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Sanità. In arrivo 25 mln di euro per interventi di edilizia

La Sardegna potrà contare su un ammontare di risorse pari a 25.191.000 euro per finanziare specifici interventi in edilizia sanitaria rivolti all’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, Asl 1, e alle strutture ospedaliere dell’Aou di Cagliari e Sassari. I capitali sono stati destinati all’Isola dallo stanziamento della legge 30 del 2018, che ha istituto il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, dal quale il Governo ha successivamente stabilito una dotazione di 900 milioni di euro in capo al Ministero della Salute. La Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, la delibera con la quale vengono confermati i progetti della Regione ammessi ai finanziamenti da parte del Ministero e la programmazione degli interventi.

“Parliamo di alcuni importanti interventi in edilizia sanitaria – dichiara l’assessore Nieddu – che si aggiungono ai diversi già precedentemente programmati su tutto il territorio negli ultimi anni. In questo caso la maggior parte delle risorse, 22.250.000 euro, sono destinate all’adeguamento funzionale e antincendio, nonché alla manutenzione e ristrutturazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, dell’Asl1. Gli altri interventi programmati riguardano il potenziamento della centrale di trattamento dell’aria a servizio delle sale operatorie e degli edifici delle chirurgie, nonché il rifacimento della rete dei gas medicali del blocco operatorio dell’Aou di Sassari, e sono previste anche opere di adeguamento e manutenzione straordinaria al Policlinico di Monserrato, dell’Aou di Cagliari”.

Viabilità. Strade: in arrivo 30 milioni di euro per manutenzione e miglioramento

La Giunta Regionale ha approvato i criteri di ammissibilità, di valutazione e di equità del bando tramite cui verranno erogate le risorse per interventi che riguarderanno la viabilità dei Comuni, delle Città Metropolitane e delle Province. Si tratta di risorse pari a 30.265.000 euro già stanziate con la legge regionale n.17 del 22 novembre (legge Omnibus) per l'attuazione di un programma di interventi di interesse regionale e locale finalizzato alla manutenzione e il miglioramento della viabilità e ora messe a bando. In particolare, la delibera regionale sottolinea la necessità di garantire un'equità territoriale nella ripartizione delle risorse. Verrà quindi inizialmente finanziato solo un intervento per ciascun soggetto proponente e solo a esaurimento della graduatoria verranno ripartite le somme ancora disponibili finanziando un ulteriore intervento a ciascun soggetto proponente, ripetendo tale modalità distributiva fino ad esaurimento delle risorse stanziate. I soggetti proponenti potranno quindi presentare gli interventi definendo un preciso ordine di priorità.

Turismo. La Sardegna cresce e a giugno supera i livelli pre - Covid

Per la Sardegna si prospetta una stagione estiva molto positiva. A confermarlo sono i primi dati degli arrivi negli scali portuali e aeroportuali relativi al mese di giugno. Di fatto, dal 1° al 10 giugno, nei porti sardi si sono registrati 103.225 arrivi (Olbia 68.153; Porto Torres 20.642; Golfo Aranci 11.791; Cagliari 2.639), con un incremento del 111,06% rispetto allo stesso periodo del 2021, anno di lenta ripresa del turismo dopo un disastroso 2020, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Un dato in crescita (+10,99%) anche rispetto al 2019, anno che registrò numeri record per la Sardegna. Nello stesso periodo, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 180.769 passeggeri, tra voli di linea e non (Cagliari 82.582; Olbia 69.614; Alghero 28.573), con un incremento di oltre il 150% rispetto al 2021, ma superiore (circa il 5%) anche al 2019.

“Secondo l’Enit, l’Italia è al primo posto come destinazione europea preferita per questa estate e la Sardegna potrà conquistare una buona fetta di questo gradimento - ha sottolineato con soddisfazione il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - non solo si potranno consolidare i segnali confortanti che arrivano dal turismo interno, ma ci sarà anche una consistente ripresa del mercato estero, che si era indebolito, a causa dell’epidemia, nelle due estati precedenti. Si tratta di positive e confortanti indicazioni, che fanno ben sperare per un 2022 ricco di soddisfazioni. D’estate la Sardegna fa il pieno grazie alle sue bellezze ambientali e paesaggistiche, ma, forte di un ricco patrimonio di tradizioni, cultura e storia, l’Isola si può confermare tra le destinazioni turistiche più amate anche negli altri mesi dell’anno. La Giunta regionale sta realizzando investimenti per costruire una Sardegna sempre più competitiva in qualsiasi stagione, pronta a soddisfare una domanda sempre più variegata di turismo”.

