Circa 500 persone hanno assistito ieri all'apertura della 40a quarantesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.
A catalizzare l'attenzione dei presenti la presenza di Roberta Bruzzone, nota psicologa forense e criminologa, che ha affrontato il tema dell'adolescenza difficile e del ruolo fondamentale della famiglia nell'educazione dei figli.
Con il suo consueto stile diretto e incisivo, Bruzzone ha esplorato i profondi cambiamenti che hanno investito il modello familiare degli ultimi decenni: dal passaggio da una famiglia normativa, dove si imparava a gestire le frustrazioni attraverso il confronto e la negoziazione, a una famiglia affettiva, in cui i genitori tendono a essere “amici” dei figli, incapaci di porre limiti chiari.
Un contesto, questo, che – come sottolineato dalla criminologa – diventa terreno fertile per l'innesco e la crescita del disagio adolescenziale, acuito oggi in maniera esponenziale dalla pervasività dei social network.
Durante l'evento non sono mancate riflessioni forti, come quelle sulla condizione femminile nel nostro Paese, ancora fortemente segnata dal patriarcato e da un sistema valoriale da superare con determinazione affinché si possa giungere finalmente a un'effettiva parità di genere.
L'incontro di ieri sera è solo il primo di una nutrita programmazione di spettacoli, incontri con gli autori e concerti (tutti aperti al pubblico gratuitamente), che attraverserà l'intera estate culturale villacidrese, fino ad approdare alla serata finale del Premio Letterario Giuseppe Dessì dedicata alla proclamazione dei vincitori, che si terrà sabato 4 ottobre.
La quarantesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Fondazione di Sardegna e del MiC - Ministero della Cultura.