Olbia. Aeroporto Costa Smeralda escluso dalle tratte su Bologna e Torino

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che spiega: "il nuovo bando di continuità territoriale aerea che, stando alle dichiarazioni dell'assessore regionale ai Trasporti Todde, verrà pubblicato a breve, penalizza inspiegabilmente l'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, che viene escluso dai collegamenti con le città di Torino e Bologna. Infatti, le tratte in continuità previste riguardano soltanto i collegamenti Cagliari-Torino, Cagliari-Bologna e Alghero-Bologna”.

“Considero questa decisione assolutamente vergognosa e irrispettosa nei confronti di un territorio di grandissima valenza turistica e commerciale. Non si comprendono quindi le ragioni che hanno portato la Giunta regionale a privilegiare lo scalo cagliaritano e quello algherese privando di fatto la Gallura di due collegamenti sicuramente fruttuosi in termini di richiesta. Riteniamo – attacca Li Gioi - che gli Uffici dell'Assessorato ai Trasporti debbano obbligatoriamente provvedere a correggere il bando e inserire Olbia tra gli scali della Ct2. In caso contrario, sarebbe un ulteriore schiaffo inaccettabile al Nord Est Sardegna”.

Coronavirus. Aggiornamento del 20 ottobre: 28 nuovi casi, nessun decesso

In Sardegna oggi si registrano 28 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19, sulla base di 1.979 persone testate. Non si registrano decessi, mentre i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva rimangono stabili a 11. Aumenta invece il numero delle persone ricoverate in area medica, attualmente 59. i casi di isolamento domiciliare sono 54 in meno rispetto al precedente aggiornamento e si attestano sulle 1.373 unità.

Cagliari. European Jazz Expo: successo di pubblico

Sul palco dell'Euopean Jazz Expo Dave Holland e John Scofield hanno dato vita a un coinvolgente duetto tra contrabbasso e chitarra. Una sintesi di due differenti cammini musicali. Da "Memorette" a "Home coming" , "Icons" , "Mr B", hanno deliziato il numerosissimo pubblico, in un magnifico crescendo composto da virtuosismo e esperienza, l'essenza del Jazz. A seguire i giovani Butcher Blues, band americana radicata a Richmond in Virginia. Un sound fatto da tanta sperimentazione e da quella cultura multietnica tipica del sud degli stati uniti. Dietro le quinte invece ai nostri microfoni abbiamo intervistato Massimo Palmas, direttore artistico del festival, facendo il punto della situazione sul jazz in Sardegna.

