Una emigrata sarda in Germania. Intervista di Daniele Cardia

In evidenza Una emigrata sarda in Germania. Intervista di Daniele Cardia
Una emigrata sarda in Germania. Intervista di Daniele Cardia Sara è un’emigrata sarda che da quasi dieci anni vive in Germania. Partita dalla Sardegna in giovane età e alle prime esperienze lavorative, oggi è una donna affermata, impiegata presso una grande azienda dolciaria, che ha trovato nel Paese della birra e dei crauti la sua realizzazione professionale e il posto giusto per stabilirsi. Buongiorno Sara, cosa ti ha spinto a lasciare la Sardegna?

”Ho lasciato Cagliari per partire in Germania esattamente nel 2009. Ho preso contatto con un’ agenzia in Sardegna, specializzata nell’organizzare viaggi di lavoro stagionali in Germania. Nel 2009 andavo ancora a scuola, ma la voglia di partire e provare un’esperienza all'estero, mi entusiasmava e così a gennaio 2009, a insaputa dei miei genitori, ho contattato quest’agenzia, per dare la mia disponibilità a partire e poter fare questa esperienza lavorativa. Poi a marzo, ricevetti la loro chiamata con la quale mi comunicarono che ero stata selezionata per partire e che mi sarei dovuta presentare presso la loro sede sarda per firmare un contratto stagionale. I miei genitori, quando sono venuti a sapere di questa mia scelta, non erano tanto felici. Di fatto, per partire avrei dovuto sacrificare l'ultimo anno di scuola, una scelta che evidentemente non li rendeva entusiasti. Però, come sempre, hanno appoggiato questa mia scelta e alla fine sono partita in Germania. Dal 2009 a 2014, facevo le stagioni per sei mesi e poi tornavo a casa. Ma nel dicembre 2014, ho preso la decisione definitiva di trasferirmi per sempre in Germania e farne la mia scelta di vita. Sono sicura che, almeno inizialmente, i miei genitori erano contrari. Una scelta che tuttavia li ha resi orgogliosi di me, perché ora mi vedono realizzata, con un lavoro fisso e indipendente. Purtroppo, non è da tutti abbandonare la propria terra, la famiglia e decidere di trasferirsi definitivamente in un posto nuovo e ricominciare da soli tutto da capo”.

Di cosa ti occupi precisamente?

”Lavoro in una fabbrica che produce prodotti dolciari. Adesso faccio il turno di notte, il mio orario di lavoro inizia intorno alle 22 per terminare intorno alle 5.30 del mattino. La mia mansione è controllare i macchinari dove passano i prodotti dolciari, che poi vengono incartati automaticamente. Bisogna prestare molta attenzione affinché il prodotto sia incartato bene. Ci sono tante cose da controllare, la cosa più importante da verificare è la presenza, ben evidenziata, della data di scadenza. Poi occorre controllare che ogni confezione sia ben sigillata”.

Quali sono state le tue precedenti esperienze lavorative?

”Ho avuto poche esperienze lavorative in Sardegna, in quanto sono partita a soli 19 anni e mezzo. Prima frequentavo ancora la scuola. Dal 2009 al 2014, partendo per soli sei mesi, quando rientravo mi capitava di fare qualche lavoretto pure in Sardegna, ma nulla di definitivo. Ho fatto la babysitter, il sabato andavo a pulire un ufficio. Nel 2011 e nel 2013 ho fatto perfino da assistente domiciliare a due signore anziane”.

Quali sono i tuoi hobby e le tue passioni in Germania?

”I miei hobby sono vari: tre volte la settimana vado in palestra a fare un pò di attività fisica, mentre le mie passioni sono sicuramente le uscite del fine settimana con gli amici e fare festa. Mi piace anche lo shopping e, quando ho dei fine settimana lunghi, cerco di girare un pochino la Germania. E’ un Paese con posti davvero belli che meritano tanto. Ma è capitato anche di andare fuori confine”.

Hai conosciuto anche l’amore in terra “crucca”?

”No per fortuna no. Come si dice? Meglio soli che male accompagnati” (ride).

Un domani vorresti tornare in Sardegna?

”Un domani, quando sarò in pensione chissà, mai dire mai nella vita. Per ora riesco a tornare in Sardegna per le vacanze circa due volte all'anno. Purtroppo, tornando in Sardegna, so che non avrei le stesse possibilità lavorative ed economiche che ho qui in Germania. Soprattutto, mi rendo conto che non avrei la possibilità di avere un lavoro con contratto fisso e di avere le agevolazioni che ho qui in Germania, come ad esempio lo stipendio puntuale ogni mese, le ore di straordinario e i sabati ben pagati”.

Raggiungere il posto di lavoro è faticoso?

”Assolutamente no, per raggiungere il mio posto di lavoro impiego esattamente sette minuti di orologio a piedi”.

Hai mai pensato di fare nuove esperienze altrove?

”Sinceramente no, alla fine mollare un lavoro con un contratto fisso e una buona retribuzione non è facile”.

Ti mancano gli amici, gli affetti familiari?

”Gli affetti familiari mi mancano tantissimo, ma mi mancano anche gli amici. Però la cosa più bella, quando torno per qualche giorno in ferie, quando arrivo è sempre una gioia immensa. Vedere la mia famiglia che mi attende in aeroporto è una grande festa. Ti rendi immediatamente conto che per quei pochi giorni di vacanza sarai viziata e coccolata da tutti, anche se realizzi che sono momenti di breve durata e quindi cerchi di goderteli al massimo. Inizi ad apprezzare persino le piccole cose che prima, stando in Sardegna, davi per scontate. Poi si sa, le ferie quando stai bene volano sempre troppo in fretta e non bastano mai. La cosa più brutta é il giorno della partenza, quando sai che le vacanze sono finite e ci sono i saluti da fare. E allora, anche se non vuoi, qualche lacrimuccia scapperà sempre”.

Cosa ti piace della Germania? Cosa non ti piace e cosa ti manca della Sardegna?

”Quello che non mi piace della Germania è il clima. Diciamo pure che il tempo qua è pazzo: un giorno fa caldissimo e non si respira, il giorno dopo, invece, pioggia e freddo. Spesso le giornate sono grigie e il cielo nero, quindi bisogna sempre vestirsi a strati. Della Sardegna sicuramente mi manca il sole, il mare, le passeggiate in spiaggia anche in inverno, gli aperitivi in giro con gli amici, poi il cibo e tutte le cose che buone che i miei genitori mi preparano quando torno in ferie”.

Daniele Cardia

Ultima modifica ilLunedì, 12 Ottobre 2020 20:19

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