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Sanità. "Ritornare a casa": fondi per le famiglie ancora congelati

A denunciarlo é la consigliera regionale del M5S, Desirè Manca, che ha presentato un'interrogazione al Presidente della Giunta Rergionale, Christian Solinas e all'assessore della Sanità, Mario Nieddu affinché si attivino per garantire che i fondi del Programma Ritornare a casa PLUS vengano erogati con importi maggiorati a fronte dell'incremento della dotazione finanziaria.

“Con la legge regionale 22 novembre 2021 n. 17, grazie all'approvazione di un emendamento di sintesi - sottolinea Manca - il Consiglio regionale ha previsto un incremento della dotazione finanziaria del Fondo regionale della non autosufficienza di dieci milioni di euro per tre anni, 2021, 2022 e 2023, per ampliare la risposta assistenziale a favore delle persone con disabilità gravissime, definendo un nuovo intervento, complementare al programma “Ritornare a casa plus”, che consenta alle amministrazioni comunali di affrontare direttamente e in autonomia, sul proprio territorio, alcune specifiche problematiche. Le risorse assegnate dovranno essere utilizzate direttamente dalle amministrazioni comunali per assicurare ai beneficiari del programma regionale un ulteriore apporto economico, non superiore a duemila euro per ciascuna annualità, che consenta di affrontare bisogni che non trovano risposta nelle ordinarie misure sanitarie e sociali. Tuttavia, ancora oggi numerosi beneficiari della misura “Ritornare a casa PLUS” lamentano il mancato aumento degli importi erogati dai Comuni per l'anno in corso”.

“Ritornare a casa PLUS è una misura rivolta esclusivamente a persone con totale perdita di autonomia che hanno bisogno di assistenza e di interventi medici e infermieristici. L’intervento è inoltre volto a sostenere la persona e la sua famiglia garantendo l’acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare erogati da personale qualificato che svolga un’attività di assistenza alla persona non autosufficiente nelle attività quotidiane”.

Cagliari. Nel capoluogo 200 compagnie di danza contemporanea per la N.I.D.

Si svolgerà a Cagliari nel mese di settembre 2023 e coinvolgerà 200 compagnie di danza contemporanea, l'edizione numero 7 della N.I.D. (New Italia Dance) Platform. Di venerdì 13 maggio 2022, il passaggio di testimone dalla Regione Campania e Città di Salerno alla Regione Sardegna e al suo Capoluogo.

“Con questo importante progetto - ha sottolineato l'assessora comunale alla Cultura e Spettacolo, Maria Dolores Picciau - Cagliari sarà al centro del dialogo tra compagnie e operatori del settore, offrendo il meglio della produzione coreutica italiana”.

L'occasione é quella della cerimonia ufficiale ospitata nella magnifica cornice del Teatro Verdi di Salerno, con il sindaco di quella che è conosciuta come “Città delle cento colonne”, Vincenzo Napoli. Parimenti soddisfatto l'assessore Andrea Floris. “Siamo felici di ospitare questo grande evento”, ha commentato l'esponente dell'Esecutivo Truzzu responsabile dello Sport. “La N.I.D. Platform permetterà di apprezzare le eccellenze del mondo della danza e al contempo di valorizzare Cagliari e i suoi tesori”. La manifestazione trova il sostegno del MiC -Ministero della Cultura, della Regione e del Comune di Cagliari.

Cagliari. L’emittente tv lettone, GO3 Latvia ha realizzato uno speciale a San Benedetto

