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Olbia. Protesta dei dipendenti Air Italy

I dipendenti di Air Italy non si arrendono e, alla vigilia dei provvedimenti di licenziamento, si riuniscono in piazza Elena di Gallura per denunciare come siano stati dimenticati dalla politica nazionale. La manifestazione, promossa da Ap, Cobas e Usb e alla quale ha aderito anche Anpav, ha visto protagonisti oltre 150 dipendenti della compagnia aerea. Al centro della protesta, la manifesta assenza di supporto da parte dei politici nazionali e dei ministri del Governo, invece molto attivi in occasione di altre vertenze. La situazione é molto delicata. Proprio oggi scade infatti la cassa integrazione e da domani potrebbero arrivare le lettere di licenziamento per 1.322 lavoratori. Uno scenario cupo che i lavoratori sperano possa essere evitato attraverso il tentativo diplomatico che vedrebbe impegnati il ministro Luigi Di Maio e il suo omologo del Qatar, come asserito dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Li Gioi, unico rappresentante politico presente alla manifestazione di oggi.

Continuità territoriale. "Bando in ritardo, a rischio la stagione turistica 2022"

A denunciarlo é il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, vice presidente della Commissione Trasporti, che, alla luce del rischio imminente, ha presentato un'apposita mozione volta alla rapida risoluzione di questa problematica.

“Le tempistiche caratterizzanti l'operato dell'Assessorato regionale ai Trasporti, costantemente tardive e sfasate, rischiano di mettere seriamente e nuovamente a rischio i collegamenti aerei in continuità per la prossima stagione estiva - attacca Li Gioi - allo stato attuale infatti, esiste già un periodo di dieci giorni di paralisi dei voli: dopo la scadenza del bando di emergenza vinto da Volotea, ovvero dal 15 maggio, infatti, non ci potrà essere alcun vettore a gestire le rotte in regime di compensazione. Questo perché il bando per la nuova continuità territoriale non è stato ancora pubblicato, e anche qualora lo fosse in questi giorni, si dovrà necessariamente attendere sei mesi per la sua chiusura”.

E sugli asseriti ritardi della Regione l'esponente pentastellato sottolinea: "a causa dei gravissimi ritardi accumulati dalla Regione in due anni e mezzo, soltanto ieri il Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini ha potuto firmare i decreti sui quali verrà costruita la rete dei collegamenti da e per l'isola”. Da qui la richiesta al presidente Solinas e all'assessore Todde: “ho chiesto al Presidente Solinas e all'assessore Todde di adottare qualsiasi iniziativa utile affinché la stagione turistica 2022 venga salvata. Siamo già fuori tempo massimo ed è facile immaginare cosa accadrà a metà maggio, quando il bando di emergenza sarà scaduto e quello nuovo non sarà ancora effettivo”.

“Purtroppo insiste Li Gioi - anche per l'estate alle porte si profila il caos dei trasporti. Se entro il 15 maggio non ci sarà un bando per la nuova continuità aerea valido, e capace di assicurare i collegamenti, le conseguenze saranno catastrofiche per l'intero tessuto economico sardo, legato a doppio filo al turismo. Già oggi possiamo affermare che prenotare un viaggio nella nostra isola per i mesi di giugno, luglio e agosto è impossibile, e i danni per il comparto sono già ora incalcolabili. É quindi doveroso – conclude - che la Regione inizi a guardare in faccia la realtà e a muoversi di conseguenza per evitare questo ennesimo colpo, durissimo, che non ci possiamo permettere”.

Olbia. Aeroporto Costa Smeralda escluso dalle tratte su Bologna e Torino

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che spiega: "il nuovo bando di continuità territoriale aerea che, stando alle dichiarazioni dell'assessore regionale ai Trasporti Todde, verrà pubblicato a breve, penalizza inspiegabilmente l'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, che viene escluso dai collegamenti con le città di Torino e Bologna. Infatti, le tratte in continuità previste riguardano soltanto i collegamenti Cagliari-Torino, Cagliari-Bologna e Alghero-Bologna”.

