Turismo e pandemia. Massima attenzione, ma senza allarmismi

La Regione getta acqua sul fuoco delle notizie, sempre più insistenti e minacciose, di un possibile ritorno della Sardegna in zona gialla. La Sardegna - precisano i vertici regionali - è ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare un cambio di classificazione, condizione che richiede un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100 mila abitanti.

"Occorre la massima attenzione, ma non siamo a rischio" - chiarisce l'assessore della Sanità Mario Nieddu, che sottolinea i grandi passi fatti dalla Sardegna nella campagna di vaccinazione: "siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti".

E sul prosieguo della stagione turistica, arrivano le rassicurazioni dell'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa: "la stagione turistica prosegue con ottime condizioni e ottimi numeri - dichiara Chessa- e andrà avanti senza problemi con la collaborazione e la massima attenzione di tutti. Abbiamo moltiplicato gli sforzi - prosegue l'esponente della Giunta Solinas - per garantire le condizioni ottimali e i risultati, in termini di numeri, lo confermano. Vogliamo lanciare un messaggio di serenità e di fiducia - conclude Chessa - : la Sardegna attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio e della ripresa".

Sanità. Insediamento del Coordinamento Oncologico Regionale

Si è insediato oggi il nuovo Coordinamento Oncologico Regionale ricostituito dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Fanno parte del Coordinamento i rappresentanti delle aziende sanitarie della Sardegna e gli specialisti nei settori dell’oncologia medica e neoplasie rare, oncoematologia pediatrica, ematologia, radiologia e chirurgia oncologica. Al centro dell'incontro, la realizzazione della rete oncologica regionale, obiettivo prioritario dello stesso Nieddu, che a tal proposito ha dichiarato: “da tempo la Sardegna attende l’implementazione di una rete d’assistenza e cura delle malattie oncologiche. Ho chiesto al Coordinamento di lavorare all’elaborazione di un modello che possa dare risposte alle necessità di migliaia di sardi che combattono contro le malattie oncologiche. Abbiamo l’obiettivo di dare forma e sostanza a quello che sarà un importante tassello all’interno della riorganizzazione delle reti d’assistenza ospedaliera e territoriale dell’Isola”.

Conferenza delle Regioni, Commissione Salute: la Sardegna chiede una revisione del sistema di classificazione a zone

La proposta di revisione del sistema di classificazione a zone, avanzata ieri dalla Regione Sardegna in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, è approdata nella riunione odierna della stessa Conferenza, che ha discusso, fra i temi all'ordine del giorno, le proposte emendative per la conversione in legge del "Decreto Riaperture" varato dal Governo. Sul punto, la proposta avanzata dell'assessore della Sanità, Mario Nieddu, che ha partecipato alla Conferenza in rappresentanza del Presidente Solinas, ha incontrato il favore degli altri governatori presenti.

"L'attuale sistema di classificazione è inadeguato e il caso della Sardegna, che ha trascorso le ultime tre settimane in zona rossa e arancione con dati da zona gialla, è emblematico - sottolinea l'assessore Nieddu- é impensabile - prosegue l'assessore - aprire la stagione turistica incatenati agli attuali rigidi automatismi che rischiano di decretare chiusure sulla base di parametri che spesso arrivano a descrivere un quadro epidemiologico già superato. Per quella che è l'esperienza della nostra Isola, il sistema di classificazione ha sempre inseguito il virus arrivando a decretare restrizioni quando già la situazione era in miglioramento. Un meccanismo di questo tipo non risponde alle necessità di contenimento epidemiologico ed è insostenibile per un Paese a vocazione turistica come il nostro".

Sardegna: zona arancione da lunedì 3 maggio

Da lunedì la Sardegna passa in zona arancione. Lo ha comunicato informalmente all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Il cambio di classificazione porterà l’Isola fuori dalla zona rossa, dopo tre settimane di permanenza.

“La Sardegna registra dati da zona gialla già da due settimane - dichiara l’esponente della Giunta Solinas - la prospettiva che si apre ora è una permanenza di due settimane nella nuova fascia. Abbiamo aperto un’interlocuzione con il ministero per valutare la possibilità di ridurre questo periodo a una sola settimana per passare poi alla zona gialla nel caso in cui l’attuale andamento epidemiologico fosse confermato. Se così non fosse – prosegue Nieddu – avremmo il paradosso per cui la Sardegna si troverebbe a scontare due settimane in zona arancione, avendone già trascorse due in zona rossa, sempre con dati da zona gialla. I parametri sono in miglioramento, l’incidenza è scesa sotto i 100 casi per 100mila abitanti, così come l’indice di contagio RT a 0,81”.

