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Cagliari. Spiaggia di Calamosca più pulita

Ha aderito anche l'Amministrazione Comunale di Cagliari alla campagna “Spiagge e fondali puliti”, che questa mattina ha visto impegnati fianco a fianco i volontari di Legambiente e gli studenti delle classi terze del Liceo Scientifico “Brotzu” nella pulizia della spiaggia di Calamosca.

“Iniziative come questa di oggi - ha dichiarato l'assessore comunale all'Ambiente e Politiche del Mare, Alessandro Guarracino - attirano e amplificano l’attenzione di tutti verso le questioni ambientali. Perché così possiamo diventare promotori e agenti di un reale cambiamento. Coinvolgere le nuove generazioni e le scuole, in particolare, renderà la società interprete e più consapevole della cultura della sostenibilità".

All’evento, presente anche “Europe Direct - Regione Sardegna”, che celebra l’incontro annuale dell'UE “European Maritime Day 2022”, organizzato dalla Commissione Europea per la gestione sostenibile dei mari europei.

“Abbiamo a cuore tutto il Mediterraneo - ha spiegato Ahmed Naciri, presidente Legambiente Cagliari.- per questo, da sempre, a maggio, organizziamo insieme ad altre associazioni, Università, enti, scuole e cittadini, iniziative di pulizia delle spiagge in Paesi di tutto il Mediterraneo”.

Pula. Spiagge attrezzate per persone diversamente abili

Le spiagge di Pinus, Nora, Is Figus e Campu matta, si sono attrezzate per accogliere anche le persone diversamente abili. Infatti, nelle spiagge in questione sono state allestite quattro postazioni riservate alle persone diversamente abili e ai loro familiari. Situate in posizioni strategiche, le aree sono state progettate per poter disporre di tutti i servizi a portata di mano: solarium, sedia "job" con le ruotone gialle che consente il trasporto anche sulla sabbia, lettini e passerella. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "PulAccessibile", interamente finanziato dal Comune, ma che può contare anche sulla collaborazione di alcuni operatori del litorale e del personale che opera nelle torrette di salvataggio.

Accessibilità spiagge sarde. Incontro tra Regione e associazione SardegnAccessibile

Si é svolto questa mattina un incontro tra l’assessore regionale degli Enti Locali e Urbanistica, Quirico Sanna e i rappresentanti dell'associazione SardegnAccessibile. Al centro della riunione l’accessibilità alle spiagge per i portatori di handicap. Di fatto, al momento, sono poche le spiagge sarde che soddisfano i requisiti di accessibilità. Una situazione gravosa per i soggetti diversamente abili e i loro congiunti così come per quanti si trovino in condizioni di infermità momentanea. Tra le strutture alberghiere, solo il 17% su scala nazionale e il 13% su scala regionale dispone di una camera per i disabili.

“Si tratta di una battaglia di civiltà - ha sottolineato il Presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - che deve immediatamente portare a soluzioni chiare e durature. Ci impegniamo fin da subito affinché l’applicazione di queste norme diventi obbligatoria per ottenere le concessioni balneari, tenendo conto di tutto ciò che è necessario e propedeutico alla piena fruibilità da parte di tutti i cittadini degli spazi delle nostre città e delle nostre località turistiche. Tutti i cittadini sono uguali davanti alle Istituzioni ed è importante che lo siano in ogni circostanza”.

La linea della Regione, che accoglie in pieno le richieste delle associazioni, ha degli indubbi risvolti positivi anche in chiave turistica. Infatti, come evidenziato dall'assessore Sanna, l'assenza di dotazioni adeguate per consentire l'accessibilità nelle spiagge, rappresenta un vero e proprio handicap per il comparto turistico, precludendo ad una fetta consistente di visitatori la possibilità di fruire delle bellezze dell'isola.

