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Sanità. La Cardiologia Pediatrica dell'Arnas G. Brotzu compie 30 anni

La cardiologia pediatrica dell’Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione (Arnas) G. Brotzu compie trent’anni. Tutto ha inizio nel 1992, quando l’allora direttore della cardiochirurgia, Valentino Martelli, costituì un gruppo operativo composto da cardiochirurghi, cardioanestesisti e cardiologi. L’attività, svolta dapprima come ambulatoriale, cresce fino alla nascita, nel 1998, della struttura semplice all’interno del reparto di pediatria, per poi diventare struttura dipartimentale autonoma, nel 2002, con personale e spazi dedicati, e infine struttura complessa, nel 2013. I trent’anni d’attività di cardiologia pediatrica del Brotzu sono stati celebrati questa mattina in occasione di un incontro all’ospedale San Michele, al quale ha partecipato l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Oggi la struttura complessa svolge circa seimila controlli l’anno e duemila nuove prime valutazioni, a cui si aggiungono cinquecento indagini prenatali sulla funzione cardiaca del feto, possibili già a partire dalla dodicesima settimana di gestazione, e ottanta procedure interventistiche e diagnostiche invasive. In crescita il numero delle tipologie di prestazioni. A partire dall’anno in corso il reparto ha introdotto le procedure di eco doppler transcranico (previste 50 prestazioni l’anno) e la valutazione funzionale, prova da sforzo, test cardiopolmonare (previste 200 prestazioni l’anno). Ai piccoli pazienti inoltre è rivolta anche l’attività di supporto psicologico e pet therapy.

Sanità. In arrivo 25 mln di euro per interventi di edilizia

La Sardegna potrà contare su un ammontare di risorse pari a 25.191.000 euro per finanziare specifici interventi in edilizia sanitaria rivolti all’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, Asl 1, e alle strutture ospedaliere dell’Aou di Cagliari e Sassari. I capitali sono stati destinati all’Isola dallo stanziamento della legge 30 del 2018, che ha istituto il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, dal quale il Governo ha successivamente stabilito una dotazione di 900 milioni di euro in capo al Ministero della Salute. La Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, la delibera con la quale vengono confermati i progetti della Regione ammessi ai finanziamenti da parte del Ministero e la programmazione degli interventi.

“Parliamo di alcuni importanti interventi in edilizia sanitaria – dichiara l’assessore Nieddu – che si aggiungono ai diversi già precedentemente programmati su tutto il territorio negli ultimi anni. In questo caso la maggior parte delle risorse, 22.250.000 euro, sono destinate all’adeguamento funzionale e antincendio, nonché alla manutenzione e ristrutturazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, dell’Asl1. Gli altri interventi programmati riguardano il potenziamento della centrale di trattamento dell’aria a servizio delle sale operatorie e degli edifici delle chirurgie, nonché il rifacimento della rete dei gas medicali del blocco operatorio dell’Aou di Sassari, e sono previste anche opere di adeguamento e manutenzione straordinaria al Policlinico di Monserrato, dell’Aou di Cagliari”.

Sanità. Sardegna premiata per buone pratiche nelle gare d'appalto

La sanità sarda premiata a livello nazionale per le buone pratiche nelle gare d’appalto. Il riconoscimento, assegnato all’Isola nell’ambito della seconda edizione del premio sulle Buone Pratiche promosso dalle Associazioni dei Pazienti (Fincopp, Wfipp, Favo, Aistom, Faip, Asbi, Aimar, FIsh, Associazione Palinuro, Simitu e Ailar) sarà consegnato il 28 giugno a Roma nel corso della cerimonia che si terrà al Ministero della Salute in occasione della XVII giornata nazionale sull’incontinenza. Più nello specifico la Sardegna, a pari merito con l’Emilia Romagna, si aggiudica il primo posto nella categoria: “stomi”. Il premio nasce con l’intenzione di assegnare alle realtà più meritevoli del panorama sanitario italiano un riconoscimento sulle buone pratiche condotte in materia di gare d’appalto, in particolare sui dispositivi medici monouso, considerati di vitale importanza, così come l’interazione tra istituzioni e le associazioni dei pazienti, ritenuta l’arma vincente per raggiungere questo obiettivo. Soddisfazione é stata espressa dal presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas e dall'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.

Coronavirus. Aggiornamento dell'8 giugno: 827 nuovi casi, 4 decessi

In Sardegna si registrano oggi 827 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 4.296 tamponi. Si registrano 4 decessi: quattro uomini di 70, 75 e due di 85 anni, residenti rispettivamente nella provincia del Sud Sardegna, nella Città Metropolitana di Cagliari, nella provincia di Nuoro e nella provincia di Sassari. Cala ulteriormente, a 6, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre aumenta di 2 unità, a 90, quello delle persone ricoverate in area medica. In discesa i casi di isolamento domiciliare, ad oggi 11.153.