E sulla possibilità di modificare il sistema delle regioni colorate, l'assessore Nieddu precisa: "martedì, in Conferenza Stato-Regioni torneremo a chiedere con forza la revisione di questo sistema, che non risponde alle esigenze dell’economia sarda e di tutte le altre regioni, e nemmeno alle necessità di contenimento del quadro epidemiologico, perché arriva sempre a inseguire parametri che sono già superati. Il caso della Sardegna è emblematico: siamo sempre stati penalizzati nel momento in cui la situazione era in miglioramento e quindi fuori pericolo”.

Non autosufficienza e caregiver. Incontro tra Comitato 16 novembre e assessore regionale della Sanità

Si é svolto oggi un incontro tra l’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Mario Nieddu, e i rappresentanti del Comitato 16 novembre, associazione a tutela delle persone affette da Sla e altre patologie altamente invalidanti. Al centro della discussione, una serie di tematiche di importanza fondamentale per quanto riguarda la non autosufficienza e i caregiver quali la riattivazione della Commissione regionale Sclerosi laterale amiotrofica, la vaccinazione contro il Covid-19 dei ‘caregiver’ e protocolli anti-contagio per garantire la continuità dell’assistenza domiciliare in caso di positività in ambiente domestico. Oggetto di discussione anche la verifica della qualità dei dispositivi per l’incontinenza distribuiti dal sistema sanitario regionale, le convenzioni con commercialisti o Caf per agevolare i malati e le loro famiglie negli adempimenti amministrativi e fiscali legati al lavoro subordinato degli assistenti, nonché la possibilità di rivedere le qualifiche necessarie a questi ultimi per poter assistere i beneficiari della misura ‘Ritornare a casa’. “Un confronto costruttivo su temi di grande importanza per tanti sardi e per le loro famiglie”, ha sottolineato l’assessore Nieddu, che ha ribadito il forte impegno della Giunta Regionale nei confronti delle persone fragili e in particolare di quelle non autosufficienti, il cui Fondo regionale che finanzia le relative misure socio assistenziali, ha ricevuto una dotazione di 694 milioni di euro per la programmazione pluriennale 2021-2023.

“Daremo nuovo impulso ai lavori della Commissione Sla, punto di raccordo fra sistema sanitario, pazienti e assessorato - ha dichiarato Nieddu - con l’obiettivo di migliorare e implementare cure e assistenza”. L’esponente della Giunta Solinas ha inoltre fatto sapere ai rappresentanti dei malati di aver istituito uno specifico gruppo di controllo per verificare la qualità dei dispositivi assorbenti, panni e traverse, forniti dal sistema sanitario regionale, per rispondere così alle richieste degli utenti.

E per quanto riguarda le vaccinazioni anti-Covid, l’esponente della Giunta Solinas ha evidenziato la necessità di rendere prioritaria, già nella prima fase, la somministrazione del siero alle persone con disabilità gravi e ai ‘caregiver’: “un tema che ho personalmente portato sui tavoli romani al fine di ottenere una revisione del piano di vaccinazione nazionale”.

Sanità. Confermato l'impegno della Regione per il sistema sanitario del nuorese

E' quanto emerge dall'intervento dell'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, durante l'odierna seduta aperta del Consiglio Comunale di Nuoro, che si è tenuta al teatro Eliseo. Presenti anche le associazioni dei pazienti e i sindaci del nuorese, tutti insieme per discutere i principali temi della sanità di Nuoro e del suo territorio. In tale contesto Nieddu ha confermato l'impegno della Regione per per l'ospedale San Francesco e per tutto il sistema sanitario della provincia. In particolare, relativamente al principale ospedale del capoluogo Barbaricino, l'assessore Nieddu si è soffermato, sulle criticità che riguardano la carenza di medici specializzati. A questo proposito, Nieddu ha sottolineato: "abbiamo bandito 63 concorsi per oltre mille operatori del sistema sanitario, purtroppo l'emergenza Covid ha posto un freno al loro espletamento, ma con l'attuale cronoprogramma contiamo portarne a termine buona parte entro giugno".