“Dopo i primi segnali positivi, registrati per Pasqua, questi dati di giugno fanno immaginare un’estate record, tanto da mettere in archivio definitivamente i momenti difficili vissuti nei due anni trascorsi con l’incubo del virus, soprattutto il 2020 – ha evidenziato invece l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa – numeri che inducono all'ottimismo, nonostante dopo l’emergenza sanitaria abbiamo dovuto subire anche la grave situazione internazionale, che ha rischiato di condizionare pesantemente il mercato del turismo nell’Isola, soprattutto quello proveniente dall’estero. Questo sarà l’anno del rilancio e l’Isola è pronta per recitare un ruolo da protagonista con un’offerta e una programmazione di qualità”.

“La Sardegna - ha continuato Chessa - sta consolidando un proficuo sistema di collegamenti e può contare su 197 destinazioni (123 internazionali e 74 nazionali), da sommare a quelle del trasporto marittimo. L’impegno della Giunta regionale nell’attività promozionale è costante, non solo con la partecipazione alle migliori fiere internazionali di settore (Madrid, Parigi, Tel Aviv, Francoforte e ovviamente Bit di Milano) che hanno contribuito alla visibilità internazionale della Sardegna, ma anche con un ricco calendario di eventi sportivi di livello mondiale, che, oltre alle migliaia di presenze tra atleti e accompagnatori, hanno catturato l’attenzione dei media internazionali. Per completare l’offerta, stiamo puntando anche su appuntamenti culturali e identitari, sul turismo religioso, gastronomico, esperienziale e congressuale. Il sogno di un’Isola che vive tutto l’anno di turismo si può avverare perché la Sardegna è in grado di offrire unicità e qualità”.

Cagliari. Protocollo di intenti per lo sviluppo del turismo sostenibile

La collaborazione tra Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari e Costa Crociere si rafforza ulteriormente, con l’obiettivo di generare nuove opportunità sul territorio e valorizzarne le eccellenze. Oggi a bordo di Costa Firenze, ormeggiata nel porto di Cagliari, sono state presentate due importanti iniziative a riguardo: una ricerca di personale di bordo per le navi Costa e un nuovo protocollo di intenti per lo sviluppo del turismo sostenibile a Cagliari.

“Valuto molto positivamente poter avviare un percorso di collaborazione con Costa Crociere - ha dichiarato il sindaco Paolo Truzzu - é interesse dell’amministrazione intensificare la presenza dei turisti a Cagliari per creare sempre più valore nella nostra città. Oggi la competizione tra città è sempre più alta. Cagliari possiede attrattori di elevato interesse, monumenti, eno-gastronomia, artigianato, musei e cultura, bellezze naturali. Tutto questo, grazie alle interazioni con un grande operatore come Costa Crociere, potrà essere promosso sempre di più e meglio a livello nazionale e internazionale, con ricadute importanti per il nostro territorio”.

La ricerca di personale di bordo è organizzata da Costa Crociere in collaborazione con ASPAL - Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro. Le figure professionali richieste sono commis de cuisine (cuochi), tecnici dell’intrattenimento, fotografi, animatori, receptionist e addetti alle escursioni, per un totale di quasi 200 posti disponibili.

“Esprimo un sentito ringraziamento a Costa Crociere per aver voluto consolidare un rapporto istituzionale con la Regione Sardegna – ha affermato Alessandra Zedda, assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale - e in particolare con l’assessorato che ho l’onore di guidare per le politiche del lavoro, della formazione e della cooperazione, nonché per le tematiche dell’emigrazione e immigrazione. Tutto finalizzato allo sviluppo e al benessere della nostra Isola e dei sardi. Costa è eccellenza italiana nel mondo ed è per questo che favoriremo la presenza e la partecipazione della stessa amministrazione nei progetti e nei programmi per la formazione dei lavoratori e non, anche attraverso le Academy, strumento che valorizza proprio le eccellenze nei settori produttivi. La filiera del turismo è parte importante dell’economia del mare della Sardegna; perciò, è ora necessario unire le forze e ripartire dopo gli anni della pandemia e della recente guerra, intercettando il vantaggio competitivo che si realizza dopo i gravi eventi appena citati. Confido nella nostra collaborazione e auspico che la stessa sia foriera di successi”.

