Un paziente di 63 anni ha riacquisito la propria autonimia grazie ad una protesi dell'anca realizzata su misura, stampata in 3D.
L'intervento, effettuato presso l'Arnas Brotzu di Cagliari, è stato eseguito dall'equipe della Struttura di Ortopedia e Traumatologia. Il paziente proveniva da un primo impianto di protesi totale d'anca sinistra, effettuato in Francia nel 1985 e, nel 2000, da un intervento di revisione per il fallimento della protesi.
Considerato il lungo lasso di tempo intercorso dall'ultimo intervento, le tradizionali protesi di revisione disponibili in commercio sono diventate inutilizzabili. Per questo l'intervento ha previsto la rimozione della protesi mobilizzata, la ricostruzione del difetto osseo mediante innesto di osso di banca e il successivo impianto della componente personalizzata, consentendo di ricostruire stabilmente l'articolazione e di ripristinare il corretto centro di rotazione dell'anca.
Una operazione che ha consentito al paziente,dopo un apposito percorso riabilitativo, di recuperare progressivamente la funzionalità dell'arto operato, tornando a svolgere autonomamente le normali attività quotidiane.
In particolare, l'intervento eseguito dalla Struttura di Ortopedia e Traumatologia del Brotzu, rappresenta il primo intervento di questo genere eseguito in Sardegna, oltre ad essere uno dei pochi realizzati in Italia mediante una ricostruzione acetabolare completamente personalizzata.