Presentato oggi a Villa Devoto il nuovo Palazzetto dello sport di Cagliari.
Una struttura che avrà una capienza tra i 6 e gli 8 mila posti, sarà totalmente sostenibile, accessibile e intelligente, con dotazioni tecnologiche di ultima generazione. Inoltre si caratterizzerà per un’estetica architettonica e artistica di pregio, tale da valorizzare il contesto ambientale e paesaggistico quel è l'area il quartiere Sant'Elia.

Con un investimento complessivo di 25 milioni, di cui 3,5 messi a disposizione dal Comune e 8 dalle federazioni sportive nazionali, grazie alle risorse del PNRR e 13,5 dalla Regione, l'opera dovrà essere realizzata entro il 2026.

“Consentirà – ha sottolineato il primo cittadino, Paolo Truzzu - non solo di costruire una casa per lo sport cagliaritano. Ma un impianto sostenibile dedicato a tutta la Sardegna, uno spazio che potrà essere utilizzato per eventi sportivi di carattere nazionale e internazionale, manifestazioni di carattere musicale, culturale, teatrale e congressuale. Insomma, un sogno che si realizza”. 

All'incontro coi cronisti anche i rappresentanti delle principali federazioni sportive, tra cui il presidente della Federazione Tennistavolo Nazionale, Renato Di Napoli, il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, il presidente della Federazione Mondiale del Padel, Luigi Carraro, il presidente del CONI regionale, Bruno Perra, il commissario Paralimpico, Simone Carrucciu, il presidente regionale della Pallavolo, Eliseo Secci. E poi il consigliere del CdA, Roberto Farnè, il direttore generale di Sport e Salute, Diego Nepi, braccio operativo dell'intervento, e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

“Quello che arriva dalla Sardegna – ha detto il ministro Abodi - è un modello virtuoso che porterò in tutto il Paese quale esempio dello sport, come miglioramento della qualità dei luoghi, della vita dei cittadini e dei territori. Cagliari ospiterà un Palazzetto che avrà caratteristiche di modernità dal punto di vista dell’accessibilità, ma anche dell’educazione ambientale, elementi che diventeranno esemplari per la città e per chi accederà alla struttura”.