“Tutte le spiagge dovranno dotarsi di passerella per l’accesso allo specchio acqueo tramite sedia a rotelle, della piattaforma annessa per i lettini, delle sedie a rotelle per l’ingresso in acqua così come dei servizi igienici accessibili a tutte le categorie di utenti - ha specificato Sanna - avviamo subito un tavolo di confronto già la prossima settimana con l’associazione SardegnAccessibile, che si è resa altresì disponibile a costituire un gruppo di studio di supporto in Consiglio Regionale, aperto a quanti vorranno portare idee e soluzioni, che possa permettere di adeguare le leggi regionali in materia di accessibilità agli standard europei. Si tratta di un atto di civiltà e di un segno di rispetto del dettato costituzionale nonché della Legge n. 41 del 1986”.

Oltre al problema delle spiagge, l’incontro ha offerto la possibilità anche per fare il punto su tutte le carenze urbanistiche in materia di accessibilità: aree verdi, strutture sanitarie private, edifici pubblici, strutture sportive. “Porteremo la questione all’attenzione dell’Anci e dei Comuni nel corso del prossimo incontro tra Regione e Enti Locali per predisporre una politica fattiva - ha sottolineato Sanna - anche con incentivi regionali, da destinare all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’impegno preso oggi – ha concluso l'esponente della Giunta Regionale – rappresenta una pietra miliare affinché la disabilità non venga vista come diversità: uguaglianza e solidarietà non devono restare scritte sulla carta ma essere realizzate con risultati immediati nel concreto”.

Concessioni demaniali temporanee sulle spiagge. Caos sulle competenze, la Regione faccia chiarezza

La denuncia arriva da Michele Cossa e Sara Canu, rispettivamente consigliere e capogruppo dei Riformatori sardi in Consiglio regionale: “se la Regione non fa immediatamente chiarezza sul rilascio delle concessioni demaniali temporanee - quelle rilasciate agli alberghi e che vanno dal 1 maggio al 31 ottobre - si rischia di creare un ulteriore danno agli operatori, già gravemente colpiti dalle incertezze che derivano dalla pandemia”, dichiarano i due esponenti dei Riformatori Sardi. Da qui la presentazione di una interrogazione urgente all’assessore degli enti locali Quirico Sanna. Di fatto, l’entrata in vigore della L.R. 7 del 31 marzo 2021 ha causato - nelle more del trasferimento delle pratiche alla Regione - l’interruzione delle istruttorie che i Comuni annualmente espletavano sulla base delle istanze degli operatori. Per lo stesso motivo è bloccato il temporaneo allargamento degli spazi tra gli ombrelloni, già accordato l’anno scorso per garantire le distanze anti Covid.

“Siamo già a metà maggio - sottolineano i Riformatori - e permane una situazione di stallo: i fascicoli non sono ancora stati acquisiti dalla Regione, che non si è ancora organizzata per la bisogna e perfino la modulistica Suap è ancora quella vecchia. Ciò rende virtualmente impossibile il rilascio in tempo utile dei provvedimenti, e decine e decine di operatori del turismo non sono messi in condizione di garantire i servizi in spiaggia a inizio stagione. Ecco perché - insistono Cossa e Canu - è necessario che la Regione adotti un provvedimento temporaneo che permetta ai comuni, sia pure sulla base di una istruttoria sommaria, il rilascio delle concessioni temporanee perlomeno entro il mese di maggio”.