L’Assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgia, ha accolto questa mattina nel mercato di San Benedetto, gli operatori dell’emittente TV GO3 Latvia. La tv Baltica è arrivata in città per la registrazione di “Sardegna con amore”, un format condotto dallo showman e cantate sardo, nativo di Ardara, Roberto Meloni, molto famoso in Lettonia. Durante la visita al mercato, che è stata coordinata dall’Assessore Sorgia, la troupe ha messo assieme oltre due ore di registrazione, cogliendo non solo le immagini più particolari tra i box ma anche facendo intervenire i commercianti e i clienti. Le riprese si sono, poi, allargate anche ai quartieri della Marina, di Stampace e Castello, che sono stati particolarmente apprezzati dalla produzione e dagli artisti lettoni presenti. Quella di Cagliari è stata una delle venti tappe in Sardegna che la tv Lettone farà in Sardegna nel corso di una tournée di quattordici giorni iniziata il 7 maggio ad Alghero. L’Asinara, Castelsardo e Ardara sono state le location suggestive di un viaggio che poi è proseguito con Cagliari e che nei prossimi giorni toccherà Mandas, Barumini, Orgosolo, Arbatax, Dorgali, Olbia, Porto Cervo e La Maddalena. L’iniziativa nasce da un’idea di Roberto Meloni che tra i suoi sogni cullava quello di promuovere la Sardegna in Lettonia. E questo obiettivo è stato raggiunto grazie alla collaborazione dell’Associazione “Sardegna Rossoblù” e la “11 Travel Group”. La messa in onda del programma è prevista per giugno, con dieci puntate, una alla settimana, che racconteranno Cagliari e tutta la Sardegna.

Cagliari. Spiaggia di Calamosca più pulita

Ha aderito anche l'Amministrazione Comunale di Cagliari alla campagna “Spiagge e fondali puliti”, che questa mattina ha visto impegnati fianco a fianco i volontari di Legambiente e gli studenti delle classi terze del Liceo Scientifico “Brotzu” nella pulizia della spiaggia di Calamosca.

“Iniziative come questa di oggi - ha dichiarato l'assessore comunale all'Ambiente e Politiche del Mare, Alessandro Guarracino - attirano e amplificano l’attenzione di tutti verso le questioni ambientali. Perché così possiamo diventare promotori e agenti di un reale cambiamento. Coinvolgere le nuove generazioni e le scuole, in particolare, renderà la società interprete e più consapevole della cultura della sostenibilità".

All’evento, presente anche “Europe Direct - Regione Sardegna”, che celebra l’incontro annuale dell'UE “European Maritime Day 2022”, organizzato dalla Commissione Europea per la gestione sostenibile dei mari europei.

“Abbiamo a cuore tutto il Mediterraneo - ha spiegato Ahmed Naciri, presidente Legambiente Cagliari.- per questo, da sempre, a maggio, organizziamo insieme ad altre associazioni, Università, enti, scuole e cittadini, iniziative di pulizia delle spiagge in Paesi di tutto il Mediterraneo”.

Artigianato. Presentato il nuovo marchio Isola

Si é svolta questa mattina, nella sala riunioni dell’aeroporto di Cagliari, la presentazione della nuova veste del marchio di origine e qualità dei prodotti dell’artigianato tipico della Sardegna, costituito dalla dicitura 'Isola', e delle iniziative per la sua promozione e valorizzazione. All'incontro era presente l'assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa che ha sottolineato: "l'artigianato artistico e tradizionale è un’eccellenza del patrimonio culturale e identitario della Sardegna e rappresenta un segmento strategico all’interno dell’intero comparto artigianale, anche, nell’ambito delle attività di promozione del territorio regionale, come componente di qualità del prodotto turistico isolano. Perciò, la Regione è fortemente impegnata nel sostegno di un settore che merita maggiore visibilità”. E per quanto riguarda la ridefinizione del marchio, Chessa ha spiegato: “il marchio ‘Isola’ è stato ridefinito per offrire un messaggio univoco e rappresentativo dell’Isola con l’immagine grafica del cavallino stilizzato in due modalità: un’elaborazione principale composta dalla denominazione ‘Sardegna isola dell'artigianato’ e una alternativa con la denominazione ‘Isola artigianato di Sardegna’. Un’altra tappa del percorso di sostegno agli artigiani nelle politiche produttive, commerciali e di marketing, avviato da marzo 2021, giunto al perfezionamento con la conversione da ‘marchio collettivo’ a ‘marchio di certificazione’, come previsto per tutti quelli depositati in Italia nel settore dell’artigianato. Anche grazie a questa novità, intendiamo valorizzare, tutelare e consolidare una nuova e più efficace immagine unitaria e coordinata che, rispettando il connubio tradizione e innovazione, sia espressione del patrimonio identitario isolano. In questo percorso di valorizzazione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale nasce la rivisitazione dello storico marchio, il cavallino stilizzato che per decenni ha contraddistinto le produzioni dell'artigianato isolano. La nuova veste rappresenta un’opportunità per definire in maniera univoca le modalità di utilizzo dell'immagine nelle attività di comunicazione e promozione istituzionale e turistica, mediante l’approvazione di un manuale d'uso, così da evitare che il marchio sia utilizzato in maniera impropria, a beneficio di una comunicazione unitaria e qualificata di supporto all’artigianato artistico e tradizionale e, in generale, dell’immagine della Sardegna. Il nuovo marchio potrà essere utilizzato da tutti gli operatori, economici e non, localizzati oppure operanti in Sardegna, previa concessione d'uso da parte dell’Assessorato regionale”. L'iniziativa si aggiunge a quelle già messe in campo dalla Regione per la valorizzazione del comparto.