Gli annunci per ognuna delle posizioni ricercate sono disponibili sul profilo Linkedin di ASPAL e sul portale ASPAL www.sardegnalavoro.it. Per candidarsi è sufficiente accedere alla sezione “Borsa Lavoro” presente all’interno del portale. I requisiti richiesti per le posizioni ricercate variano a seconda delle figure professionali, ma per tutte sono necessari il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, conoscenza dell’inglese a partire dal livello A2, disponibilità a lavorare in team, esperienza pregressa in ruoli analoghi a terra, o meglio ancora se maturata a bordo di navi da crociera. Inoltre, Costa Crociere e Regione Sardegna stanno anche lavorando a nuovi corsi di formazione gratuita finalizzati all’assunzione, per le figure di animatore, receptionist e commis de cuisine (cuoco), che saranno presentati a breve. Il protocollo d’intenti ha l’obiettivo di intensificare i rapporti tra il Comune di Cagliari e Costa Crociere, tramite l’ideazione di progetti legati allo sviluppo turistico sostenibile e accessibile. Il primo passo sarà la creazione di un “laboratorio di idee”, con incontri periodici, in cui mettere a sistema azioni finalizzate ad integrare le capacità attrattive del territorio e dell’attività crocieristica, in chiave sostenibile. Grande attenzione sarà riservata a sviluppare e promuovere nuove esperienze turistiche autentiche, certificate dal Comune di Cagliari, da offrire anche agli ospiti delle navi Costa, in grado di trasmettere la reale identità, cultura e le tradizioni della città, includendo anche esperienze enogastronomiche ed ambasciatori locali. In particolare, si cercherà di privilegiare piccole economie locali e realtà commerciali storiche, anche attraverso il coinvolgimento di Costa Crociere Foundation. Inoltre, si lavorerà per permettere agli ospiti delle navi della compagnia di accedere a eventi e iniziative turistiche e culturali della città. Altrettanta attenzione verrà rivolta al tema dell’accessibilità, con la realizzazione di itinerari ed esperienze accessibili a tutti. Un altro ambito di intervento, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, sarà quello della formazione di nuove guide ed accompagnatori turistici abilitati sul territorio.

“Con la ripartenza delle nostre navi – ha sottolineato Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere - stiamo rimettendo in moto un ecosistema che prima della pandemia generava circa 3,5 miliardi di euro di impatto economico e 17.000 posti di lavoro nella sola Italia. Vogliamo cogliere questa occasione per lavorare in simbiosi con i territori che accolgono le nostre navi, generando nuove opportunità e promuovendo un turismo sempre più sostenibile, in linea con i principi del nostro “Manifesto per un turismo di valore, sostenibile”. In particolare, con la Sardegna e con Cagliari, stiamo avviando un percorso virtuoso, che guarda al futuro e alla valorizzazione delle eccellenze locali, anche per quanto riguarda il settore del lavoro”.

Nel 2022 Costa Firenze farà visita a Cagliari tutti i lunedì, dalle ore 7 alle 17, sino al 21 novembre 2022, per un totale di 33 scali, equivalenti a circa il 70% in più rispetto al 2021, con un sostanziale prolungamento della stagione. L’itinerario, di una settimana, comprende anche Palermo, Civitavecchia/Roma, Genova, Marsiglia e Barcellona.

Welfare regionale. Al via il Master in gestione delle politiche per il benessere familiare

Al via il Master in gestione delle politiche per il benessere familiare, promosso dalla Regione Sardegna in collaborazione con l’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia e la natalità della Provincia autonoma di Trento e organizzato da Tsm-Trentino School of Management. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del protocollo di intesa siglato tra la Regione Sardegna e la Provincia autonoma di Trento per la promozione delle politiche per la famiglia, ha l’obiettivo di preparare le figure dirigenziali e di coordinamento della pubblica amministrazione, formando esperti nell’attivazione, gestione e valutazione di politiche per il benessere familiare. In tutto sono 25 i posti messi a disposizione posti a disposizione: otto destinati a funzionari con ruolo di coordinamento e a responsabili della Regione e dodici riservati agli enti locali e alle società pubbliche partecipate. Previsto anche il coinvolgimento delle organizzazioni del terzo settore dell’Isola, a cui sono riservati cinque posti. In particolare, il percorso formativo del Master si struttura su tre aree funzionali (visione e strategia, strumenti e metodo) che si sviluppano su cinque ambiti tematici, per un totale di 188 ore di lezione, 78 di laboratorio sperimentale e 125 di project work. Tutti i dettagli sono disponibili sul portale tematico della Regione www.sardegnaewelfare.it e le iscrizioni, entro il 30 giugno, sono aperte online sul sito di Trentino School of Management tsm.tn.it.