“Considero questa decisione assolutamente vergognosa e irrispettosa nei confronti di un territorio di grandissima valenza turistica e commerciale. Non si comprendono quindi le ragioni che hanno portato la Giunta regionale a privilegiare lo scalo cagliaritano e quello algherese privando di fatto la Gallura di due collegamenti sicuramente fruttuosi in termini di richiesta. Riteniamo – attacca Li Gioi - che gli Uffici dell'Assessorato ai Trasporti debbano obbligatoriamente provvedere a correggere il bando e inserire Olbia tra gli scali della Ct2. In caso contrario, sarebbe un ulteriore schiaffo inaccettabile al Nord Est Sardegna”.

Strada Statale Olbia - Tempio. Cantiere ancora bloccato dopo il dissequestro

A sollevare la questione é il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che denuncia la preoccupante situazione di stallo che sta ulteriormente ritardando il ripristino della viabilità sulla Olbia-Tempio.

“Dal 22 settembre scorso, da quanto il gip del Tribunale di Tempio ha disposto il dissequestro del cantiere, i lavori di ricostruzione della strada provinciale 38 bis, crollata nel tratto di Monte Pino durante l'alluvione del 2013, non sono mai ripartiti. A una settimana dall'eliminazione dei sigilli - sottolinea Li Gioi - l'Anas ha fatto sapere che sarebbe stato necessario attendere ancora qualche giorno per conoscere il cronoprogramma dei lavori. Ebbene, oggi, a distanza di quasi un mese, le ruspe non sono ancora state messe in moto, la ricostruzione della strada non è ancora iniziata, e nell'area del cantiere regna il silenzio più assoluto”.

“Poiché, come comunicato dalla stessa Anas – ricorda l'esponente del M5S - per la ripresa degli interventi non sarebbe stato necessario indire alcuna gara d'appalto ma gli stessi sarebbero stati affidati sulla base degli accordi quadro già stipulati, questa situazione di stallo è incomprensibile. Sono più che legittimi i dubbi già manifestati dai cittadini, esasperati da infinite promesse cadute nel vuoto dopo otto anni di accorati appelli e manifestazioni che non hanno prodotto sinora alcun risultato pratico”.

Da qui l'interrogativo rivolto alla Regione e all'assessore ai Lavori Pubblici Aldo Salaris: "la strada di collegamento tra l'alta e la bassa Gallura deve essere riconsegnata agli automobilisti quanto prima. Quali sono le ragioni per cui, dopo aver per l'ennesima volta illuso la popolazione di una immediata riapertura del cantiere, ciò non è ancora avvenuto? Quanto deve durare ancora l'attesa per la costruzione di un'arteria di collegamento fondamentale per l'intero territorio gallurese? Da troppi anni i cittadini sono costretti a percorrere una strada alternativa tortuosa e dissestata. É ora che l'Assessorato passi dalle parole ai fatti, i cittadini galluresi meritano rispetto”.

Olbia. Miasmi insopportabili nella zona industriale, interrogazione di Roberto Li Gioi (M5S)

“Da anni gli olbiesi e tutti gli utenti dell'area industriale denunciano la presenza di miasmi insopportabili provenienti dall'impianto di produzione di bitumi a caldo della società Vitali S.p.a. Il malcontento diffuso ha prodotto numerose segnalazioni in seguito alle quali, lo scorso 22 febbraio, il Consorzio Industriale provinciale Nord Est Sardegna – Gallura (C.I.P.N.E.S.) ha effettuato alcuni sopralluoghi e constatato l'effettiva presenza di esalazioni moleste assai intense. Tuttavia, nonostante lo stesso CIPNES si sia reso disponibile a collaborare con gli enti preposti per verificare l'incidenza di eventuali emissioni, persiste ancora oggi questa gravissima condizione di incertezza, e non è possibile escludere in nessun modo che quest'area sia inquinata, nociva e pericolosa per la salute dei cittadini”.

E' quanto denuncia il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che ha presentato un'interrogazione al Presidente Solinas e all’assessore regionale all'Ambiente Lampis per chiederne l'intervento immediato: “Ritengo sia necessario e urgente – sottolinea l'esponente del M5S - provvedere all'accertamento dello stato dei luoghi e dare disposizioni per l'effettuazione dei necessari monitoraggi sulla qualità dell'aria nell'area dell'impianto”.

