Sono quattro i progetti selezionati nella nona edizione di welfare che impresa!, il programma di capacity building guidato da Fondazione Italiana Accenture ETS e co-promosso da Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam ETS e Fondazione Conad ETS.

Una edizione che ha visto 172 candidature provenienti da tutta Italia, con la categoria del welfare che ha raccolto il maggior numero di candidature. In questo contesto, il 25 settembre scorso, presso l’Auditorium del grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, gli 11 enti finalisti hanno presentato il loro progetto imprenditoriale dopo aver ricevuto le sessioni di mentorship dedicate, parte fondamentale del percorso di capacity building di welfare che impresa!.

Una giuria, composta dai promotori, dai partner e dagli incubatori - basandosi su criteri quali la capacità di generare impatto sociale, di favorire l’inclusione lavorativa, il welfare culturale, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità - ne ha selezionati quattro. Tra questi Whable, la piattaforma digitale del cagliaritano Marco Altea, finalizzata a migliorare l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità, in particolare quelle con disabilità motorie.

Whable si caratterizza per essere una community creata da persone con disabilità per persone con disabilità. Un luogo dove si condividono esperienze e si forniscono  informazioni affidabili, cercando di permettere agli utenti di vivere il proprio tempo libero senza ostacoli, sapendo sempre dove andare, senza sorprese o imprevisti.

Oltre alla piattaforma di Altea, sono stati selezionati i seguenti progetti:

Lemons in the room è una startup innovativa a vocazione sociale che sviluppa soluzioni di realtà virtuale per il settore sanitario con l'obiettivo di ridurre ansia, stress e dolore nei pazienti durante le procedure mediche, migliorando la loro esperienza e l'aderenza ai trattamenti.

La Frolleria è un’impresa sociale costituita nel 2025 da Anffas Mirandola e che promuove l’inclusione lavorativa e sociale di giovani con disabilità attraverso la produzione artigianale di prodotti di pasticceria secca.

Tursi Digital Nomads è una APS attiva nella rigenerazione delle aree interne che, con il progetto Remote Inn, ha l'obiettivo di contrastare fenomeni quali lo spopolamento, la poca attrattività e la mancanza di innovazione, attraverso l'implementazione di un modello di lavoro da borgo, che possa favorire residenze temporanee o permanenti da parte di professionisti provenienti da tutto il mondo.

Ad ogni progetto è stato assegnato un importo a fondo perduto di 20 mila euro; inoltre, grazie alle Fondazioni promotrici e a Intesa Sanpaolo, potranno accedere ad un percorso di mentorship personalizzato erogato dagli incubatori, oltre che beneficiare di un finanziamento agevolato fino a 50 mila euro da Intesa Sanpaolo e di un conto corrente con condizioni agevolate per 36 mesi, inclusa una carta di debito con canone mensile gratuito.

In aggiunta sono stati assegnati riconoscimenti speciali ai progetti finalisti PinkRoad, Leila Accompagnami e Isola Catania.

Per maggiori informazioni sui vincitori e sui premi: https://www.welfarecheimpresa.it/

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