Coronavirus. Aggiornamento del 7 giugno: 1.091 contagi, 5 decessi

Dopo aver appreso la notizia dell'isolamento della variante Omicron BA.5 del virus SarsCoV2, effettuato dal laboratorio centrale del Policlinico Duilio Casula - Aou Cagliari, arrivano i dati relativi ai nuovi contagi, che nell'isola raggiungono i 1.091 casi nelle ultime 24 ore. In totale sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 5.929 tamponi. Si registrano anche 5 decessi: una donna di 82 anni e due uomini di 83, residenti nella provincia di Oristano, due uomini di 82 e 93 anni, residenti nella provincia di Nuoro. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono attualmente 7, con una diminuzione di 2 unità rispetto all'aggiornamento precedente. Cala anche il numero delle persone ricoverate in area medica, ad oggi 88. In discesa anche gli isolamenti domiciliari (11.611).

Coronavirus. Aggiornamento del 6 giugno: 383 contagi, 3 decessi

Nelle ultime 24 ore in Sardegna si registrano 383 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19, dei quali 344 diagnosticati da test antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1359 tamponi. Si registrano 3 decessi: una donna di 93 anni, residente nella provincia di Oristano, due uomini di 76 e 80 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna. Cala nuovamente a 9 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Cala invece di 24 unità, a 91, il numero di persone ricoverate in area medica. Nuova significativa riduzione degli isolamenti domiciliari, ad oggi 11.901.

Qualità della vita. Sardegna al top in Italia per gli over 65

In base alla classifica del Sole 24 Ore sulle province italiane dove si registra un'elevata qualità della vita per gli over 65, la Sardegna risulta tra le prime regioni d'Italia. In particolare, l'indagine svolta dall'autorevole quotidiano vede Cagliari in testa, seguita da Nuoro, Sassari e Oristano dentro le prime dodici posizioni, in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione.

“È un dato che ci rende orgogliosi perché testimonia l’attenzione della Sardegna per i propri anziani - ha sottolineato il presidente della Giunta Regionale - la Regione da tempo punta sui servizi, in un percorso di continua crescita. Investimenti importanti e un impegno che non si limita alla sola assistenza sanitaria, ma coinvolge i comuni e le diverse anime del territorio. La qualità delle condizioni di vita dei nostri anziani è per noi un fattore irrinunciabile e rappresenta un dovere morale e sociale che intendiamo continuare a perseguire con ogni sforzo”.

Sui singoli indicatori presi in esame, dodici in tutto, particolarmente positivo il dato relativo all’assistenza domiciliare, dove si registra la spesa pubblica più alta per ciascun cittadino sopra i 65 anni (in testa la provincia di Oristano, seguita da Nuoro al terzo posto). Bene, in generale, il dato sul trasporto di anziani e disabili e sul consumo, contenuto, dei farmaci per le malattie croniche. Cagliari la provincia con la più alta aspettativa di vita. Presa in considerazione anche la presenza di servizi culturali (biblioteche) e di verde pubblico (orti urbani).

“Quanto rilevato nell’indagine – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – restituisce il segno del lavoro svolto finora, con investimenti importanti per il potenziamento dei servizi agli anziani. A testimonianza che la pandemia non è stata la nostra unica priorità. In Sardegna i cittadini sopra i sessantacinque anni rappresentano una fetta significativa della popolazione. Da parte nostra continua a esserci la massima attenzione per gli anziani sul fronte delle politiche sociosanitarie. basti pensare alla misura ‘Ritornare a casa’, per cui solo per l’anno in corso abbiamo stanziato 65 milioni di euro a cui si aggiungono 10 milioni del programma complementare ‘Mi prendo cura’”.

Cagliari. Riapre il pronto soccorso del Santissima Trinità

Riapre il pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. A partire da oggi, alle 9, é infatti ripresa l’attività d’emergenza-urgenza nel presidio di Is Mirrionis con 15 medici e 28 infermieri in servizio.

“Il Santissima Trinità – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, questa mattina in visita al presidio – in qualità di ospedale dedicato all’assistenza dei pazienti Covid è stato un baluardo indispensabile contro il virus per tutto il centro-sud Sardegna sin dall’inizio della pandemia. Il miglioramento del quadro epidemiologico, la riduzione della pressione ospedaliera nell'ultimo periodo, con il calo del numero dei ricoveri, consente la ripresa dell’attività ordinaria in tutti quei reparti indispensabili per garantire l’operatività del pronto soccorso”.

L’assessore ha ricordato il lavoro svolto di concerto con i vertici dell’Asl 8 e delle due aziende ospedaliere di Cagliari per far fronte all’emergenza, soprattutto negli ultimi mesi: “le riconversioni dell’ospedale Marino e del Santissima Trinità per l’assistenza ai pazienti Covid – sottolinea l’assessore – hanno avuto inevitabilmente un forte impatto sui due pronto soccorso del Brotzu e del Policlinico di Monserrato, che hanno dovuto gestire un carico di lavoro più elevato. Per consentire la riapertura del reparto d’emergenza-urgenza del Santissima Trinità nei tempi più rapidi abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità, compatibilmente con la situazione sul fronte Covid. L’attività può ora riprendere sfruttando al massimo una struttura già potenziata, in un momento cruciale per l’Isola, che vede l’aumento delle presenze sul nostro territorio dovute al turismo estivo”.

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