“La realizzazione del nuovo marchio - ha infatti specificato Chessa -fa seguito a un percorso di attività a sostegno della valorizzazione delle imprese artigiane e delle loro creazioni. Finora, tra le azioni strategiche, il progetto ‘Vetrina virtuale dell’artigianato artistico’ avviato nel 2016 con lo sviluppo della piattaforma www.sardegnaartigianato.com per alcune creazioni (ceramiche, coltello, ferro battuto, gioiello, intreccio, tessitura, filigrana e intaglio), la partecipazione alle principali fiere nazionali ed internazionali di settore, il consolidamento e l’apertura di aree espositive, come quella nello stadio ‘UnipolDomus’, nell’ambito della collaborazione con il Cagliari calcio e la collaborazione con le società di gestione degli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero per favorire azioni di comunicazione in sinergia col sistema aeroportuale”.

Fondi Europei. POR FESR Sardegna 2014 -2020: la Commissione Europea promuove la capacità di spesa della Regione

Non primi in classifica ma certamente in ottima posizione. È il verdetto della Commissione Europea che, per bocca di Willibrordus Sluijters, Capo Unità DG Politica Regionale e Urbana, ha promosso la Sardegna per quanto concerne lo stato di attuazione del POR FESR 2014-2020: “la performance sulla spendita delle risorse è buona, oltre la media nazionale e perfetta in linea con quella nazionale”. Per il Comitato di Sorveglianza del POR FESR Sardegna, presieduto dall’Assessore regionale della Programmazione Giuseppe Fasolino, che si è riunito in seduta plenaria a Cagliari, è forse il miglior auspicio per l’avvio della programmazione per il periodo 2021-2027. Erano presenti i rappresentanti della Regione, del Partenariato istituzionale, economico e sociale, dei Ministeri competenti e della Commissione europea. Il giudizio di Bruxelles è stato accolto positivamente da Massimo Temussi, Autorità di Gestione del POR FESR Sardegna e Direttore del Centro Regionale di Programmazione: “siamo contenti di stare ben oltre la media nazionale di spesa ma il nostro obiettivo è andare oltre e spendere soprattutto per creare valore per la nostra isola”.

“I numeri sono importanti – ha quindi specificato Temussi - ma noi abbiamo ragionato non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi, soprattutto in chiave futura. Il programma sta andando bene, la percentuale di spesa procede, stiamo cercando di fare il punto in una logica costruttiva, di come poter accelerare alcune operazioni di spesa per aumentare il rapporto di beneficio verso l’utente”.

“Abbiamo una capacità di spesa che su alcuni soggetti va aumentata, in particolare – ha sottolineato Temussi - come Centro Regionale di Programmazione abbiamo un progetto in atto di mappatura dei processi interni e poi, a valore, verso i beneficiari. Dobbiamo accorciare e migliorare i processi interni, con tutti gli assessorati, e quelli verso i beneficiari finali. Penso, ad esempio, ai progetti di finanziamento alle imprese, che non sempre sono stati performanti. Analizzeremo i dati per cercare di migliorare”.

