Banner Athlon

Spopolamento. Quarantacinque milioni per l’acquisto o ristrutturazione di prime case nei Comuni con meno di 3000 abitanti

Quarantacinque milioni per l’acquisto o ristrutturazione di prime case nei Comuni con popolazione inferiore di 3.000 abitanti. È una delle misure chiave contro lo spopolamento su cui punta la Giunta Regionale e di cui ieri, nel corso della seduta di Giunta, sono stati approvati gli indirizzi per la ripartizione delle risorse ai Comuni e per l’accesso ai contributi a fondo perduto. In particolare, il contributo è concesso a chi ha la residenza anagrafica in un piccolo comune della Sardegna o a chi trasferisce la residenza anagrafica entro 18 mesi dall’acquisto dell’abitazione o dalla data di ultimazione dei lavori, a condizione che il comune di provenienza non sia anch’esso un piccolo comune della Sardegna. Il contributo può essere concesso anche a coloro che trasferiscono lì la residenza e che non risiedono, al momento della presentazione della domanda, in un comune sardo. Entrando ancora di più nello specifico della misura, il contributo è concesso nella misura massima del 50 per cento della spesa e comunque per l’importo massimo di 15.000 euro a soggetto (in un nucleo famigliare potrà esserci un solo soggetto beneficiario) e potrà essere riconosciuto anche a favore dei richiedenti che prevedono congiuntamente l’acquisto e la ristrutturazione (resta fermo il limite di 15.000 euro). Il contributo può essere concesso a un nucleo famigliare in fase di costituzione (composto anche da una sola persona) anche qualora il nucleo famigliare di provenienza abbia beneficiato del medesimo contributo per un'altra abitazione. La Giunta, su proposta dell’Assessore regionale dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, ha approvato gli indirizzi per la ripartizione delle risorse ai Comuni e per l’accesso ai contributi.

“Il finanziamento di 45 milioni di euro, declinato sulle tre annualità (2022-2023-2024), verrà concesso sulla base di precisi criteri individuati sulla base dei principi di equità e giustizia e in relazione alle esigenze dei territori. Intervenire sulla prima casa equivale a incentivare la residenzialità in territori considerati svantaggiati, favorendone la rinascita e proiettandoli sul futuro - ha sottolineato Salaris - questa misura, unita alle altre messe in campo dalla Giunta come il bonus natalità e le misure economiche per accrescere la competitività dei piccoli Comuni contribuirà a dare un futuro alla Sardegna intera”.

La Regione ripartirà le risorse sulla base di precisi criteri: una quota pari a un terzo della copertura finanziaria complessiva sarà distribuita in egual misura tra tutti i “piccoli comuni”, al fine di allocare un importo uguale per tutti; una quota pari a un terzo della copertura finanziaria complessiva sarà assegnata in relazione alla percentuale (riferita alla popolazione al 1981) di riduzione della popolazione dal 1981 al 2020; una quota pari a un sesto della copertura finanziaria complessiva sarà ripartita in relazione alla percentuale di popolazione residente nei piccoli comuni; una quota pari a un sesto della copertura finanziaria complessiva verrà destinata in relazione alla distanza del reddito a livello comunale dalla mediana del reddito di tutti i comuni della regione Sardegna.

Sanità. In arrivo 25 mln di euro per interventi di edilizia

La Sardegna potrà contare su un ammontare di risorse pari a 25.191.000 euro per finanziare specifici interventi in edilizia sanitaria rivolti all’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, Asl 1, e alle strutture ospedaliere dell’Aou di Cagliari e Sassari. I capitali sono stati destinati all’Isola dallo stanziamento della legge 30 del 2018, che ha istituto il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, dal quale il Governo ha successivamente stabilito una dotazione di 900 milioni di euro in capo al Ministero della Salute. La Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, la delibera con la quale vengono confermati i progetti della Regione ammessi ai finanziamenti da parte del Ministero e la programmazione degli interventi.

“Parliamo di alcuni importanti interventi in edilizia sanitaria – dichiara l’assessore Nieddu – che si aggiungono ai diversi già precedentemente programmati su tutto il territorio negli ultimi anni. In questo caso la maggior parte delle risorse, 22.250.000 euro, sono destinate all’adeguamento funzionale e antincendio, nonché alla manutenzione e ristrutturazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Sassari, dell’Asl1. Gli altri interventi programmati riguardano il potenziamento della centrale di trattamento dell’aria a servizio delle sale operatorie e degli edifici delle chirurgie, nonché il rifacimento della rete dei gas medicali del blocco operatorio dell’Aou di Sassari, e sono previste anche opere di adeguamento e manutenzione straordinaria al Policlinico di Monserrato, dell’Aou di Cagliari”.

