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Diversamente artisti. Di Daniele Cardia

In evidenza Diversamente artisti. Di Daniele Cardia
L’Istituto per i Ciechi della Sardegna si trova a Cagliari. È stato inaugurato nel 1890, quando alcuni luminari cagliaritani decisero di offrire alla città un istituto dedicato alle persone non vedenti da integrare nella società. All’epoca non si andava oltre l’insegnamento della scrittura Braille, oggi, grazie alle nuove tecnologie, si organizzano corsi di informatica per imparare a utilizzare i software e vengono offerti gli ausili necessari, sia per il computer sia per il telefono. Recentemente, presso l'istituto, è stata organizzata la mostra “Diversamente Artisti”. Andrea Ferrero, pittore non vedente e Massimiliano Ibba, in arte Mad Max, fumettista e assistente di Andrea, hanno esposto le loro opere. Andrea, che un tempo vedeva, ha perso la vista nel 2010 per una malattia progressiva degenerativa incurabile. Grazie all’Istituto, che lo ha aiutato e che gli ha insegnato come utilizzare gli ausili necessari, oggi riesce a vivere e lavorare senza troppe difficoltà. Con la collaborazione di Mad Max, che lo aiuta nella scelta dei colori, crea con le sue mani, immaginando quello che vorrebbe rappresentare. Quando dipinge lui si sente bene e nonostante le difficoltà, supera ogni barriera. Non si ispira a nessun pittore, anche se c’è chi dice che i suoi quadri, belli e ben realizzati, si avvicinino allo stile di Van Gogh. Quadri che provano inequivocabilmente come una persona non vedente può superare i propri limiti e può fare qualsiasi cosa. Andrea usa un linguaggio visivo per esprimere quello che prova nel cuore e nella mente. I suoi dipinti, permettono a tutte le persone non vedenti, attraverso il tatto, di percepire cosa è stato rappresentato sulla tela. La comunicazione tattile, nei suoi quadri, risulta essere particolarmente efficace. Ma il tatto non è solo il “senso particolare” dei non vedenti. In realtà a noi tutti piace toccare e sfiorare gli oggetti e le immagini. Ci piace capire, al di là del fatto che tocchiamo un materiale liscio o ruvido. Andrea ha iniziato a dipingere nel 2017, grazie all’amica Annalisa Carta. È stata lei a intuire che potesse avere talento e quindi dipingere. Non si è messa problemi per il fatto che fosse una persona priva della vista, intuendo che Andrea potesse riuscirci senza troppe difficoltà. Anche un altro amico, Manu Invisible, noto artista di Street Art cagliaritano, lo ha spronato a non fermarsi, perché Andrea ha i colori ben impressi nella sua mente. All’inizio utilizzava i pennelli, poi ha capito di riuscire a esprimere meglio il suo talento dipingendo esclusivamente con le mani. Grazie a lui ora sappiamo che nella pittura la vista aiuta, ma che si può ugualmente dipingere e creare quadri anche se ciechi.

“È una fortuna essere ciechi perché i ciechi non vedono le cose come sono ma come immaginano che siano”, Vittorio Gasmann.

Daniele Cardia

Ultima modifica ilMercoledì, 27 Aprile 2022 18:42

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