La struttura complessa di Radiologia dell’ospedale San Michele dell’Arnas G. Brotzu da oggi può contare su due tomografi a risonanza magnetica di ultima generazione.

In particolare, le due apparecchiature sono state acquistate grazie ad un investimento di circa 2 milioni di euro. Le macchine si aggiungono ai telecomandati di radiologia, risonanze magnetiche, ecografi e nuovi mammografi, acquistati da Ares, unitamente ai tre nuovi acceleratori lineari per le cure oncologiche, inseriti in un piano d’ammodernamento della sanità regionale da 10 milioni di euro, già approvato dal Ministero della Salute. In questo senso va interpretato anche l'acquisto (2020) del robot chirurgico Da Vinci, all’ospedale San Francesco di Nuoro, pensato in funzione della scuola di chirurgia robotica.

Presente all'inaugurazione dei due nuovi tomografi anche il presidente dalla Giunta Regionale, Christian Solinas, che ha sottolineato: "oggi in Italia sono pochissimi gli ospedali che possono vantare un sistema doppio, con tomografi a risonanza magnetica ad alto campo come quello che abbiamo portato all'ospedale San Michele. Per migliorare ulteriormente l'efficienza diagnostica delle apparecchiature – ha aggiunto il Presidente – implementeremo queste tecnologie con un ulteriore investimento, circa 400 mila euro, per potenziare gli aspetti legati all'intelligenza artificiale e prevediamo ulteriori risorse per la radioterapia del Businco attraverso lo stanziamento di 3 milioni di euro".

E sul problema della carenza di personale medico, Solinas ha voluto precisare: "in Sardegna c'è una sanità che funziona e che noi sosteniamo ogni giorno, l’Arnas ne è un esempio, ma non è l’unico nell’Isola. Certo le apparecchiature da sole non sono sufficienti, serve il personale. Per troppo tempo è mancata la copertura del turnover e il problema del numero programmato relativo alla formazione dei medici ha radici lontane. Parliamo di una criticità su scala nazionale. La Sardegna è fra le prime regioni ad essere intervenute su questo fronte aumentando in modo esponenziale le borse di studio per le scuole di specializzazione. Per formare medici però serve tempo e in attesa di vedere i risultati di quanto messo in campo occorrono soluzioni che consentano di dare risposte ai bisogni d’assistenza dei cittadini ed è su queste soluzioni che stiamo lavorando, mi riferisco in particolare allo sviluppo della telemedicina, attraverso un progetto importante che stiamo portando avanti con il coinvolgimento delle Università di Cagliari e Sassari”.
Annualmente vengono eseguiti all’Arnas G. Brotzu vengono eseguiti 160 mila esami di radiologia tra gli ospedali San Michele e il Businco, su circa 6.000 pazienti.