Cagliari. Vietato fumare in spiaggia

Tutela delle spiagge e della salute, prima di tutto. E così il primo cittadino del capoluogo, Paolo Truzzu, vieta il fumo in spiaggia con l’Ordinanza n. 35 del 4 giugno. Il divieto di fumo nella spiaggia del Poetto e nelle altre spiagge cittadine, è valido dal 6 giugno al 31 ottobre 2020. Il provvedimento nasce dall'esigenza di una maggiore tutela degli arenili e dall’impatto devastante dei mozziconi di sigarette sulla spiaggia e sull’ecosistema marino. I rifiuti dei prodotti da fumo costituiscono infatti materiale non biodegradabile e nocivo. Ogni anno migliaia e migliaia di mozziconi vengono dispersi negli arenili causando danni gravissimi. Due terzi di questi rifiuti, inoltre, finiscono in mare generando l’inquinamento delle acque e la contaminazione della catena alimentare della fauna ittica. L'Amministrazione Comunale, sul punto, sottolinea che la tutela delle spiagge cittadine, come elementi costitutivi della città, è un assoluto interesse primario. A questa esigenza si aggiunge la necessità di proteggere la salute dei cittadini su una spiaggia che, durante la stagione estiva, è particolarmente frequentata. Anche alla luce della recente e drammatica emergenza sanitaria - fa sapere l'Amministrazione Comunale - si è ritenuta indispensabile l'adozione iniziative di protezione sociale e di una più stringente regolamentazione del fumo, con riferimento agli spazi aperti frequentati anche dai soggetti maggiormente vulnerabili, quali bambini e donne in stato di gravidanza.

Meteo. Tempo incerto per la Festa della Repubblica

La prima parte della mattinata prometteva bene, tanto che numerose persone hanno scelto di andare in spiaggia. La situazione ha iniziato a mutare nel primo pomeriggio con l'arrivo di vento, nuvole e un lieve abbassamento delle temperature. A quel punto é scattato in fuggi fuggi generale. Insomma, il primo test ufficiale per le spiagge sarde e i numerosi stabilimenti balneari è stato un mezzo flop, nonostante la possibilità di poter fruire di un fine settimana lungo. Una situazione comune a tutti i litorali dell'isola, già fortemente penalizzati dalle restrittive normative per la prevenzione e contenimento del rischio da Covid-19. Per capire quale sarà l'impatto delle prescrizioni anticontagio sulle abitudini balneari dei sardi, occorrerà attendere il prossimo fine settimana, meteo permettendo.

Fase 2. Spiagge aperte con videosorveglianza

E' quanto propone Paolo Truzzu, nella sua veste di sindaco della della Città Metropolitana di Cagliari. L'idea è stata presa in considerazione durante un vertice in Prefettura riguardante l'avvio della stagione turistica e balneare. Tenendo in considerazione tutte le disposizioni emanate dal Governo sul divieto di assembramento, la proposta - che dovrebbe interessare gli arenili della costa meridionale dell'isola - dovrebbe prevedere un sistema di videosorveglianza con l'obiettivo di rilevare e far conoscere ai cittadini in tempo reale, già prima di mettersi in viaggio, lo stato di affollamento delle spiagge. Un sistema che contribuirebbe a rendere la gestione delle risorse umane a disposizione più efficace, consentendo un più mirato e tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Il tratto di costa interessato - come sottolineato da Truzzu - è quello compreso tra Pula e Torre delle stelle, con una spesa prevista tra i 350 e i 500 mila euro.

Fase 2. Consentita le pesca sportiva per fini ricreativi, turistici o sportivi

E' la precisazione che arriva dalla Regione Sardegna, a seguito delle difficoltà interpretative rilevate da più parti. Nello specifico l'attività è consentita anche nelle spiagge, oltre che dalle imbarcazioni. Rimangono in vigore i divieti di assembramento e l'obbligo di distanziamento personale, della pesca sportiva, subacquea, da terra o a lenza da natante, imbarcazione o nave da diporto. Il provvedimento che rende possibile, per i pescatori sportivi l'accesso alla battigia, rappresenta di fatto una deroga alla più generale norma che limita la pesca sulle spiagge. Pertanto, come specificato dalla Regione, finché perdura la sospensione dell'accesso del pubblico alle spiagge, l'attività di pesca per fini ricreativi, turistici o sportivi in mare è consentita nell'intero territorio regionale, senza le limitazioni di spazio e di tempo ordinariamente previste ad esclusiva tutela dell'incolumità fisica dei bagnanti.
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