Al via la Stagione 2026-2027 di Teatro Senza Quartiere organizzata dal Teatro del Segno, con la direzione artistica di Stefano Ledda, al TsE di Is Mirrionis in via Quintino Sella.

Sette titoli in cartellone da ottobre a dicembre, tra nouveau cirque, prosa e musica, storie metropolitane e ritratti di famiglia, per un'indagine sulle umane passioni e sui paradossi del reale che affronta temi universali, dal tragico binomio eros-thanatos al dolore della malattia, dalle rivolte giovanili alla diffusione delle droghe e ancora i mutamenti culturali, economici e sociali e il trionfo dell'industria, con il passaggio dalla civiltà agro-pastorale ai nuovi paesaggi urbani, la perdita dell'identità e il ritorno alle radici.

Tra i protagonisti artisti circensi di fama internazionale come Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani in “Kalinka”, il giornalista e scrittore Francesco Abate con “Indegni / Quasi un Musical”, tratto dal suo romanzo “Gli Indegni”, con Renzo Cugis (chitarra e voce), Fabio Farigu (basso e voce) e Betti Manca (voce), per un personalissimo e avvincente “amarcord” cagliaritano.

S'intitola invece “Abba Acuada” (L'Acqua Nascosta), lo spettacolo interpretato da Silvia Cattoi, Juri Piroddi e Maria Giulia Cabiddu, per la regia di Juri Piroddi (Rossolevante), che racconta la storia dell'acqua, elemento naturale fondamentale per la vita, tra mito e contemporaneità. Sotto i riflettori anche Daniel Dwerryhouse, autore e interprete di “Why”, un monologo (auto)biografico che parla di vite in transito e popoli in movimento, di sogni e speranze per un futuro migliore e Andrea Serra, performer, drammaturgo e scrittore, in “Forse”, un testo teatrale sul "rapporto tra linguaggio, memoria e identità".

La storia del popolo Rom, in un'Europa travagliata da guerre e persecuzioni ne “Il Circo Capovolto” di e con Andrea Lupo, liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani, dove il giovane Branko, in fuga dall'Ungheria e approdato in Italia, ricorda le vicissitudini del nonno Nap’apò, il cui glorioso circo fu spazzato via dai lager nazisti.

Omaggio a Salvatore Cambosu con “Miele Amaro” di e con Stefano Ledda (voce narrante) e Andrea Congia (chitarre e pedal board) e con Andrea Cocco (fisarmonica strumenti tradizionali sardi), per un itinerario tra le righe della celebre antologia del giornalista e scrittore di Orotelli, amico di Maria Lai, alla scoperta di miti e leggende dell'Isola, dall'origine della terra d'Ichnusa al dono di Aristeo, per un vivido affresco della Sardegna di ieri e di oggi (e domani).

La Stagione 2026-2027 di Teatro Senza Quartiere, dopo la prima tranche autunnale, prosegue in primavera con nuovi appuntamenti fra riletture di classici e testi di autori contemporanei, che affrontano temi importanti e attuali attraverso il linguaggio evocativo e simbolico delle arti della scena.

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