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Sulcis Iglesiente. Pale eoliche davanti alle coste: no della Regione

Si è svolto questa mattina un incontro tra l'assessore regionale della Difesa dell'Ambiente, Gianni Lampis e i sindaci di Buggerru, Fluminimaggiore, Gonnesa, Arbus e Portoscuso, coinvolti - insieme al Comune di Carloforte - nel progetto riguardante l'installazione di pale eoliche off-shore. Durante la riunione è apparsa evidente la contrarietà della Regione Sardegna, come sottolineato dallo stesso Lampis:

“Incontrando i sindaci ho voluto fugare ogni dubbio sulla posizione della Regione nei confronti del progetto di un impianto eolico davanti alle coste del Sulcis Iglesiente e sono soddisfatto che la nostra contrarietà sia condivisa anche dalle amministrazioni locali di quei territori”.

“Il parere regionale, che il Ministero dell'ambiente ha chiesto di ricevere entro il 20 agosto, ad un mese dall’invio del progetto agli uffici regionali - ha precisato l'esponente della Giunta Regionale - sarà certamente negativo e sarà ampiamente motivato sotto il profilo tecnico-giuridico. Inoltre, ho deciso di chiedere ai Comuni l’invio, entro pochi giorni, di un loro parere, non dovuto ma utile a rafforzare il no della Sardegna al progetto. Coinvolgere le comunità e confrontarmi coi sindaci per le scelte che riguardano l'ambiente in Sardegna è stato il metodo che ha caratterizzato i sedici mesi della mia attività come assessore regionale. Perciò, non ho ritenuto opportuno l'improvviso blitz dei sindaci di martedì scorso sotto la sede dell'Assessorato, avendo sempre incontrato gli amministratori su qualsiasi tema. Queste azioni rischiano di creare confusione nell'opinione pubblica".

Sulcis. Quattro comuni insieme per promuovere una Sardegna alternativa

Non si garantisce niente di tutto ciò che normalmente si pubblicizza della Sardegna nelle principali riviste e nei media dedicati al turismo di massa. Quello che invece viene messo in luce è il volto di un'altra Sardegna, caratterizzata da luoghi ancora poco conosciuti, dove è possibile fruire di una proposta turistica alternativa, una forma di turismo "lento", caratterizzato da paesaggi mozzafiato, dove l'ambiente, la cultura, la storia e l'identità locale si fondono per garantire - e in questo caso è certo - una vacanza all'insegna del vero relax e della tranquillità, anche per quanto riguarda i rischi connessi all'emergenza Covid-19. E' questo il messaggio veicolato dal video realizzato per volontà dei sindaci di Buggerru, Arbus, Guspini e Fluminimaggiore, con la regia di Giovanni Joe Piras. Un'insieme di immagini girate lungo i 100 chilometri di territorio che riuniscono la Costa delle Miniere e la Costa Verde, dove è possibile ammirare le miniere di Ingurtosu, l’entroterra tra Arbus e Guspini, la galleria Henry, le miniere di ‘Su Zurfuru’, il tempio di Antas, la frazione a mare di Portixeddu e tanto altro. Il video, il cui testo è stato partorito da Marco Corrias, giornalista e primo cittadino di Fluiminimaggiore, è stato divulgato da pochissimi giorni, ma ha già totalizzato moltissime visualizzazioni. Il messaggio è chiaro: esiste una Sardegna alternativa, pronta ad accogliere e coccolare chi ha voglia di evadere dai soliti schemi e desidera vivere un'esperienza unica e senza tempo, lasciando ad altri le code in strada, gli stabilimenti balneari affollati o i porti destinati all’attracco degli yacht.

Regione. Al via la realizzazione delle opere incompiute nel Sucis Iglesiente

Infrastrutture bloccate, opere che sarebbero già dovute essere al servizio dei cittadini ma slittate nel tempo fino a risultare negli elenchi delle incomplete, e che ora i Comuni potranno realizzare in chiave di ammodernamento dei territori. Sono questi i tratti salienti che la Regione intende affrontare per rivitalizzare l'area del Silcis Iglesiente. Agli interventi sui porti e all’intensa attività sulle due arterie principali (manutenzioni delle Strade Statali 130 e 126) si aggiungono ora una serie di interventi finanziati nei territori comunali per infrastrutture di diretto godimento dei cittadini come parcheggi, palestre, aree di snodo.

