L’Istituto Comprensivo Via Stoccolmaha ospitato lunedì 25 marzo l’ottava tappa di “Scegli il tuo ruolo”, progetto ideato per far fronte agli stereotipi e pregiudizi che ancora persistono nel mondo del calcio. 

L'iniziativa, promossa da Gillette - brand leader della rasatura e da sempre vicino al mondo dello sport e agli uomini - in collaborazione con Parole O_Stili - associazione culturale volta a scegliere forme di comunicazione non ostile in ambito digitale. All’appuntamento hanno preso parte anche Michelle Carucci ed Elena Manca, calciatrici del Cagliari Calcio.

Il progetto segna una nuova importante tappa dell’iniziativa “La passione per il calcio non fa distinzioni” di Gillette e FIGC, nato con l’obiettivo di generare un impatto culturale positivo nella percezione dell’attività calcistica femminile e sostenere concretamente la base del movimento italiano. 

Di fatto, nonostante il calcio femminile sia una realtà sempre più affermata e un fenomeno sportivo in continua crescita, sono ancora diffusi alcuni pregiudizi, soprattutto tra i genitori.

Con l’iniziativa “Scegli il tuo ruolo”, Gillette e Parole O_Stili si pongono come obiettivo quello di decostruire tali stereotipi insieme agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di I grado, attraverso una serie di incontri di sensibilizzazione in 8 diverse città e 6 classi per ciascuna tappa, per un totale di circa 1.500 ragazzi.

L’attività intende aiutare non solo studenti e studentesse, ma anche i genitori a interrogarsi sullo stereotipo per cui il calcio è uno “sport tipicamente maschile”, riflettere su quanto sia importante abbattere i pregiudizi nel mondo sportivo e acquisire consapevolezza sulla libertà di scegliere e praticare qualsiasi sport.

In tutto il mondo il calcio femminile è una realtà sempre più affermata. Secondo i dati emersi da una ricerca Gillette condotta insieme all’Istituto di Ricerca Sociale e di Marketing Eumetra, nell’ambito del progetto, in Italia oggi, 1 figlia su 20 del campione intervistato (1.000 persone, di cui 50% donne e 50% uomini) pratica questa disciplina. Inoltre, il 50% dei genitori ritiene che il calcio non sia adatto alle bambine, individuando tra le motivazioni di questa considerazione il fatto che si tratti di uno sport di contatto.

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