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Lavori pubblici. Concluso l'iter per avviare la progettazione della Trasversale Sarda

Concluso l’iter che consentirà l’avvio della progettazione della nuova trasversale sarda. La Giunta Regionale nell’ultima seduta, su proposta dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, ha garantito la copertura dei costi. Con 1.800.000, a valere sulle risorse regionali per la progettazione di opere viarie, la società “Opere e Infrastrutture della Sardegna” potrà procedere alla definizione progettuale di tutti gli interventi lungo l'itinerario Oristano-Tortolì attraverso la predisposizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica che, tenendo conto degli studi già esistenti e delle progettazioni in corso, individui le caratteristiche dell'intervento che collegherà le coste Ovest ed Est della Sardegna.

“Continuiamo nel lavoro che fin qui ci ha visto impegnati, costruendo le fondamenta di un’opera che riteniamo strategica per la viabilità sarda, di grande rilievo e complessità, fortemente voluta dall’Assessore Frongia ed emblema del suo lavoro e del suo impegno per la modernizzazione infrastrutturale dell’Isola”, ha sottolineato il Presidente della Regione Christian Solinas.

Il progetto, relativo al nuovo itinerario stradale, era stato infatti inserito a novembre nel piano industriale della società in house della Regione costituita proprio per velocizzazione la realizzazione delle opere pubbliche di rilevanza strategica o con carattere di urgenza per il territorio regionale. L’obiettivo della Trasversale sarda è quello di creare una connessione veloce e sicura tra Oristano e Tortolì mettendo direttamente in comunicazione la SS 131 alla SS 125 senza necessariamente passare, come avviene oggi, da Nuoro o da Cagliari. Si procederà quindi all'adeguamento della viabilità esistente tra Oristano e Allai (nel territorio della Provincia di Oristano) e alla realizzazione di un tracciato prevalentemente in variante, tra Allai e Tortolì, nel tratto che si sviluppa nella Provincia di Nuoro. A “Opere e Infrastrutture della Sardegna” spetterà il compito di affidare la gara dei servizi di progettazione, governare le fasi di redazione e approvazione dei progetti redatti dai professionisti esterni, indire la conferenza dei servizi, validare il progetto.

Addio a Roberto Frongia, gentiluomo della politica sarda

Purtroppo non ce l'ha fatta. Ha combattuto con coraggio, senza perdere la lucidità, portando a compimento il suo impegno per la gestione della cosa pubblica, fino alla fine. Roberto Frongia, avvocato, assessore regionale dei Lavori Pubblici, ma soprattutto una brava persona, si è spento dopo una breve malattia. Vero e proprio gentiluomo della politica sarda - come lo ha definito il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - apprezzato da tutti gli schieramenti politici, Roberto era una persona mite, onesta, mai sopra le righe, capace di dialogare con tutti, sempre in maniera costruttiva. Oggi il Consiglio Regionale si è fermato per ricordarlo. Nel posto che lui abitualmente occupava, una rosa rossa. Aveva cominciato la sua carriera politica nel 1993, nella sua città: Iglesias. Già assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, è stato uno degli esponenti più prestigiosi del suo movimento politico, i Riformatori sardi fino a diventarne Presidente, dal luglio 2016. Cuore e anima delle battaglie storiche dei Riformatori sardi, da quella per le accise fino al riconoscimento dell’insularità in Costituzione, che lo porterà nel giro di pochissimo tempo a diventare Presidente del Comitato per il riconoscimento dell’insularità in Costituzione.

Mappatura degli edifici pubblici. In arrivo il Fascicolo dell'Immobile Pubblico

La Sardegna sarà la prima regione d’Italia a dotarsi del Fascicolo dell’Immobile Pubblico, che consentirà di mappare gli edifici pubblici dotandoli di una sorta di carta d’identità con tutti i dati anagrafici e la descrizione. In questo senso, su iniziativa dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, è stata proposta l’istituzione di un tavolo tecnico che chiama a raccolta tutti gli ordini professionali della Sardegna, la rete dei professionisti e le Associazioni di categoria competenti in materia.

“Il Fascicolo dell’Immobile rappresenta uno strumento essenziale per il patrimonio pubblico sardo, che consentirà agli enti proprietari di monitorare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio e le eventuali situazioni di criticità – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia. Essere a conoscenza delle reali condizioni dell’immobile e avere a disposizione tutti i documenti che ne traccino il reale identikit è la condizione necessaria sia per la programmazione degli interventi manutentivi e sia per la definizione di una banca dati informativa e documentale”

Il Fascicolo, a regime, consentirà infatti all’Amministrazione Pubblica di avere un quadro informativo puntuale sullo stato e la qualità dei fabbricati del proprio patrimonio immobiliare anche per intervenire in maniera efficace nella manutenzione lungo il ciclo di vita dell’immobile.