Torino. Salone del libro: soddisfazione da parte degli editori sardi

Giornata di chiusura per il XXXIII Salone internazionale del libro di Torino. Una edizione straordinaria caratterizzata da importanti consensi di pubblico ed entusiastici commenti da parte degli operatori del settore. Anche gli editori sardi dichiarano la propria soddisfazione per un bilancio più che positivo: "con la presenza dell’AES e di un folto numero di case editrici sarde – ha affermato la presidente Simonetta Castia – abbiamo confermato e consolidato la continuità di partecipazione attiva a una delle più importanti manifestazioni del libro in ambito europeo. Lo abbiamo fatto promuovendo l’immagine e la cultura della Sardegna e sostenendo il valore del libro locale attraverso il nostro programma istituzionale, dato dall’apporto generoso e convinto di tutti". Conferme di successo arrivano anche dai numeri di questa edizione, che confortano l’associazione, concentrata fin da ora sull'appuntamento in programma a maggio 2022. Un traguardo da raggiungere in rete e in stretto partenariato, con le maggiori istituzioni dell’isola. In conclusione degli appuntamenti allo stand AES, il libro d’artista “Tracce di fuoco” di Gabriela Locci ha portato al cospetto del pubblico del Salone la tragedia degli incendi boschivi in Sardegna, attraverso un’opera di rara originalità, edita da Casa Falconieri e Mediando. Un’opera che vuole rappresentare un atto di denuncia e uno stimolo alla riflessione, soprattutto come positiva testimonianza di rinascita nella forza espressiva dell’arte. “Del fuoco ha i segni, del paesaggio il colore, delle persone ha bruciato i nomi”, ha affermato Locci nell’illustrare l’opera al fianco di Simonetta Castia e Dario Piludu. Il libro d’artista, quasi come un’urna, imprigiona e custodisce due volumi trasfigurati dall’orrore del fuoco e sublimati nell’arte, offrendo un’esperienza dal forte impatto emozionale. Alla base del progetto creativo targato Casa Falconieri, vi è un sopralluogo fatto nei luoghi del devastante incendio del Montiferru, allo scopo di raccogliere la cenere e i pigmenti di colore presenti nel territorio attraversato dalle fiamme. Proprio nel visitare le campagne di Santu Lussurgiu si è verificato il rinvenimento di sei libri dispersi in mezzo a tanta desolazione, carbonizzati ma ancora compatti, testimoni silenti dell’orribile rogo che l’estate scorsa ha mandato in fumo migliaia di ettari. Due di queste speciali rappresentazioni, sono ora all’interno di un percorso di rivisitazione artistica e di poetica nobilitazione (la stoffa che li avvolge riporta una poesia di Pietrino Soddu, i cui versi d’amore sono simbolo di speranza) che ne ha esaltato, al Salone del libro, la funzione memoriale e di rinascita culturale. Non è la prima volta che la collaborazione tra Casa Falconieri e Mediando porta al Salone di Torino appuntamenti dalle intense suggestioni artistiche ideate da Gabriella Locci. Di forte impatto, nel 2019, fu il lungo nastro srotolato in Sala Avorio nel ricordo di Maria Lai, contenente parole tratte dalle opere di Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Francesco Masala e altri grandi scrittori sardi, sul quale il pubblico poteva apporre un proprio pensiero. A un altro grande autore, Antonio Gramsci, il più tradotto nel mondo tra gli scrittori sardi, è stato invece dedicato l’omaggio della casa editrice Aipsa per i centotrent’anni dalla nascita. Un omaggio al Gramsci cittadino del mondo, come hanno sottolineato l’editrice Annamaria Baldussi e Gianni Fresu, presidente IGS-Brasil e autore di “Antonio Gramsci. L’uomo e il filosofo”. Nell’illustrare il volume, Fresu ha evidenziato come la presunta frattura ideologica tra il “Gramsci politico” a il Gramsci “uomo di cultura” sia essenzialmente frutto di una forzatura. Perché in Gramsci convivono certo prospettive differenti, ma l’insieme della sua produzione teorica si sviluppa in un quadro di profonda continuità. La casa editrice cagliaritana ha quindi illustrato altre due pubblicazioni che vedono il filosofo, icona mondiale dell’antifascismo, influenzare l’orizzonte culturale di luoghi lontanissimi. Il primo è “Gramsci in Asia e in Africa” a cura di Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi, che contiene gli atti dell’omonimo convegno realizzato a Cagliari nel 2009. Il secondo è “Antonio Gramsci in Costa Rica” dove si evidenzia come nel Paese sudamericano la diffusione del pensiero gramsciano sia avvenuta ad opera di due docenti immigrati: il brasiliano Raimundo Santos e l'italiana Giovanna Giglioli. Il calendario degli incontri con gli autori si è concluso con la presentazione di “Come in cielo così in terra”, un romanzo edito da Paolo Sorba e presentato insieme all’autrice Brunella Lottero. Una riflessione sulla vita, sugli affetti e sul tempo che passa, dove il rapporto tra una nonna e una nipote, negli ultimi istanti insieme, avvicina il lettore al mondo delle piante e al rispetto della natura. I due personaggi viaggiano nella memoria di una signora che ha attraversato l’infanzia con padre medico, mamma francese e tre sorelle, per poi affrontare la giovinezza con il marito filosofo, grecista e scrittore. In un contesto profondamente meditativo, la protagonista fa tesoro di ciò che scriveva Baudelaire: “Ci siamo dette cose che non possono morire”.

Coronavirus. Aggiornamento del 18 ottobre: 13 nuovi casi di contagio, 4 decessi

Nelle ultime 24 ore in Sardegna sono stati rilevati 13 nuovi casi confermati di positività al Covid-19 su 777 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 971 test. Si registrano anche 4 decessi. Nello specifico, un uomo di 84 anni e una donna di 85 residenti nella provincia di Oristano e due donne di 86 e 97 anni residenti nella provincia del Sud Sardegna. Sono invece 13 i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre si riduce ulteriormente, a 48, il numero di persone ricoverate in area medica.I casi di isolamento domiciliare sono 1.486.

Sassari. Giovani adescati e scomparsi, convegno "Missing" dell'associazione Ammentu

Internet e le sette utilizzati come esche finiscono per diventare la causa principale della sparizione dei giovani. In particolare il web, nella sua apparente innocuità, si insinua all’interno delle case e si presta a divenire una trappola perfetta in cui far cadere i ragazzi. I retroscena del disagio giovanile sono stati al centro della seconda edizione di “Missing”, il convegno dedicato all’indagine sulle persone scomparse in Sardegna. Un evento organizzato al Palazzo della Provincia di Sassari dall’associazione Ammentu grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna, che ha permesso a un nutrito pubblico, sia in presenza che in diretta streaming, di incontrare e confrontarsi con relatori di altissimo profilo quali il generale dei Carabinieri Luciano Garofano, l’avvocato Gianfranco Piscitelli, la psichiatra Alessandra Nivoli e padre Salvatore Morittu. Il disagio giovanile rappresenta un ambito emergenziale, come ha sottolineato anche l'ultimo report del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. Ma perché un adolescente decide di far perdere le sue tracce? La risposta è difficile e legata a una serie di concause. Come ha specificato Alessandra Nivoli, sono molti gli attori coinvolti, dalla famiglia al contesto amicale al web. Il fenomeno più allarmante è quello conosciuto come “grooming”, cioè l'adescamento attraverso tecniche di manipolazione psicologica il cui scopo ultimo è sfruttare sessualmente il minore. Anche l'affiliazione a una setta può costituire un motivo dell'allontanamento dei ragazzi, la cui fragilità psicologica spesso si puntella attorno alla forza dei carismatici guru di turno.