"Stiamo affrontando - ha continuato l'esponente della Giunta Solinas - criticità che hanno radici lontane. Decenni di mancata programmazione hanno portato agli scompensi oggi visibili ovunque. In Sardegna abbiamo riportato le borse di studio per le scuole di specializzazione a 194, da 29 a cui erano state ridotte. Ma stiamo soprattutto portando avanti una riforma sanitaria che vuole porre rimedio a un modello che non è stato in grado di rispondere alle esigenze dei territori".

E sull'importanza della medicina territoriale, Nieddu ha voluto evidenziare l'attuale stato di impoverimento, causato da un blocco del turnover che ha impedito il rinnovamento. "Su questo fronte - precisa l'assessore - abbiamo destinato importanti risorse inserite nella Finanziaria tecnica approvata nei giorni scorsi. Risorse che riporteranno negli ambulatori quelle prestazioni cancellate dai tagli". Spazio anche al potenziamento della rete dei medici di base, con la pubblicazione dei relativi concorsi: "abbiamo recuperato l'enorme ritardo ereditato - dichiara sul punto Nieddu- per l'assistenza primaria le graduatorie per le zone carenti non venivano stilate dal 2014, ora abbiamo finalmente colmato questa lacuna. Stiamo anche lavorando sui tavoli nazionali per assicurare un sistema d'assegnazione più equo, affinché non siano sempre i territori più svantaggiati a dover patire i disagi dovuti all'assenza del medico di famiglia, un servizio fondamentale sia per la tutela della salute, sia per il contrasto allo spopolamento".

Esito ricorso al Tar sulla zona arancione: il rammarico dell'assessore regionale Nieddu

L'esito del ricorso al Tar, promosso dalla Regione Sardegna per cercare di evitare la zona arancione, ha suscitato una grande delusione da parte dei vertici regionali. A a parlare é l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che esprime il suo rammarico: restiamo convinti delle ragioni che ci hanno spinto a chiedere la sospensiva del provvedimento del Ministero, pur nel rispetto della decisione della Magistratura. In attesa del giudizio di merito, non possiamo che esprimere profondo rammarico. I numeri parlano chiaro, l’attuale scenario del quadro pandemico è compatibile con la zona gialla, se non, addirittura, con la zona bianca. Abbiamo subito una decisione su criticità superate. Il buonsenso - precisa Nieddu - avrebbe voluto che fosse il Ministero a rivedere le restrizioni, così non è stato e ancora non ne capiamo il motivo. La Sardegna e i sardi sono vittime di un sistema contorto, quello della zonizzazione, che ha messo a nudo tutte le sue lacune. Due settimane nel purgatorio della zona arancione - attacca il responsabile della Sanità regionale - condannati da un sistema ottuso che, anziché contrastare la diffusione del virus, finisce per pesare in modo devastante sul nostro tessuto sociale, economico e produttivo già largamente provato da un anno di pandemia. Ancora una volta lo Stato ha girato le spalle all’Isola - si sfoga l'esponente della Giunta Solinas - perdendo l’occasione di fare la cosa giusta nel momento di maggiore necessità per i sardi”.

Sanità. Abbattimento delle liste d'attesa per le Tac dei follow-up oncologici all'ospedale Businco di Cagliari

In circa 40 giorni sono state eseguite 215 Tac ‘total body’, per un equivalente complessivo di oltre mille segmenti Tac effettuati per attività di controllo. E' grazie a questi numeri che l’azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione (Arnas) ‘G. Brotzu’ ha azzerato la lista d’attesa per le Tac programmate nei follow-up dei pazienti assistiti nei reparti di Oncoematologia e Oncologia medica dell’ospedale Businco. In particolare, il piano d’abbattimento delle liste d'attesa, avviato il 16 dicembre, ha consentito di incidere radicalmente su una lista che da circa tre anni pesava sui tempi d’attesa dei follow-up, attraverso la riorganizzazione e rimodulazione delle risorse. Prestazioni svolte anche nei giorni prefestivi e con il supporto della Tac dell’ospedale A. Cao (Microcitemico), resa accessibile ai pazienti oncologici attraverso percorsi dedicati, in totale sicurezza. In totale sono circa 100 mila le prestazioni di radiologia diagnostica che ogni anno vengono eseguite nelle strutture sanitarie dell’Arnas. In tanto l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, fa sapere che a febbraio l’azienda ad alta specializzazione avvierà un nuovo programma finalizzato all’azzeramento delle liste per gli esami del comparto diagnostico della senologia. In questo senso é prevista l’esecuzione di 900 prestazioni, tra mammografie ed ecografie mammarie nell’arco di quattro/sei settimane. Esami indispensabili per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori.
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