“Poiché la Regione, attraverso l'Arpas – insiste Li Gioi - ha tra i suoi compiti sia quello di controllo dell'inquinamento atmosferico sia quello di garantire la tenuta del tessuto economico di una zona industriale all’insegna della sostenibilità ambientale, chiedo che venga adottato ogni mezzo a disposizione della Regione per la tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute pubblica. Il quadro normativo di riferimento per la valutazione della qualità dell’aria-ambiente, che recepisce le disposizioni comunitarie, è chiaro - puntualizza Li Gioi - ed è finalizzato a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso. I valori limite per le concentrazioni nell'aria-ambiente di tutti gli elementi potenzialmente nocivi come zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, e piombo, non devono essere oltrepassati e i cittadini hanno il diritto di ricevere informazioni puntuali e certificate a riguardo. Chiedo pertanto al Presidente della Regione e all'assessore all'Ambiente quali azioni intendano adottare per tutelare la pubblica incolumità”.

Olbia. Notte da incubo al Pronto Soccorso con un solo medico per 45 pazienti

A denunciarlo é il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi che nella notte tra sabato e domenica ha effettuato un sopralluogo nella struttura per verificare direttamente le problematiche lamentate da medici e utenti nei giorni scorsi.

“Quarantacinque pazienti in attesa, tre ambulanze in sosta nel piazzale e un solo medico in servizio - attacca il consigliere regionale - sono queste le drammatiche condizioni in cui versa il Pronto Soccorso dell’Ospedale Giovanni Paolo II alle 22 di un sabato sera di settembre. Ieri notte, in particolare – racconta Li Gioi - erano presenti due codici rossi, venticinque pazienti con codice giallo, nove con codice verde e i restanti in attesa di accesso al Triage. Chi appollaiato su sedie di fortuna, chi in piedi nonostante i traumi agli arti inferiori, chi su una barella in mezzo al corridoio, i pazienti attendevano di essere visitati dall’unica dottoressa in sala, che, è stata raggiunta dal primario della struttura, accorso a prestarle aiuto per poter superare queste condizioni di lavoro disumane che espongono i lavoratori ad un serio rischio burn-out”.

Una situazione determinata da una carenza di personale che rischia di degenerare, per l'esponente del M5S inaccettabile.

“Attualmente la pianta organica è ridotta a tredici medici per tutti i Pronto Soccorso della Gallura – sottolinea Li Gioi - tre a Tempio, due a La Maddalena, e otto ad Olbia. Medici costretti a fare oltre tre turni notturni alla settimana in una zona in cui l’utenza in questi mesi estivi è più che triplicata. La carenza di personale riguarda anche gli infermieri, in numero talmente esiguo da impedire i ricoveri provenienti dal Pronto Soccorso, che diventa quindi il luogo in cui i pazienti vengono parcheggiati. Non solo la situazione del Pronto Soccorso è esplosiva: con i medici costretti a decidere in tempi record a chi dare le precedenza tra le decine di casi in attesa. Ma la carenza di personale medico e sanitario si estende a tutta la struttura con conseguenze gravissime. Non solo: anche l’Osservazione Breve Intensiva (OBI), tecnologia di eccellenza di cui dispone il reparto, non può essere utilizzata in quanto manca l’accreditamento a causa dell’assenza di personale idoneo. Tutto ciò è vergognoso”.

“Ieri inoltre sono arrivati tre pazienti con sintomi Covid gravi che hanno naturalmente rallentato l’attività perché dovevano essere sottoposti a tampone nel container posizionato affianco al Pronto Soccorso, prima di essere trasferiti a Sassari. A questo quadro catastrofico si aggiunge la cronica insufficienza di anestesisti, tanto più che i due specializzandi in Anestesia reclutati da ATS a inizio estate, essendo risultati vincitori di concorso in un’altra sede, hanno già lasciato Olbia da tempo e non sono stati sostituiti. Tutto ciò che è rimasto sono solo le promesse, ma è sufficiente fare un giro in corsia per notare le terrificanti condizioni in cui il personale è costretto a lavorare nella realtà”.

Air Italy. Nuovo progetto di compagnia aerea regionale?

E' quanto rende noto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Li gioi, in merito alla vicenda che riguarda la compagnia aerea Air Italy.

