Il prossimo 30 settembre, Chia Laguna farà da cornice a una giornata interamente dedicata allo sport, all’inclusione e alla sostenibilità.
Protagonisti dell’iniziativa saranno i dipendenti del resort e i ragazzi della Polisportiva Olimpia Onlus, storica realtà sarda che da oltre quarant’anni promuove lo sport come strumento di integrazione sociale per le persone con disabilità intellettiva.
Sedici ragazzi della Onlus, affiancati da altrettanti membri dello staff del Resort, formeranno sei squadre che si sfideranno in un’emozionante edizione di “Giochi senza frontiere” sulla spiaggia di Chia. L’appuntamento sarà un’occasione di incontro e divertimento, con momenti di sport, gioco e convivialità nel segno dell’amicizia, dell’inclusione e della condivisione. In particolare, il programma prevede:
- 09.30 - Ritrovo all’Hotel Village e trasferimento in spiaggia Dune di Campana
- 09.30/10.00 - Formazione delle squadre e consegna delle magliette
- 10.00/12.30 - Inizio delle sfide sportive e premiazione finale
- 12.30 - Pranzo conviviale presso il ristorante Le Dune
Nel pomeriggio, al termine delle attività sportive, il team di Chia Laguna si dedicherà alla pulizia della spiaggia e delle aree circostanti, a conferma dell’impegno della struttura verso la sostenibilità ambientale e i principi ESG (Ambiente, Sociale e Governance).
Tra le due realtà, Chia Laguna e Polisportiva Olimpia Onlus, la collaborazione ha già prodotto, quest’anno, momenti di grande rilievo, come la lezione per i ragazzi della polisportiva con i coach della Juventus e la legend del calcio David Trezeguet, e l’incontro sul campo da padel con il pro Diego Rosell Garcia.
La Polisportiva Olimpia Onlus è la prima associazione sportiva nata in Sardegna dedicata all’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva. Fondata da Carlo Mascia, l’associazione utilizza lo sport come strumento per favorire integrazione, partecipazione e crescita personale, sviluppando percorsi personalizzati che tengono conto delle capacità mentali e motorie di ciascun utente.Negli anni, la Polisportiva ha elaborato un metodo didattico originale, ispirato anche ai principi di Eunice Mary Shriver e al Camp Shriver negli Stati Uniti, volto a promuovere una reale inclusione nel tessuto sociale. L’associazione lavora a stretto contatto con le famiglie e i servizi territoriali, offrendo attività sportive, interventi di sostegno e percorsi motori nelle scuole, con l’obiettivo di trasformare la percezione delle persone con disabilità: da soggetti marginalizzati a atleti e cittadini a pieno titolo.