In scena questa sera, alle 20.30, presso il Teatro Adriano di via Sassari, lo spettacolo “22_CORTOCIRCUITO OLIVETTI”.

Inserito all'interno della rassegna Aprile Resistente, organizzata da Il Crogiuolo, lo spettacolo è ispirato alla figura di Adriano Olivetti, al suo pensiero visionario e alla sua sorprendente attualità, a un’idea diversa di sviluppo per il nostro presente, ai legami necessari tra economia e vita, tra cultura e sviluppo, tra tecnologia e poesia.

Il lavoro nasce da una lunga ricerca drammaturgica e dall’incontro e dalla frequentazione con il mondo produttivo, nella convinzione che il suo confronto con i territori dell’arte possa essere non solo profondo e proficuo, ma necessario. Adriano Olivetti lo aveva intuito e praticato molto tempo fa. Molti altri e altre nel tempo hanno esplorato vie analoghe, tra cui Simon Weil, Maria Montessori, Joyce Lussu, Danilo Dolci: viaggiatori su strade impervie e mai schematiche, anticipatori di quella necessità di incroci che è del nostro tempo. Un tempo ibrido dove il pensiero olivettiano è di casa: esso si muove infatti agilmente dentro la complessità, alla ricerca di un equilibrio tra mani e pensiero, tra cuore e necessità, tra bellezza e tecnologia, nella costante ricerca di un bene comune.

Il numero 22 del titolo – in omaggio alla macchina da scrivere Olivetti, la mitica Lettera 22 – si è rivelato una preziosa traccia drammaturgica. Le 21 lettere dell’alfabeto italiano + il grafema misterioso – che per noi è infinito (un otto sdraiato) – hanno guidato infatti fin dall’inizio la nostra ricerca: una sottotraccia alfabetica che tesse un percorso dove le trame del passato – quello di Olivetti ma anche della nostra cultura occidentale – smagliano, per accogliere i nostri bisogni presenti.

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