Le sigle sindacali Safor-Cisl, Uil-Fpl e Fesal, che hanno indetto lo sciopero dei dipendenti del Corpo Forestale, hanno organizzato questa mattina un presidio sotto i portici del Consiglio Regionale.

La richiesta alle istituzioni è quella di un piano straordinario di assunzioni, il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale del Corpo Forestale, l'accelerazione della riclassificazione professionale e delle progressioni economiche, oltre alla chiusura del contratto collettivo fermo dal 2020.

Richieste che sono state recapitate ai capigruppo in Consiglio Regionale, oltre al riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), con una formazione specifica, tutele assicurative e un inquadramento giuridico adeguato, sul modello adottato dalla Regione Sicilia.

Le sigle sindacali hanno inoltre evidenziato la carenza di mezzi, attrezzature e divise, chiedendo investimenti strutturali e una riforma complessiva del Corpo.

La reazione dei capigruppo è stata positiva, nel senso che è arrivata la disponibilità a intervenire già con la prossima variazione di bilancio. Sul punto i sindacati hanno annunciato che in assenza di risposte concrete in tempi brevi, potrebbero essere proclamate nuove giornate di sciopero.

 

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