Caro prezzi. Interrogazione dell'on. Lapia al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile

Tagliare drasticamente il prezzo dei carburanti e calmierare il costo delle materie prime per il settore dell’edilizia. È quanto chiede la deputata sarda Mara Lapia (Misto) in una interrogazione urgente presentata al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini. Una richieste che segue l’appello lanciato dall’ANCE Sardegna per il settore edile e quello dell’ANCI Sardegna, in segno di vicinanza alla protesta degli autotrasportatori a causa dei costi del carburante.

“A seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina, tra le cui conseguenze vi sono le sanzioni adottate dall’Unione Europea nei confronti della Russia in risposta all’invasione militare, continua l’aumento indiscriminato dei prezzi delle materie prime, in particolare dei materiali impiegati per il settore edile, ed inizia a porsi un serio problema di approvvigionamento - scrive Lapia nella sua interrogazione - a ciò si aggiunge la pacifica e legittima protesta portata avanti dalle aziende di autotrasporto che, a causa del vertiginoso aumento del costo dei carburanti, rischiano di non poter più onorare gli impegni assunti con i committenti”.

In particolare, la deputata Lapia fa notare che la difficoltà nel reperire le materie prime nel settore edile e l’impressionante aumento del costo dei carburanti, oltre a mettere in ginocchio svariati settori produttivi dell’isola e a fermare i cantieri già in atto, rischia di mandare in fumo la realizzazione delle opere che saranno finanziate dal piano nazionale di ripresa e resilienza.

“La situazione risulta essere fuori controllo perché scarseggiano i materiali e molti impianti di produzione stanno chiudendo, spingendo le imprese ad accedere alla misura della cassa integrazione per molti lavoratori. Occorrono dunque provvedimenti urgenti per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese”.

La parlamentare esprime infine solidarietà e vicinanza alle imprese degli autotrasportatori e chiede al Ministro, e all’intero Governo, di ascoltare le ragioni della protesta e di agire con estrema urgenza.

Oristano. Consegnati 42 immobili Area

Sono state consegnate questa mattina, alla presenza dell’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, le chiavi di 42 alloggi di proprietà di Area ad altrettante famiglie oristanesi. La conclusione dei lavori sugli immobili, situati in viale Indipendenza, nel quartiere Sacro Cuore di Oristano, ha subito una importante accelerazione, che ha portato nel 2020 alla certificazione della fine dei lavori nelle opere principali. Nei primi mesi dell’anno è stata poi dichiarata l’agibilità. In particolare, gli appartamenti sono dotati di impianto fotovoltaico condominiale per la produzione di energia elettrica, ciascun alloggio è anche dotato di impianto singolo per la produzione di acqua calda sanitaria da energia solare, impianti di climatizzazione e, in termini di sostenibilità, gli edifici sono dotati di un impianto di raccolta delle acque meteoriche da destinare alle aree verdi circostanti. Il finanziamento complessivo sui due edifici che ospitano gli appartamenti - compresa la demolizione dei vecchi immobili e la ricostruzione, con la creazione dell’autorimessa al piano interrato - è di circa 4 milioni e mezzo. Altri 400mila euro già stanziati serviranno per completare gli impianti al servizio dell’autorimessa e a metterla in esercizio.

Cagliari. Sequestrato un immobile abusivo in via Utzeri

La Sezione di Sorveglianza Edilizia della Polizia Locale di Cagliari, questa mattina ha sottoposto a sequestro penale un immobile abusivo in via Utzeri nel quartiere di Sant’Elia. In particolare, i controlli disposti sul territorio dal Comando della Polizia Locale, finalizzati al contrasto dell’abusivismo edilizio, hanno consentito l'individuazione di una costruzione non autorizzata in via Utzeri. Il manufatto, realizzato in blocchetti ed elevato dal piano terra al soffitto, su un area di circa 40 mq diviso in tre ambienti, risultava in fase di ultimazione. Per evitare il completamento dell’opera abusiva, il personale della Polizia Locale ha proceduto con il sequestro penale. Il provvedimento è stato pubblicizzato con l’apposizione dei sigilli. A seguito delle diverse segnalazioni ricevute e su disposizione della Procura della Repubblica di Cagliari, la Polizia Locale ha attivato numerosi controlli in città e sul litorale per evitare in particolare la deturpazione del territorio.