“Per evitare tutto questo – ha affermato la psichiatra – bisogna interpretare i silenzi dei giovani. Silenzi che rappresentano ferite e voci segrete”.

Specializzato nell'ascolto delle vite di chi scompare è certamente Gianfranco Piscitelli, avvocato e presidente della Penelope Sardegna onlus, ente che sostiene i congiunti dei tanti “fantasmi” isolani. Per Piscitelli, che ha ricordato alcuni casi sardi emblematici, le tentazioni esterne che precipitano i destini dei ragazzi sono tante. Il legale ha posto l'accento sulle motivazioni interne alla famiglia, e sull'importanza di saper “leggere” le testimonianze di parenti e amici, non sempre complete e non sempre vere. Dalle documentazioni verbali a quelle biologiche e informatiche, la relazione di un grande esperto come Luciano Garofano - ex comandante dei Ris di Parma- ha evidenziato come la scienza abbia fatto passi da gigante. Dello scomparso oggi si è in grado di analizzare pure gli indizi invisibili ma “la macchina dei soccorsi, il più delle volte tardiva, non si mostra all'altezza dei progressi scientifici”. Considerazione già espressa anche lo scorso anno e che è stata riproposta ma con maggiore allarme perché “la tempestività è tutto”. Tempi lunghi e dilatati invece, quelli della cura, descritti da padre Salvatore Morittu, che ha parlato della sua quarantennale esperienza terapeutica coi tossicodipendenti e i malati di Aids, grazie alla sua associazione Mondo X-Sardegna: “Abbiamo perso intere generazioni di giovani – ha affermato –. Noi aiutiamo i familiari di chi muore a dare un senso alla scomparsa dei propri cari”. Il legale Antonello Spada, presidente dell'Ordine Forense di Oristano, a cui è stata affidata la chiusura del dibattito, ha confermato infine la “lacunosità e macchinosità investigativa” quando si tratta di rintracciare chi, in modo volontario o coatto, sparisce dai radar fisici ed emotivi della comunità.

Coronavirus. Aggiornamento del 17 ottobre: 9 nuovi contagi, nessun decesso

Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale sono stati rilevati 9 nuovi casi confermati di positività al Covid-19, sulla base di 998 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1248 test. Non si registrano decessi, mentre i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11. Le persone ricoverate in area medica sono invece 50. Continua il trend di diminuzione dei casi di isolamento domiciliare, ad oggi 1.515.

