Giovedi 7 settembre alle ore 20, in occasione dell’annuale processione di Santa Maria, si svolgerà l’attesa inaugurazione del murale realizzato in queste settimane da Agnes Zimmermann e Luca Cocco.
L’inaugurazione dell'opera rientra tra le iniziative in programma per il Festival Vivere la Terra, un evento promosso dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris”, che comprende i Comuni di Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa, sostenuto della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Ispirato alla tradizione locale della processione di Santa Maria, il murale sarà inaugurato alla presenza delle autorità e degli autori.
“Il murale che abbiamo realizzato – dichiarano Agnes Zimmermann e Luca Cocco - rappresenta la processione che si tiene ogni anno il 7 di settembre in onore di santa Maria a cui gli abitanti di Vallermosa sono molto devoti. Per realizzare l’opera ci siamo dovuti documentare parlando con le persone del luogo”.
Uno scambio di conoscenze che è stato particolarmente apprezzato dalla cittadinanza che si è prestata con piacere alle attività di ricerca dei due artisti. “Abbiamo ricercato fotografie d’epoca, cercato di comprendere le reali fattezze del vestito tradizionale di Vallermosa, chiesto alle donne di Vallermosa di indossare per noi l’abito tradizionale e loro ci hanno raccontato e spiegato le differenze fra gli abiti da signora, che indossa lo scialle nero che il marito le regala per il matrimonio, e da ragazza che invece indossa lo scialle bianco in segno di purezza” affermano i due artisti.
Durante i lavori, durati circa 8 giorni, sono stati diversi i cittadini di Vallermosa che hanno curiosato e si sono intrattenuti con i due artisti dando informazioni sulle vicende oggetto del murale “piccoli dettagli – raccontano i due artisti - che abbiamo aggiunto al dipinto. Per esempio il colore celeste-bianco delle decorazioni, i colori della Madonna e cosi via”.
Nella scena tutti i visi sono inventati, tranne uno, l'uomo che porta la croce è Raffaele, una persona amata da tutti che ormai da anni, da quando era un ragazzo, porta la croce a tutte le processioni.