“Lo sviluppo e la rinascita in chiave moderna del Sulcis non possono prescindere da un sistema infrastrutturale efficiente - spiega il Presidente Christian Solinas - Oggi interveniamo in un’area dalle potenzialità enormi dando una riposta concreta alle Amministrazioni locali che chiedono sostegno e attenzione, con l’obiettivo di incidere sul tessuto produttivo, accompagnare la ripresa del post-Covid e arginare fenomeni quali spopolamento e denatalità”.

Ammontano a 1.805.000 le risorse stanziate in favore delle Amministrazioni attraverso la rimodulazione dei fondi del Piano regionale delle Infrastrutture di recente approvazione da parte della Giunta regionale, che vanno ad aggiungersi ai fondi già messi a disposizione dei territori a settembre (2.325.000). L’importo complessivo delle opere finanziate nel Sulcis attraverso i fondi derivanti dal Mutuo regionale (prima e seconda rimodulazione), che grazie all’impulso della Regione verranno portare a completa realizzazione, è quindi complessivamente pari a oltre 4 milioni di euro.

“Abbiamo scelto di essere vicini ai territori. Siamo impegnati in una intensa attività di rilancio del sistema economico delle diverse aree della Sardegna con finanziamenti anche di piccola entità che però rappresentano una boccata d’ossigeno per i Sindaci – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Il Sulcis, a cui anche con le recenti misure stiamo dando particolare attenzione, ha urgente necessità di un sistema di infrastrutture che renda possibile lo sviluppo e la crescita economica. È solo partendo da questo presupposto che può cominciare la fase 2 dell’Iglesiente. E sempre nell’ottica della realizzazione delle opere incompiute, in questo caso di carattere portuale – conclude l’esponente della Giunta Solinas - sono stati destinati a Sant’Antioco, Calasetta e Carloforte 22 milioni per interventi di riqualificazione delle infrastrutture, somma già stanziata in passato che però necessitava di una riprogrammazione”.

Tra gli interventi freschi di approvazione figura la realizzazione della palestra comunale polivalente di Narcao (1.200.000); la realizzazione a Piscinas di un parcheggio in prossimità della via Regina Margherita (350.000); la realizzazione di una rotatoria a Carbonia all'intersezione di via Costituente e via Balilla (350.000 euro); il completamento e potenziamento della dotazione di servizi del centro storico di Iglesias con la realizzazione del parcheggio via Trexenta, le cui risorse (446.000 euro) vanno ad aggiungersi ai fondi già stanziati qualche mese fa per il completamento del parcheggio “Sant’Antonio (1.575.000).

Accelerazione delle opere anche nei Comuni di San Giovanni Suergiu, già interessato a settembre da un finanziamento di 250.000 euro per il completamento parcheggio area ex Serafini, e di Portoscuso a cui erano già stati destinati 500.000 euro per il completamento e la messa in sicurezza dell’intera area dell’ex sede dell’Istituto Tecnico Industriale “Giorgio Asproni”.

Sulcis Iglesiente. Finto ente "no - profit" occulta ricavi per oltre tre milioni di euro

