La Sardegna, Cagliari, la musica e l'Unesco. Di Antonello Lai

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"Un percorso costruito sulle suggestioni della musica, delle tradizioni e dei paesaggi per far conoscere la Sardegna e il suo capoluogo nel tempio della cultura del mondo: la sede dell'Unesco di Parigi". E' così che viene presentata con toni altisonanti l'ennesima edizione (l'ottava?)"Cagliari, la Sardaigne: una ile de la Mediterranee", degna erede de "La Sardaigne au coeur de la Mediterranee", che tanto ricorda i fallimentari esempi di "Cagliari capitale del Mediterraneo" e in seguito mutato in "Cagliari capitale nel Mediterraneo" che e' cosa ben diversa e che, in amministrazioni comunali e regionali contigue hanno fallito il messaggio. Tutta fuffa aggiungeremo noi. Purtroppo ci autocelebriamo da noi stessi. E lo facciamo anche male. Solo una elite parigina conosce l'evento che, solo grazie a scarni comunicati, poi giunge nel resto d'Europa (?), d'Italia (?!?) della Sardegna (?!?!?!). Ma poi finisce tutto là. Certo, bravi i fratelli Marcia a tenere duro nell'organizzare l'evento, nel prestigioso scenario dell'UNESCO: ma - ci domandiamo noi - non sarà diventata una manifestazione autoreferenziale? Davvero dall'Unesco passa la Sardegna, Sant'Efiso, l'enogastronomia (non sempre, negli anni, all'altezza della situazione) e il turismo? Passano in sfilata gli assessori regionali e comunali. Questo sì: non si ricorda un Presidente della Regione che ci abbia messo la faccia. Quest'anno tocca a Marzia Cilloccu, assessora del Comune cagliaritano che terrà andche una conferenza sul tema "Il pellegrinaggio attraverso le tradizioni, i paesaggi, i popoli e le religioni: il caso del cammino di Sant'Efisio". Tema che la neo-assessora terrà con grazia ed eleganza che le sono abituali. Ma con quale autorevolezza? Chiediamo scusa all'assessora ma siamo coscenti che anche col suo entusiasmo l'evento avrebbe avuto bisogno di qualche personaggio titolato per esperienza. Ma tant'é: i fratellini franco-sardi sperano sempre in qualche liretta in più, qualche contributo che gli permetta di esprimere al meglio i loro progetti e anche la loro attività. Perchè cari fratellini vendersi per un pezzo di pane (anche se fatto dal grano Senatore cappelli) e lenticchie (magari della Trexenta)? Antonello Lai
Ultima modifica ilLunedì, 04 Novembre 2019 09:39

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