“Lunedì 3 maggio - dichiara Li Gioi - gli ex lavoratori di Air Italy, accompagnati da tutte le rappresentanze sindacali, si ritroveranno davanti a Villa Devoto, sede degli Uffici della Presidenza della Regione, dove hanno organizzato una manifestazione pacifica con la speranza di poter ottenere risposte alle tante richieste avanzate alla Regione e finora rimaste inascoltate. A questo proposito, sul silenzio della Regione e sull'assenza di prospettive future per i lavoratori della compagnia in liquidazione, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di un progetto definitivo di compagnia aerea regionale che riguarda i tre aeroporti sardi, di Cagliari, Olbia e Alghero e che si dovrà occupare di gestire la CT1 e una tratta della CT2 (Cagliari- Bologna)”.

Un progetto nato nella prima fase della pandemia – spiega l'esponente pentastellato - per il quale la SFIRS avrebbe già rilasciato un'autorizzazione di massima a procedere.

“Quindi - continua il consigliere - stando a quanto ho potuto apprendere, la Regione ha già in mano un progetto di compagnia aerea sarda che potrebbe far ben sperare i tanti lavoratori a rischio disoccupazione, pertanto chiedo al Governatore perché questa notizia sia tuttora secretata. Se la Regione ha la possibilità di risolvere questa vertenza che coinvolge oltre 500 lavoratori della base olbiese di Air Italy, perché tacere? Quali sono le ragioni politiche che impediscono la sua diffusione?”

Con questi interrogativi il consigliere pentastellato, vice presidente della Commissione Trasporti, chiede al Presidente Solinas delucidazioni in merito alla costituzione di una nuova compagnia aerea sarda.

“Mercoledì scorso ho accompagnato i lavoratori a Roma all'incontro con la Viceministra Alessandra Todde - sottolinea Li Gioi - la quale, dimostrando grande disponibilità ha assicurato loro di essere già al lavoro per l'ottenimento della proroga della cassa integrazione sino a fine anno. Ovviamente, oltre questa soluzione- tampone che consentirà ai lavoratori di superare questo momento di crisi economica con più serenità, attendiamo risposte dalla Regione Sardegna, finora rimasta inspiegabilmente in silenzio”.

Sanità. “Urgente garantire l'esenzione per le visite di controllo ai pazienti che hanno superato il Covid"

E' l'appello del consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi, che sul punto ha sottolinetao: “con il tempo sono sempre di più le informazioni di cui disponiamo sul decorso del coronavirus e sullo stato di salute dei pazienti colpiti da forme acute che lo hanno superato. Sappiamo infatti che talvolta gli strascichi, quali danni polmonari o la grave compromissione di altri organi, possono protrarsi nel tempo o addirittura essere permanenti. Pertanto è necessario garantire a tutti i pazienti che hanno superato la malattia una risposta assistenziale completa e gratuita, attraverso l’offerta di una presa in carico multidisciplinare. Tenendo soprattutto conto delle grandissime difficoltà economiche in cui oggi versano migliaia di famiglie sarde a causa della pandemia, chiedo alla Regione che tutte le prestazioni - visite e indagini diagnostiche - utili a monitorare il quadro clinico dei pazienti post covid siano esenti ticket”. Una proposta, quella di Li Gioi, che si concretizza in una mozione sottoscritta dai colleghi pentastellati Michele Ciusa, Desirè Manca, Alessandro Solinas e che impegna il Presidente della Regione e la Giunta a porre in atto tutte le azioni necessarie per garantire che le visite di follow up dei pazienti che hanno superato il covid 19 vengano erogate in regime di esenzione su tutto il territorio regionale.

“Diverse regioni d’Italia – prosegue Li Gioi - quali Lombardia, Emilia Romagna e Marche hanno previsto che le visite e i controlli necessari a monitorare i postumi della malattia siano erogate in esenzione, adesso è il momento che anche la Regione Sardegna adotti un provvedimento analogo. La crisi economica piombata sulla popolazione sarda è tale da non poter ignorare un aspetto così importante come il diritto di ricevere cure gratuite. La presa in carico dei pazienti post covid deve interessare sia i malati che sono stati ospedalizzati, sia quelli che hanno ricevuto terapie a domicilio, qualora i rispettivi medici di medicina generale reputino necessaria una rivalutazione nel tempo delle condizioni dei singoli pazienti. Nessuno deve essere lasciato solo”.

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