La Guardia di Finanza, Tenenza di Iglesias, ha concluso un’attività di verifica nei confronti di un Ente non commerciale operante nel Sulcis nel settore socio-assistenziale. L’azione dei Finanzieri, scaturita dall'analisi dei dati a disposizione e riguardanti il territorio, si è concentrata sul corretto inquadramento giuridico dell’Ente e dei conseguenti adempimenti di natura contabile e tributaria da esso derivanti. Di fatto, l’attività svolta da un Ente “no profit” deve essere svolta senza scopo di lucro e rivolta unicamente nei confronti degli associati ovvero anche nei confronti di terzi purché, in quest’ultimo caso, non risulti preponderante rispetto alla reale attività e agli scopi associativi. Dall'analisi della documentazione prodotta in sede di verifica e confrontata con l’attività effettivamente svolta, è emerso una natura "commerciale" dell'associazione. I Finanzieri di Iglesias hanno infatti fatto emergere la natura commerciale dell’associazione, dimostrando, che tutte le prestazioni socio-assistenziali fornite, a fronte di uno specifico corrispettivo, erano dirette alla collettività, senza distinzione rispetto all’essere associati all’Ente: lo “schermo” dell’associazione senza scopo di lucro costituiva uno stratagemma per usufruire del regime fiscale agevolativo riservato agli enti no profit. L’opera di ricostruzione del reddito, è stata effettuata analiticamente, attraverso l’esame della documentazione contabile, extra-contabile e bancaria reperita durante le fasi ispettive. Le operazioni di verifica hanno permesso di appurare che il soggetto controllato, per le annualità dal 2014 al 2018, non ha presentato le dovute dichiarazioni fiscali qualificandosi, pertanto, quale evasore totale: l’attività ispettiva ha consentito di rilevare l’occultamento di ricavi 2.600.000 euro, unitamente a specifiche violazioni riguardanti gli obblighi di tenuta della documentazione e di versamento di ritenute alla fonte per 16.500 euro. I predetti risultati vanno a sommarsi a quanto già accertato in precedenza dai Finanzieri in una prima tranche dell’attività ispettiva, che ha riguardato l’annualità 2013, a seguito della quale avevano scoperto ricavi non dichiarati per 600.000 euro. Il totale dei compensi non dichiarati al Fisco, per tutte le annualità controllate, ammonta quindi ad oltre 3.200.000 euro.

Sulcis - Iglesiente. Scoperto evasore totale per oltre 411 mila euro. Individuati anche due lavoratori in nero

La Guardia di Finanza, Tenenza di Iglesias, ha scoperto una società operante nel Sulcis-Iglesiente nel settore della ricezione turistica, che si è rivelata sconosciuta al Fisco e quindi “evasore totale”, per gli anni dal 2014 al 2018. L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sul corretto assolvimento degli obblighi previsti dalle disposizioni tributarie vigenti. In particolare l'opera di ricostruzione del volume d’affari è stata operata attraverso l’esame analitico della documentazione contabile ed extracontabile reperita nella fase di accesso presso il luogo d’esercizio del contribuente, sia mediante ricostruzioni basate sui consumi dell’energia elettrica addebitati alla società nelle varie annualità d’imposta controllate. Nel dettaglio, essendosi trovati a dover esaminare una contabilità non completamente attendibile, i verificatori hanno rilevato che per talune annualità d’imposta, i ricavi documentati dalla società fossero non proporzionali agli specifici consumi di energia elettrica L’esito delle operazioni di controllo ha consentito di rilevare che l’impresa, oltre ad aver omesso la regolare istituzione e conservazione delle scritture contabili previste dalla vigente normativa fiscale, ha occultato ricavi per 411.499 euro, con una conseguente evasione I.V.A. per un importo di 41.150 euro. L’attività posta in essere dai finanzieri, in un’ottica di trasversalità della propria azione di polizia economico finanziaria, ha interessato anche il comparto giuslavoristico che ha inoltre permesso di contestare l’impiego di 2 lavoratori in “nero”, intenti a svolgere le proprie mansioni presso la sede d’esercizio dell’azienda, rilevando, peraltro, inoltre che gli stessi venivano retribuiti in contanti, modalità espressamente vietata dalla normativa vigente. Nei confronti del datore di lavoro, pertanto, si è proceduto all’applicazione delle sanzioni previste sia per l’impiego di lavoratori “in nero” (comprese tra un minimo di 1.800 euro e un massimo di 10.800 euro per ogni dipendente), sia per le retribuzioni elargite in contanti (il cui importo oscilla tra un minimo di 1.000 ed un massimo di 5.000 euro per ogni pagamento effettuato) L’azienda è stata altresì segnalata al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto il personale “in nero” individuato è risultato essere in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti.

Sulcis iglesiente. Scoperta evasione fiscale per oltre 107 mila euro

La Guardia di Finanza della Tenenza di Iglesias hanno scoperto una evasione fiscale per oltre 107 nmila euro, a seguito di una attività di verifica svolta nei confronti di un professionista dell’Iglesiente operante nel campo assicurativo. La verifica è scaturita dopo una specifica attività di analisi e confronto delle informazioni acquisite nel corso del controllo del territorio, approfondite con le risultanze emerse dalla consultazione delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. In particolare, l’azione dei finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti. La ricostruzione del volume d’affari è stata effettuata analiticamente, attraverso il puntuale esame della documentazione fiscale esibita dalla ditta e acquisita all’atto di avvio della verifica.