Mobilità elettrica. In arrivo oltre 2 mln di euro per piccole e medie imprese con aree accessibili al pubblico

La Regione Sardegna ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bando riguardante la mobilità elettrica, indirizzato a piccole e medie imprese che dispongano di aree accessibili al pubblico che confinano con le principali reti viarie della Sardegna o localizzate in zone industriali. A disposizione una dotazione finanziaria di 2 milioni e 115 mila euro, risorse riconducibili al Fondo per lo sviluppo e la coesione. Le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 21 giugno fino alle ore 14 del 30 settembre. Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto fino al 75% dei costi ammissibili e a un massimo di 30.000 euro a proposta. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Piano energetico ambientale regionale (Pears), unitamente alle normative comunitarie e nazionali in materia di energia, con l'obiettivo della realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica veloce accessibili al pubblico e alimentate da energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili. Al fine di garantire una distribuzione territoriale funzionale all’interconnessione regionale, saranno finanziate proposte in aree private accessibili al pubblico e ubicate nei Comuni confinanti con le reti viarie di collegamento considerate strategiche - SS 131, SS 131dcn, SS 729 (nuova Sassari-Olbia), SS 130, SS 125, SS 554 e SS 195 - oppure in zone industriali.

Aziende in crisi. Il Fondo Emergenza Imprese: erogazioni per 120 milioni di euro

La Regione mette a disposizione risorse e strumenti finanziari per andare incontro alle aziende gravate prima dalla crisi e ora dal costo dell’energia e per facilitare la ripresa continuando a investire nella competitività del sistema produttivo. Ha raggiunto il totale delle risorse europee messe a bando, con l’erogazione di 120 milioni, il Fondo emergenza imprese istituito dalla Giunta Solinas nel 2020 per sostenere le aziende grazie all’erogazione di prestiti a lungo termine a tassi agevolati a cui si aggiungeranno altri 30 milioni che verranno erogati entro giugno (arrivando quindi al totale delle risorse previste dal Fondo, quindi a chiusura del bando). Intanto, si appresta a entrare nel vivo il programma regionale Fesr Por 2021-2027 presentato all’Europa, che per quanto riguarda lo sviluppo delle imprese del territorio si propone sempre di agevolare l’accesso al credito, anche grazie ai nuovi strumenti finanziari che garantiscono tassi agevolati. In particolare, il Fondo Emergenza Imprese, che ha sostenuto le aziende grazie all’erogazione di prestiti a lungo termine e a tassi agevolati, ha come obiettivo quello di dare liquidità per evitare i licenziamenti attraverso due linee di intervento, la prima da 0 a 800mila euro e la seconda, per le imprese di dimensioni maggiori, da 800mila a 5 milioni di euro. Nel 2021 grazie alla modifica del programma POR FESR Sardegna 14-20 la dotazione del fondo è aumentata raggiungendo i 150 milioni di euro, risorse destinate alla competitività del sistema produttivo - di cui 120 milioni a valere sui fondi europei e 30 milioni messi a disposizione grazie a fondi regionali - per un totale di 186 imprese sarde ad oggi beneficiarie dei finanziamenti, a cui già sono state erogate le risorse. Con gli altri 30 milioni verranno soddisfatte tutte le richieste, raggiungendo oltre 200 imprese.

Emergenza cinghiali. Urge intervento normativo

Non é solo Roma ad essere interessata dal fenomeno di proliferazione dei cinghiali. A quanto pare anche in Sardegna si registra una vera e propria emergenza, che richiede un apposito intervento normativo. A sostenerlo é l'assessore regionale dell' Agricoltura, Gabriella Murgia. L'esponente della Giunta Regionale, sulla questione, ha infatti dichiarato: “é urgente un intervento normativo per il controllo dei cinghiali che, in Sardegna e ormai in tutta Italia, oltre a causare pesanti danni agli agricoltori stanno creando gravi rischi per l’ambiente e la salute pubblica”. Una presa di posizione che rilancia l’appello del coordinatore della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, Federico Caner.

“Con i colleghi della Commissione – ricorda la Murgia – abbiamo avviato da tempo un confronto istituzionale per introdurre nuove norme che facilitino il contenimento della fauna selvatica intervenendo tempestivamente per ridurre i danni con adeguati piani di abbattimento e controllo. Più volte abbiamo evidenziato la situazione della Sardegna, dove la presenza di cinghiali rappresenta da anni una seria minaccia per gli agricoltori e un veicolo di diffusione della peste suina africana. Con il Governo non è mai mancata la collaborazione, e di fronte a questa emergenza, diventata ormai nazionale, chiediamo un ulteriore sforzo per un intervento normativo non più procrastinabile che consenta alle Regioni di potenziare le attività di controllo della fauna selvatica”.

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