Golfo Aranci. Indagate 17 persone per abusi edilizi

Sono 17 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Tempio Pausania. Sulla loro testa pende l'accusa di lottizzazione abusiva, abuso d'ufficio e realizzazione di opere in assenza del titolo abilitativo valido. In particolare, i capi d'accusa sono connessi alla realizzazione di undici ville lussuose a due passi dal mare, alcune con piscina, per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Le costruzioni, edificate all'interno del complesso "Ville del Golfo", in località Terrata, sono state sottoposte a sequestro da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari. Tra le persone coinvolte, il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Golfo Aranci, il progettista, l'amministratore della società di costruzioni, i direttori dei lavori che si sono susseguiti negli anni. A loro si aggiungono anche i compratori: 4 cittadini tedeschi e sette italiani che abitano in Lombardia, Lazio e Puglia.

Guardia di Finanza. Scoperta evasione fiscale per quasi 4 milioni di euro

Nel corso delle ultime settimane, la Guardia di Finanza - Comando Provinciale di Cagliari, ha portato a termine diversi interventi a contrasto dell'evasione fiscale. In questo senso sono state condotte delle verifiche che hanno viste coinvolte numerose realtà commerciali dislocate nei Comuni di Cagliari, Quartu S. Elena, Selargius, Sinnai, Villasor, Decimoputzu, Iglesias, Villasimius, Sarroch, impegnate in settori quali l'edilizia, il commercio di prodotti per animali, la coltivazione di piante, l'intermediazione di macchine agricole, la vendita di prodotti cosmetici, il turismo, i giochi e scommesse, la GDO, i rottamai e i trasporti. In particolare, le attività di verifica hanno portato alla constatazione di oltre 3.997.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco, oltre all’emersione di 15 evasori totali. In particolare, questi ultimi non hanno presentato al Fisco le dovute dichiarazioni dei redditi per diverse annualità. Una anomalia resa ancora più particolare dal fatto che gli stessi risultavano pienamente attivi nel proprio campo professionale di competenza con la realizzazione di specifici volumi di affari ed il sostenimento di costi di esercizio. In un paio di occasioni le ispezioni hanno inoltre portato alla scoperta di 414.000 euro di fatture false, cui ha fatto seguito la segnalazione di un soggetto all’Autorità Giudiziaria. Scoperta anche l’irregolare emissione di assegni bancari per 650.000 euro. I soggetti verificati, frutto di una selezione conseguente a una indicizzazione secondo precisi canoni di pericolosità fiscale, sono stati scelti in base ai sistemi di incrocio dei dati adottati dalle Fiamme Gialle, supportati dalle risultanze della quotidiana attività di controllo del territorio.

Villasimius. Cantiere misterioso a due passi dal mare di Capo Boi

A segnalarlo é l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv (GrIG). La stessa associazione sottolinea che già nello scorso febbraio, a seguito delle segnalazioni ricevute da parte di alcuni cittadini, aveva inoltrato una specifica istanza di accesso civico e informazioni ambientali riguardo la presenza di un cantiere edilizio presso una villa a pochi passi dal mare in località Capo Boi. Ad essere stati coinvolti, il Ministero per i Beni e Attività culturali, la Direzione Generale Pianificazione Territoriale e Vigilanza Edilizia della Regione Autonoma della Sardegna, la Capitaneria di Porto di Cagliari, la Soprintendenza per Archeologia, belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Comune di Villasimius, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Tuttavia - denuncia il GrIG - in due mesi è pervenuta la sola risposta utile da parte della Capitaneria di Porto di Cagliari – Servizio Demanio, con la quale si specificava “che non sono state rinvenute agli atti autorizzazioni rilasciate dalle Amministrazioni competenti per la realizzazione dei lavori di natura edilizia nella località in argomento. Tuttavia sono in corso di svolgimento accertamenti finalizzati alla verifica di quanto oggetto di segnalazione”. Non avendo ricevuto altre risposte, l'associazione ecologista ha inviato, in data 4 maggio 2021, una nuova istanza di accesso civico e informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, stavolta coinvolgendo anche i Carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale e informando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. L’area interessata - precisa infatti il GrIG - è tutelata con vincolo paesaggistico e con vincolo di conservazione integrale.
Sottoscrivi questo feed RSS
giweather joomla module