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Fluminimaggiore. Casa Famiglia pronta ma strutture ancora sbarrate

A denunciarlo é il consigliere regionale del M5S, Desirè Manca che, a tal proposito, ha presentato un'interrogazione in Consiglio Regionale per chiedere al Presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, e all'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, di attivarsi per bandire, nel più breve tempo possibile, una nuova gara d'appalto in cui l’importo a base di gara sia adeguato alle specifiche prestazioni richieste.

“I lavori di ristrutturazione della struttura sono terminati nel settembre 2019 - sottolinea Manca - tuttavia, le porte della Casa Famiglia di Fluminimaggiore “Il Girasole” sono ancora sbarrate per assenza di servizi. L'affidamento del servizio risulta infatti impossibile date le condizioni delle relative gare d'appalto bandite sinora, dalle condizioni economiche assolutamente inadeguate alle specifiche prestazioni richieste”.

Una situazione inaccettabile, vista l'importanza della struttura per il territorio di riferimento, che comporta "conseguenze pesantissime per gli stessi pazienti e le rispettive famiglie - attacca l'esponente pentastellato - costrette a rivolgersi a strutture private con notevole dispendio di denaro e energie”.

“Lo stesso appalto, già andato deserto – spiega ancora la consigliera- è stato riproposto con durata semestrale e prevede un importo di gara di 135.360 euro, con un notevole ribasso rispetto all’ultimo appalto assegnato dieci anni or sono, non giustificato da una riduzione di oneri o prestazioni. In questo difficile periodo di emergenza sanitaria, inoltre, la chiusura della Casa Famiglia in località Perd'e Fogu, oltre a generare una pericolosa perdita di posti di lavoro e professionalità, è dimostrazione della tendenza al depotenziamento delle strutture di assistenza territoriale in un momento storico in cui queste dovrebbero piuttosto essere tutelate e rafforzate”.

Fluminimaggiore. Al via Andaras Film Festival

Ritorna a Portixeddu, località turistica del Comune di Fluminimaggiore, l'Andaras Film Festival. Con un articolato programma di incontri, mostre, dibattiti, escursioni e proiezioni all'aperto, la manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del territorio. Una rassegna sul cinema di viaggio caratterizzata dalla proiezione, con relativa premiazione, delle 26 opere finaliste, selezionate tra centinaia di lavori provenienti da tutto il mondo. L'evento, che si svolgerà dal 19 al 23 agosto, prevede apposite regole per garantire il rispetto delle normative anticontagio da Covid-19. Tra queste l'accesso riservato alle sole persone che si prenoteranno, attraverso l'ivio di una mail all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando - dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19 - il numero +39 3497178344. Cinque giorni che vedranno protagoniste le opere provenienti da oltre 80 paesi del mondo. Le opere selezionate per la finale sono quelle provenienti da Iran, Svezia, Giappone, Russia, Usa, Uk, Canada, Macedonia, Colombia , Norvegia oltre che dall'Italia. Diversi gli ospiti di spicco che animeranno il festival con le loro testimonianze. E' il caso della filmaker, regista e antropologa italo-australiana Lisa Camillo; Alessandro Gandolfi, uno dei fotoreporter italiani più conosciuti nel mondo; lo scrittore e guida paralimpica Lino Cianciotto; il regista Paolo Zucca e la cantante Claudia Aru che ha sviluppato un importante progetto di sostengo psicosociale legato alla musica a favore dei profughi della Libia ospitati in Niger.

Sulcis. Quattro comuni insieme per promuovere una Sardegna alternativa

Non si garantisce niente di tutto ciò che normalmente si pubblicizza della Sardegna nelle principali riviste e nei media dedicati al turismo di massa. Quello che invece viene messo in luce è il volto di un'altra Sardegna, caratterizzata da luoghi ancora poco conosciuti, dove è possibile fruire di una proposta turistica alternativa, una forma di turismo "lento", caratterizzato da paesaggi mozzafiato, dove l'ambiente, la cultura, la storia e l'identità locale si fondono per garantire - e in questo caso è certo - una vacanza all'insegna del vero relax e della tranquillità, anche per quanto riguarda i rischi connessi all'emergenza Covid-19. E' questo il messaggio veicolato dal video realizzato per volontà dei sindaci di Buggerru, Arbus, Guspini e Fluminimaggiore, con la regia di Giovanni Joe Piras. Un'insieme di immagini girate lungo i 100 chilometri di territorio che riuniscono la Costa delle Miniere e la Costa Verde, dove è possibile ammirare le miniere di Ingurtosu, l’entroterra tra Arbus e Guspini, la galleria Henry, le miniere di ‘Su Zurfuru’, il tempio di Antas, la frazione a mare di Portixeddu e tanto altro. Il video, il cui testo è stato partorito da Marco Corrias, giornalista e primo cittadino di Fluiminimaggiore, è stato divulgato da pochissimi giorni, ma ha già totalizzato moltissime visualizzazioni. Il messaggio è chiaro: esiste una Sardegna alternativa, pronta ad accogliere e coccolare chi ha voglia di evadere dai soliti schemi e desidera vivere un'esperienza unica e senza tempo, lasciando ad altri le code in strada, gli stabilimenti balneari affollati o i porti destinati all’attracco degli yacht.
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