“Essere la prima regione a riconoscere questa esigenza e a muoversi in questa direzione evidenzia la volontà della Regione di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico, considerandolo una risorsa preziosa”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Gli uffici dell’Assessorato sono impegnati nella predisposizione dello schema tipo del fascicolo del fabbricato e delle Linee Guida con le indicazioni sulle modalità per la redazione e l’aggiornamento del Fascicolo, a supporto degli enti proprietari. Il tavolo tecnico – la cui operatività sarà garantita attraverso lo strumento delle videoconferenze - sarà la sede di verifica e condivisione dei documenti in fase di predisposizione.

Lavori pubblici. In arrivo i fondi per la sicurezza delle chiese

La Regione finanzia i lavori per la sicurezza delle chiese. È stato infatti approvato il finanziamento degli interventi di consolidamento, sicurezza e ristrutturazione di edifici di culto. I primi 300.000 euro sono destinati ai quattro Comuni che ne avevano fatto urgente richiesta.

“Dalle richieste pervenute è risultata evidente la grave situazione in cui versano le chiese, talvolta pregevoli dal punto di vista storico-artistico e comunque importanti per il patrimonio culturale dell'isola – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Sono state individuate quattro istanze di finanziamento in favore degli Enti locali che avevano appunto presentato domanda e che ora potranno procedere con i lavori di messa in sicurezza degli edifici di culto”.

In particolare, i Comuni interessati sono Sassari, Buddusò, Giba e Meana Sardo. Il Comune di Sassari potrà invece procedere con la realizzazione dei nuovi locali dell'Oratorio per la Parrocchia di Bancali - San Gavino Martire, compresi di opere di rifinitura e impianti (€ 50.000). In provincia di Sassari, sono state accordate al Comune di Buddusò le risorse per gli interventi, ritenuti dall’Amministrazione urgenti, di manutenzione straordinaria della Chiesa San Quirico (€ 50.000). Il Comune di Giba potrà procedere con i lavori di recupero e ristrutturazione Chiesa San Pietro e casa canonica di Giba (€ 125.000). Il Comune di Meana Sardo potrà dare avvio alla ristrutturazione della chiesetta SS Salvatore (€ 75.000).

Famiglie in difficoltà. La Regione destina 3,5 mln di euro per abitazioni in affitto

Arrivano altri 3 milioni e mezzo di euro in favore delle famiglie in difficoltà che risiedono in abitazioni in affitto. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia, ha infatti approvato la delibera per la ripartizione delle risorse statali integrative assegnate al Fondo nazionale per l’annualità 2020, in aggiunta a quelle già trasferite ai Comuni per far fronte al fabbisogno 2020, erogate in seguito al bando regionale nei mesi gennaio-aprile (6.864.563).

“I canoni di locazione possono costituire un elemento di forte disagio sociale, per questo abbiamo il dovere di promuovere strategie e strumenti in grado di alleviare situazioni di comprovata difficoltà, accentuate dall’emergenza sanitaria ed economica che stiamo vivendo – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia - Questa ulteriore iniezione di risorse rappresenta una risposta al disagio abitativo e segue un intenso lavoro portato avanti con determinazione dalla Regione sia sul piano dell’edilizia abitativa per quanto riguarda il patrimonio esistente e sia sul piano normativo attraverso la revisione della legge 13, con l’obiettivo di arrivare quanto prima ad avere una legge in materia che sia aggiornata e improntata al soddisfacimento delle esigenze di una società moderna”.

È di una settimana fa l’approvazione da parte della Giunta regionale del nuovo disegno di legge che andrà a normare l’edilizia residenziale pubblica grazie al superamento della legge 13 del 1989, in vigore a distanza di oltre 30 anni dalla sua emanazione e per questo superata nonostante gli aggiornamenti che nel tempo hanno cercato di adattarla al contesto sociale ed economico. La delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta recepisce i criteri individuati dal Governo per consentire ai Comuni un più agevole utilizzo dei fondi. In particolare i Comuni potranno prevedere, nei loro bandi, l’ampliamento della platea dei beneficiari consentendo l'accesso ai contributi anche ai soggetti in possesso di un indice della situazione economica equivalente, Isee, non superiore a 35.000 euro (sinora il limite è di 14.162 euro) che presentino un’autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell'emergenza COVID-19, una perdita del proprio reddito IRPEF superiore al 20 per cento nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente e di non disporre di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione e/o degli oneri accessori. I Comuni potranno valutare se predisporre un nuovo bando o destinare le risorse ai beneficiari del bando precedente per le mensilità maggio–dicembre oppure a copertura del fabbisogno non soddisfatto nelle mensilità gennaio–aprile.

Opere pubbliche. Protocollo d'intesa tra Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici e Università di Cagliari

Assessorato dei Lavori Pubblici e Università di Cagliari insieme per il potenziamento delle opere pubbliche. Verrà firmato a breve il protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione tecnica scientifica tra le due istituzioni. Le materie di comune interesse previste nel Protocollo - il cui schema è stato approvato nell’ultima seduta di Giunta - riguardano la sicurezza e l’adeguamento funzionale delle infrastrutture di trasporto, in particolare, della viabilità della regione; la qualità architettonica delle opere pubbliche; lo sviluppo di un modello socio-economico da applicarsi al Piano regionale della portualità turistica che ne analizzi la sostenibilità e che abbia tra i propri riferimenti politiche di green economy; lo sviluppo della pianificazione delle infrastrutture, studi sugli impatti e valutazioni di carattere ambientale. Previsti dal Protocollo Istituzionale anche focus specifici sulla sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture di trasporto e infrastrutture viarie, sistemi di rilevamento ed elaborazione dati e comunicazione con l’utenza, con particolare riferimento alla verifica della vulnerabilità idraulica e geologica e le condizioni statiche e di verifica dei livelli di sicurezza di ponti e viadotti.