Torino. Salone Internazionale del libro, Sardegna protagonista nello stand AES

Dalla riscoperta di Mario Sironi alla raffinata mano scultorea di Franco Angeli, dall’omaggio a Grazia Deledda agli inediti sulla Brigata Sassari, passando per le vicende degli artisti sardi che lavorarono alla Olivetti e senza trascurare il patrimonio naturale e boschivo: nella seconda giornata di appuntamenti al Salone internazionale del libro di Torino, lo stand AES ha rappresentato la Sardegna come un’isola nel mare magnum degli oltre settecento editori presenti al Lingotto, permettendo ai visitatori di immergersi in un mondo culturale fatto di arte, letteratura, storia. Al pubblico è stato offerto uno sguardo sulle eccellenze dell’isola attraverso l’efficace medium del libro, accanto alla ricca esposizione dei titoli più recenti. “Mario Sironi. Sintesi e Grandiosità” è il titolo del volume presentato dalla Ilisso di Nuoro, definito dai relatori, Antonello Cuccu ed Elena Pontiggia (curatrice del lavoro) come il libro più importante mai realizzato su Sironi, una vera enciclopedia destinata a essere una pietra miliare negli studi su questo grande artista, in termini sia qualitativi che quantitativi per il gran numero di foto di capolavori presenti. Oltre alle opere in esposizione alla mostra del Museo del Novecento a Milano, il libro riporta nuovi contributi e documenta il patrimonio della casa museo dei collezionisti Boschi Di Stefano e le opere monumentali realizzate a Milano e Roma. Con Antonello Cuccu si è parlato quindi di una figura poco nota, la stessa che aiuta materialmente lo scultore-ideatore a realizzare le opere, soprattutto in marmo. Una figura che spesso non ha un nome, ma in questo caso è quello di Giorgio Angeli, capace di trasformare i progetti dei maggiori scultori internazionali in opere d’arte. Nel volume “Il marmo dell’altra mano” a cura di Ugo Collu, edizioni Poliedro, si racconta l’affiancamento artigiano di una bottega antica che ha prodotto tanti capolavori moderni di autori come Nivola. Capolavori che è possibile ammirare in giro per il mondo, dall’Australia, all’America, all’Inghilterra. Il tema dell’arte è stato quindi occasione per riscoprire grandi nomi come Nivola, Pintori, Fancello, Tavolara, nel loro rapporto con una delle più grandi aziende italiane. Grazie a una collaborazione intrapresa dalla Ilisso con la Olivetti, è stata avviata una riflessione per riscoprire il ruolo di questi personaggi a cui la Olivetti offrì l’importante ruolo di designer nel realizzare i propri stabilimenti in giro per il mondo. All’appuntamento, dal titolo “La Olivetti parla in sardo”, hanno partecipato Antonello Cuccu, responsabile settore mostre Ilisso, Enrico Bandiera, dell’archivio Storico Olivetti, Anna Viotto della biblioteca Archivio Storico Olivetti, e Caterina Cristina Fiorentino, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Secondo i relatori, la marcia in più di questi artisti veniva dall’eredità di una profonda matrice culturale del popolo sardo, e dalla loro capacità di riproporla come modello di innovazione. Aipsa edizioni ha quindi rivolto un omaggio a Grazia Deledda nei centocinquanta anni dalla nascita, attraverso la presentazione dei cinque libri della collana dedicata alla scrittrice premio Nobel. Volumi introdotti da Annamaria Baldussi in compagnia di una profonda conoscitrice delle vicende deleddiane come Cristina Lavinio. Della Deledda sono state evidenziate la modernità e il suo aspetto femminista. Tra gli studi è emerso in particolar modo il raffronto tra la Deledda e Dario Fo, entrambi formatisi attraverso l’oralità narrativa, nell’ascolto dei racconti prima ancora che nella lettura. Aspetti che nel primo caso sono entrati a far parte dei romanzi e delle novelle e nel secondo ripresi per il teatro. In entrambi sono evidenti la profonda cultura popolare, le forme di scrittura dialettale e di italiano regionale. Carlo Delfino ha presentato un’opera sui “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna”, con la partecipazione dell’autore Ignazio Camarda e di Maria Siniscalco, già presidente della Società Botanica Italiana. È stato evidenziato come studiare i grandi alberi rappresenti un avvicinamento alla natura importante in tutti gli ambiti, sia culturale che storico, sia della vita quotidiana. Il volume è ricchissimo di dati scientifici e sono presenti numerosissime testimonianze fotografiche: un archivio inestimabile di dati da tramandare alle popolazioni future. Molto partecipato è stato l’evento conclusivo dedicato alla “Brigata ‘Sassari’ e Sardegna. Fotografie inedite senza censura (1912-1937) di Antonio Carruccio”, un volume introdotto dall’editore Carlo Delfino e dall’autore dell’opera, il generale Andrea Di Stasio, già comandante della Brigata Sassari in Sardegna, assieme a Sandro Solinas, che ha collaborato alla redazione dell’opera. Non si tratta di un semplice volume fotografico, ma di una rarità che contiene una selezione di cento immagini inedite, non sottoposte a censura, realizzate dal medico militare Antonio Carrucciu, che dal 1917 agli anni Trenta aveva realizzato oltre tremila diapositive. Nel corso della presentazione, Di Stasio ha parlato con grande commozione degli anni trascorsi a Sassari e della profonda ammirazione maturata sia per lo storico reparto militare, sia per tutto il popolo sardo. Intanto oggi al Padiglione 2 l’appuntamento con l’editoria sarda prende il via alle 16 con la presentazione del Libro d’artista “Tracce di fuoco” edito da Casa Falconieri e Mediando, in cui Gabriella Locci, assieme a Dario Piludu e Simonetta Castia mostra un’opera realizzata appositamente per il Salone del Libro, capace di integrare e intrecciare letteratura e arte per raccontare l’orrore degli incendi. Alle 17 Annamaria Baldussi di Aipsa Edizioni introduce l’“Omaggio ad Antonio Gramsci (1891-2021) cittadino del mondo” nel 130esimo anniversario dalla nascita, un percorso che sarà illustrato da Gianni Fresu, presidente IGS-Brasil. La partecipazione AES al Salone si conclude con la presentazione di “Come in cielo così in terra”, un romanzo edito da Paolo Sorba in cui l’autrice Brunella Lottero, che illustrerà il libro assieme a Piero Bianucci, nel raccontare il rapporto tra una nonna e sua nipote avvicina il lettore al meraviglioso mondo delle piante e al rispetto della natura.
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