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Cagliari. Open day in spiaggia per il progetto "Poetto Pulito"

In evidenza Cagliari. Open day in spiaggia per il progetto "Poetto Pulito"
Inclusione lavorativa e tutela dell'ambiente. Questi gli ingredienti dell'Open day connesso al progetto denominato “Poetto Pulito". Partito nel mese di marzo e curato dalla Elan Società Cooperativa Sociale, con il supporto del Servizio di Igiene del Suolo, Gestione Ambientale del Comune di Cagliari, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze zona sud, l’Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni di Cagliari e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, il progetto ha coinvolto otto beneficiari, di cui 5 persone affette da patologie psichiatriche in carico ai Centri di Salute Mentale di Cagliari, 2 giovani in carico all’Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni di Cagliari, e 1 adulto in carico all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale di Cagliari. Nel punto di raccolta all’altezza della 5a fermata della spiaggia del Poetto, sono stati distribuiti buste e guanti con relative istruzioni per la raccolta differenziata dei rifiuti lungo l’arenile. Il tutto sotto la guida dei protagonisti del progetto. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato con entusiasmo tanti cagliaritani, si prefigge di contribuire alla cura e alla tutela dell’ambiente, attraverso la diffusione di buone prassi legate alla differenziazione e al riciclo dei rifiuti. Presente all'iniziativa l'assessore dell'Innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare Alessandro Guarracino che ha sottolineato: "l'assessorato all'ambiente prosegue nelle fondamentali attività di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale, con un progetto che mira alla salvaguardia e alla valorizzazione del Poetto, e raggiunge anche due importanti obiettivi sul fronte sociale, grazie al coinvolgimento di soggetti in situazione di disagio, afferenti il tema della salute mentale e quello della giustizia riparativa". Di durata annuale, il progetto mira a superare i processi di discriminazione, abbattere il pregiudizio nei confronti della diversità e ridurre lo stigma sociale, attraverso azioni di sensibilizzazione del territorio, coinvolgimento del tessuto sociale e valorizzazione della cultura dell’accoglienza. Un esempio di welfare di comunità fondato sui valori della solidarietà, della coesione sociale e del bene comune, che vede la collaborazione tra settore pubblico, imprese private, servizio sanitario nazionale, ognuno con i rispettivi ruoli e competenze.
Ultima modifica ilVenerdì, 11 Giugno 2021 20:32

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