Cala il sipario sulla prima settimana della 44ª edizione di  Spaziomusica– Clusters. Sabato 4 ottobre, l’auditorium del Conservatorio di Cagliari ospiterà due appuntamenti che intrecciano suono, immagine e gesto in un unico respiro.

Alle 17.30 debutterà in prima assoluta The Cluster Effect, produzione multimediale del docente e compositore Sandro Mungianu che diventa manifesto poetico dell’edizione 2025. Clarinetto, sassofono ed elettronica si intrecceranno alle proiezioni immersive dello stesso autore, mentre le danzatrici Margarita Borzilova e Giulia Pizzo, guidate dalla coreografia della Borzilova, daranno corpo a un organismo pulsante fatto di traiettorie, collassi e rinascite. Una visione che racconta la fragilità e l’energia delle masse contemporanee, trasformando la scena in un flusso sensoriale che unisce musica, danza e immagine.

Lo sguardo si allargherà ai confini europei alle 18.30 con l’arrivo a Cagliari dell’Ensemble d’Arts, tra le formazioni più innovative della scena spagnola, gruppo residente del Rafel Festival di Valencia e protagonista dei principali scenari internazionali. Con Perfect Imperfección, Jenny Guerra al violino, Elena Solanes al violoncello e Miguel Angel Berbis all’elettronica e al video proporranno un viaggio che unisce strumenti acustici, paesaggi sonori e immagini in un dialogo continuo tra gesto e tecnologia. Le composizioni di Berbis, Saariaho e Schubert trasformeranno il concerto in un’esperienza scenica totale, fragile e potente, perfetta proprio nella sua imperfezione.

Con la giornata di sabato si chiude quindi la prima settimana di un festival che tornerà protagonista tra due settimane, riportando a Cagliari la sua capacità di intrecciare memoria e sperimentazione. La ripartenza è fissata per lunedì 13 ottobre al Centro Culturale Il Ghetto, con Peripheries di Małgorzata Dancewicz, dedicato alle pioniere dell’elettronica e al loro lascito creativo, e con Soundtrack, progetto nato dalla collaborazione tra i Conservatori di Cagliari e Sassari che porterà in scena sonorizzazioni dal vivo di immagini in movimento, tra cinema muto e nuovi linguaggi visivi.

Tutte le informazioni sul sito spaziomusicaproject.com.

Le più lette