Alcuni giornalisti lasciano archivi, altri lasciano firme, altri ancora lasciano nostalgia. A quasi due anni dalla sua morte, l'assenza di Tziu non è soltanto il ricordo di un amico, collega o di un volto noto della televisione sarda. È il segno di un vuoto civile. Perché quando scompare uno che sapeva ascoltare gli invisibili, a restare in silenzio non è solo una redazione, è un pezzo intero di comunità.
Il suo linguaggio diretto, la sua maniera di fare il giornalista era molto particolare: popolare, spesso ruvido ma sempre riconoscibile e chiaro. Antonello non era un cronista da scrivania, il suo ufficio era la strada, nei quartieri, nei luoghi del disagio, davanti ai cancelli chiusi, nelle case fatiscenti, accanto a chi non aveva voce o non riusciva a farsi ascoltare. Precursore dello street journalism, aveva la capacità rara di entrare in relazione con chiunque. Un giornalismo divisivo per qualcuno, ma profondamente umano per molti.
Diversi i premi che gli sono stati assegnati, ma a restare è il segno lasciato nelle persone. Non a caso, anche dopo la sua scomparsa, il suo nome ha continuato a riemergere in diversi momenti pubblici di memoria.
Uno di questi è l'appuntamento promosso dall'Università di Aristan dedicato proprio ad Antonello, che sarà il tema incandescente della lezione dal titolo: "Tziu Lai, il cronista delle ombre".
Previsti gli interventi di Alessandra Addari, sua collega a Tele Costa Smeralda, del regista Paolo Carboni e dello showman Ignazio Deligia, suoi grandi amici (Deligia gli dedicherà anche una canzone introdotta dal giornalista Giacomo Serreli). Presente anche il suo storico cameraman, Chicco Lecca, compagno di tanti intensi, appassionati, divertenti e, spesso, pericolosi reportage.
Luca Cocco e Renzo Cugis leggeranno inoltre la bella intervista che gli fece Giorgio Pisano, pubblicata su L’Unione Sarda il 4 settembre 2005. Infine la Banda Musicale di Monastir, diretta dal maestro Alessandro Cabras, dedicherà a Tziu Lai un brano speciale.
L’appuntamento è per mercoledì 8 aprile presso l’Aula Magna del Seminario Arcivescovile in via Cogoni 9 a Cagliari. La lezione inizierà alle 19:30, ma si potrà entrare dalle 18:45.