Temussi ha quindi evidenziato come i dati si prestino a una valutazione attenta: “a seconda degli assi ci sono dei differenziali importanti in termini di operazioni in corso o concluse. In sinergia coi nuovi programmi e col PNRR, sono previste riforme importanti che potrebbero influire sull’accelerazione di spesa, in particolare su alcuni assi, su alcune misure legate a un assetto normativo non sempre semplice. Penso ai piccoli comuni che non sempre possono spendere le risorse in maniera facile. In una logica prospettica, - ha concluso il Direttore del Centro Regionale di Programmazione - dobbiamo capire cosa fare, dove incidere e il perché di certi fenomeni”. Nel corso del Comitato di Sorveglianza è stata illustrata la relazione di attuazione annuale (RAA), aggiornata al 30 aprile 2022, e sono stati affrontati, tra gli altri, due temi molto importanti in questo periodo di transizione tra due programmazioni: 1) I risultati del Por FESR 2014-2020; 2) l’avvio della programmazione per il periodo 2021-2027.

Servizi sociali. Centri per la famiglia sempre più importanti

Nell’Isola cresce e si consolida la rete dei centri per la famiglia avviata nel 2020 con il progetto "La famiglia al centro", finanziato dalla Regione e realizzato in collaborazione con l'Anci Sardegna. Le attività svolte e i risultati raggiunti sono stati presentati questa mattina nel corso di un webinar con oltre 120 partecipanti. Tra i presenti, l'assessore regionale dell'Igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Mario Nieddu, i vertici dell'Anci Sardegna, i rappresentanti delle amministrazioni comunali e le realtà del terzo settore. A oggi i centri per la famiglia, istituiti grazie a uno stanziamento della Regione di 1,2 milioni di euro, sono complessivamente ventitré, a cui si aggiungono ulteriori quattro centri di prossima attivazione, che andranno così a coprire l’intera l’intero territorio regionale. In particolare, sarà attivo almeno un centro per ciascuno dei 25 ambiti plus.

“Il progetto nasce per dar vita a un importante strumento di contrasto allo spopolamento attraverso il potenziamento dei servizi a sostegno delle famiglie - sottolinea NIeddu - dal suo avvio abbiamo registrato una risposta forte sia da parte degli enti locali, grazie alla loro partecipazione attiva, sia da parte di tutti i portatori di interesse. In piena pandemia i centri per la famiglia sono stati un faro per i cittadini, rispondendo a situazioni di disagio complesse, direttamente o in rete, agendo come autentici collettori dei servizi a sostegno delle famiglie”.

In Sardegna gli ambiti di intervento dei centri per la famiglia spaziano dalla mediazione familiare e consulenza legale, al contrasto al disagio minorile - rappresentato anche da cyberbullismo, vulnerabilità socio-economica - dal sostegno alla genitorialità, all’educazione, e i cittadini possono accedere direttamente o attraverso i servizi sociali dei Comuni

“Per dare continuità e sostegno all’attività dei centri per la famiglia - ha precisato l'assessore Nieddu - abbiamo stanziato, per l’anno in corso 650 mila euro, con cui contiamo di potenziare un servizio che sarà sempre più integrato sul territorio anche con il coinvolgimento dei servizi sanitari e sociosanitari, i consultori, le scuole e le associazioni di volontariato, con l’unico obiettivo di puntare al benessere dei cittadini”.

Nuoro. Filiale della BNL rapinata da due malviventi

E' accaduto questa mattina. Intorno alle 10 due malviventi, con il viso coperto e con cappellino, si sono introdotti all'interno della filiale BNL di via Manzoni. Una volta dentro l'istituto di credito si sono fatti consegnare i contanti dal personale addetto e poi sono fuggiti. Gli impiegati della filiale hanno fatto scattare l'allarme, chiamando il 113. Gli agenti della Squadra Mobile, una volta sul posto, hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica della rapina e quantificare l'entità del bottino. Allo scopo saranno sentiti i clienti presenti all'interno dei locali durante la rapina e saranno visionati i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
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