“Avvalendoci del sapere e della conoscenza accademici intensifichiamo l’attività sulle opere pubbliche - spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia. Con il Protocollo d’intesa che andremo a firmare mettiamo in campo un nuovo strumento utile a colmare quel gap infrastrutturale che penalizza lo sviluppo socio-economico della Sardegna. Stiamo portando avanti una intensa azione di sblocco delle opere pubbliche, di incentivo alla progettazione da parte dei Comuni, di ricognizione sui territori. La Sardegna ha urgente necessità di infrastrutture adeguate, condizione necessaria per poter guardare con ottimismo al futuro e riprendere la corsa post-Covid”, ha concluso l’Assessore Frongia.

Sassari - Olbia. Parere positivo per l’inserimento dei 17 km rimasti finora esclusi dal Contratto Istituzionale di Sviluppo

Il Comitato di Attuazione e Sorveglianza, ha dato il via libera all’inserimento del tratto di Strada Statale 131 che dal km 192,500 raggiunge l’abitato di Sassari nell’itinerario stradale della Sassari-Olbia. L’organismo di cui fanno parte, tra gli altri, i Ministeri dei trasporti, dell’Ambiente, dei Beni Culturali e l’Agenzia per la coesione territoriale, ha dato parere positivo all’inserimento dei 17 km di strada rimasti finora esclusi dal Contratto Istituzionale di Sviluppo, Cis, e di conseguenza dalla gestione commissariale e dalle relative accelerazioni. La Regione aveva chiesto che anche nel tratto di 131 oggetto dei lavori di prossimo appalto, venisse applicato lo strumento attuativo del Cis per avere modalità omogenee con i lavori dello stesso itinerario: ora sull’opera, che verrà sottoposta a monitoraggio periodico, saranno applicate tutte le procedure utili a ridurre tempi autorizzativi e di realizzazione e a snellire la burocrazia. L’intervento, che necessità ancora di completamento della copertura finanziaria, grazie sempre all’inserimento nel Cis avrà un canale prioritario per i finanziamenti a valere sulla programmazione 2021-2027.

“Nonostante la complessità delle opere siamo riusciti a ottenere una notevole accelerazione che si concretizza con un nuovo importante risultato - ha sottolineato l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia - Il tratto di strada tra Codrongianos e Sassari rappresenta infatti una infrastruttura strategica per il sistema di trasporti del Nord Sardegna perché costituisce il collegamento principale tra i poli di Sassari, Porto Torres, Alghero e Olbia, nei quali sono concentrati importanti insediamenti produttivi, industriali, commerciali e turistici di assoluto rilievo nel sistema economico della Sardegna”.

Con il completamento dell’itinerario relativo alla Sassari–Olbia continua il percorso di attuazione delle opere pubbliche che comportano consistenti investimenti di risorse nel territorio sardo.

Lavori pubblici. Al via i lavori sul lotto 4 della Sassari-Olbia

Partiranno entro la fine di ottobre i lavori sul lotto 4 della Sassari-Olbia tra Oschiri e Berchidda. È quanto emerge dall’incontro avvenuto ieri presso l’Assessorato dei Lavori Pubblici, alla presenza del compartimento sardo di Anas e dell’impresa “Pellegrini” appaltatrice dei lavori. In contemporanea all’avvio del cantiere, per andare quanto più possibile incontro alle esigenze delle Comunità locali che avevano sollecitato una soluzione alternativa rispetto all’eventualità che il traffico venisse dirottato sulla vecchia Strada provinciale 16M, impresa e Anas lavoreranno alla soluzione alternativa che prevede l’utilizzo della “viabilità di servizio”, ovvero della strada complanare su cui deviare il traffico.

“Per accelerare quanto più possibile i lavori ho chiesto ad Anas e all’impresa di programmare con cadenza settimanale dei tavoli tecnici finalizzati alla realizzazione di un’opera che ritengo strategica per il Nord Sardegna e per i collegamenti di tutta l’Isola. Facilitare la circolazione delle persone e delle merci e garantire sicurezza in una regione martoriata da un tasso di incidentalità superiore alla media nazionale è l’obiettivo che come Regione ci siamo dati e stiamo perseguendo”, ha sottolineato l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia. Il tracciato del lotto 4 ha una lunghezza di circa 9,5 chilometri e interessa il tratto di strada che va dal chilometro 36 in corrispondenza del termine del lotto 3 (incluso lo svincolo per Oschiri) fino al chilometro 45 dopo lo svincolo di Berchidda

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