Sulcis Iglesiente. Scoperta evasione per oltre 600 mila euro nel settore socio - assistenziale

La Guardia di Finanza della Tenenza di Iglesias hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di un Ente non commerciale operante nel Sulcis nel settore socio-assistenziale. La verifica è scattata a seguito di una preliminare attività informativa nell’ambito del controllo del territorio e da successivi approfondimenti attraverso la consultazione delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. L’azione dei Finanzieri si è concentrata sul corretto inquadramento giuridico dell’Ente e dei conseguenti adempimenti di natura contabile e tributaria da esso derivanti. Di fattio è parso da subito anomala la costituzione di una associazione no profit per lo svolgimento di un’attività di tipo socio-assistenziale nei confronti di persone anziane. Come è noto, infatti, l’attività svolta da un Ente “no profit” deve essere svolta senza scopo di lucro e rivolta unicamente nei confronti degli associati ovvero anche nei confronti di terzi purché, in quest’ultimo caso, non risulti preponderante rispetto alla reale attività e agli scopi associativi. Sin dall’atto dell’accesso presso i locali dell’associazione, però, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che l’attività assistenziale veniva svolta in modo organizzato ed “imprenditoriale”, costituendo una vera e propria attività commerciale: lo “schermo” dell’associazione senza scopo di lucro costituiva uno stratagemma per usufruire del regime fiscale agevolativo riservato agli enti no profit. La successiva analisi documentale acquisita durante la verifica ha confermato la natura commerciale dell’attività effettivamente svolta: gli assistiti non erano soci, per di più completamente ignari degli scopi dell’associazione, i quali provvedevano a pagare le rette in relazione alle prestazioni assistenziali ricevute. Per di più chiunque poteva liberamente accedere alle prestazioni della struttura, indipendentemente dal pagamento delle quote associative. Una volta appurata la natura commerciale delle attività svolte dall’associazione, si è proceduta alla ricostruzione dei ricavi conseguiti e dei relativi costi sostenuti attraverso l’esame della documentazione contabile, extra-contabile e bancaria reperita durante le fasi ispettive. Le operazioni di controllo hanno permesso di appurare che il soggetto controllato, indicizzato quindi quale realtà commerciale a tutti gli effetti, per la sola annualità 2013, non ha presentato le dovute dichiarazioni fiscali ai fini delle II.DD. e IVA qualificandosi quale evasore totale, occultando ricavi per 603.000 euro.

Sulcis - Iglesiente. Scoperta evasione fiscale per oltre 250 mila euro

La Guardia di Finanza della Tenenza di Iglesias ha concluso un’attività di verifica nei confronti di un’impresa dell’iglesiente operante nel campo edile. In particolare il controllo ha consentito di appurare che il soggetto controllato, per le annualità 2014, 2015 e 2016 non aveva presentato le dovute dichiarazioni fiscali qualificandosi quale “evasore totale”, mentre per il 2017 aveva presentato le dichiarazioni esponendo, tuttavia, dati non corrispondenti alla realtà. Il lavoro di ricostruzione del reddito, è stato effettuato sia analiticamente, mediante l’esame della documentazione fiscale reperita attraverso controlli incrociati eseguiti nei confronti di fornitori e clienti individuati, sia induttivamente, attraverso le indagini finanziarie, con le quali, in contradditorio con la parte, è stato analizzato il dettaglio delle operazioni bancarie in accredito ed in addebito sui conti correnti. Al termine dell'attività ispettiva è emerso un occultamento di ricavi per 257.513 euro ed un’evasione I.V.A. di 10.533 euro. In aggiunta, sono state accertate anche specifiche violazioni formali agli obblighi di tenuta della documentazione derivanti dalla mancata istituzione dei libri contabili e dei registri obbligatori previsti, nonché agli obblighi di documentazione e/o registrazione di operazioni contabili, irregolarità per le quali sono previste complessivamente sanzioni amministrative superiori ai 60.000 euro.
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