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Cavallette. Via libera al Piano d’azione per il contenimento e il contrasto

Via libera al Piano d’azione per il contenimento e il contrasto delle cavallette e a un’Unità territoriale per l’emergenza fitosanitaria. Lo ha deciso la Giunta Regionale con una apposita delibera, che prevede anche l’istituzione di uno specifico regime di aiuti per le aziende danneggiate. Quest’anno l’infestazione delle cavallette ha colpito soprattutto i territori di Bolotana, Bortigali, Lei, Noragugume, Olzai, Orani, Orotelli, Ottana, Silanus e Teti in Provincia di Nuoro; Anela, Benetutti, e Illorai in Provincia di Sassari; Sedilo e Sorradile in Provincia di Oristano, per un totale di 15 comuni coinvolti. Diverse sono state le segnalazioni e le richieste di intervento di amministratori locali e portatori di interesse. In particolare, per contrastare il fenomeno, nel dicembre scorso, l’Agenzia Laore era stata incaricata della redazione del Piano triennale di contrasto delle infestazioni acridiche, con il supporto tecnico scientifico dell’Università degli studi di Sassari. Nelle more della predisposizione del Piano sono state attuate diverse azioni di contenimento e contrasto del fenomeno che hanno visto il coinvolgimento degli assessorati dell’Agricoltura e della Difesa dell’Ambiente, di Laore, dell’Università di Sassari, della provincia di Nuoro, delle amministrazioni locali e dei privati. Il Piano d’azione predisposto da Laore, e presentato dal Servizio fitosanitario regionale, è stato prima approvato all’unanimità, nel luglio scorso, dal Comitato fitosanitario nazionale e poi, il 3 agosto scorso, dal Servizio fitosanitario centrale con un’ordinanza che, oltre a contenere una serie di indicazioni e prescrizioni, ha come allegato il Piano d’azione integrato per tener conto delle osservazioni formulate dallo stesso Servizio. Il Piano prevede che la Regione istituisca un’Unità territoriale per l’emergenza fitosanitaria che dia attuazione al provvedimento nazionale e assicuri il coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. L’Unità territoriale sarà composta da rappresentanti del Servizio fitosanitario regionale e di quello nazionale, degli assessorati regionali dell’Agricoltura e della Difesa dell’Ambiente, delle Prefetture, delle province interessate dalle infestazioni, del Corpo forestale, della Direzione generale della Protezione civile regionale, delle agenzie Laore e Forestas, dei Comuni interessati dalle infestazioni, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, da un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni agricole più rappresentative della Sardegna e da eventuali altri esperti o portatori di interesse convocati di volta in volta in ragione di specifiche problematiche

Formazione. Oltre 2 mln di euro dalla Regione per il finanziamento di executive master

Approvata dalla Giunta Regionale la delibera che stanzia 2.018.000,00 di euro per il Programma di formazione di alto livello “Sardinia HVET 2020-2022, Indirizzi per il finanziamento di executive master negli ambiti di intervento ritenuti prioritari”. Due le linee di intervento: 1.400.000,00 euro per la Linea di intervento a), rivolta ai partecipanti che intendono migliorare le prospettive di inserimento lavorativo presso grandi e medie imprese operanti nel territorio regionale; 618.000,00 euro per la linea di intervento b), rivolta congiuntamente ai dirigenti e ai dipendenti del Sistema regionale e delle Agenzie accreditate in Sardegna per l’erogazione di servizi per il lavoro e percorsi di formazione professionale degli attori chiave, pubblici e privati, operanti in tale contesto. La gestione degli interventi ammessi al finanziamento sarà affidata all’Aspal. E’ inoltre previsto che in caso di proposte ritenute ammissibili al finanziamento, le eventuali economie residue di una singola linea di finanziamento posano essere utilizzate per il finanziamento degli executive master dell’altra linea di intervento. La dotazione finanziaria iniziale potrà essere incrementata con ulteriori fondi comunitari derivanti dalla nuova programmazione finanziaria, da trasferimenti statali o da ulteriori stanziamenti che dovessero rendersi disponibili nel bilancio.

Politiche giovanili. Approvato il progetto "Vispi" per l'inclusione sportiva

Approvato il progetto Giovani VISPI (Voucher Iscrizione Sport per l’Inclusione), intervento in linea con gli obiettivi dell’Intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevede che gli interventi territoriali, in materia di politiche giovanili, siano in grado di dare risposte a livello di sistema territoriale, con il coinvolgimento, a vario titolo, considerato il carattere trasversale delle politiche giovanili, delle tematiche della educazione, della formazione, del lavoro nonché infine dell’inclusione sociale. L’Intesa, in particolare, prevede interventi finalizzati a promuovere iniziative di innovazione sociale finalizzate a prevenire e contrastare il rischio di esclusione sociale, generato e/o accentuato dalla pandemia, soprattutto degli adolescenti, anche mediante forme di voucher da destinare alle attività sportive, in forma di agevolazione per le fasce economicamente deboli. Il progetto Giovani VISPI nasce dall’analisi socioeconomica della realtà sarda, la quale presenta un ritardo strutturale rispetto alle aree più sviluppate del territorio italiano.

" La Regione - ha sottolineato l'assessore regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu - tramite l’assessorato della Pubblica Istruzione è la prima regione d’Italia a stipulare un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Politiche Giovanili per erogare un bonus di 250 euro per il ragazzi dai 14 ai 19 anni. Durante il periodo scolastico i ragazzi potranno essere impegnati nello sport, in una diversa forma. Si chiama, “sport ed inclusione”, dove diamo la possibilità a ragazzi poco abbienti di poter socializzare, di crescere e giocare, perché dopo due anni di pandemia i nostri giovani hanno sofferto e devono riprendere la loro vita, dando l’opportunità a chi non se lo può permettere di poter andare finalmente in palestra o in un campo sportivo anche a coloro che sono disabili. Un intervento di ampio respiro che stiamo sperimentando e che darà buoni risultati. Verranno erogati tramite il Coni e andranno direttamente alle palestre con un duplice risultato - ha proseguito Biancareddu - daremo lavoro alle palestre e daremo la possibilità ai ragazzi di poterle frequentare. Gli alunni capaci e meritevoli, come dice la Costituzione, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi dello studio. Si studia anche facendo sport. Un messaggio di inclusione che voglio lanciare e a cui tengo particolarmente”.

Il progetto consente, infatti, ai giovani delle opportunità di trovare momenti di coinvolgimento sociale che li distolga dalle cattive frequentazioni e prevenire perciò comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri, integrazione nel tessuto sociale di riferimento, supporto, in particolare i giovani provenienti da famiglie in forte difficoltà economica, a cercare riscatto sociale. Il progetto interessa tutti i Comuni della Sardegna al di sotto dei 30.000 abitanti, e sarà attuato in collaborazione con il CONI attraverso la stipula di un accordo di collaborazione istituzionale con la Regione Sardegna. Obiettivo generale della proposta è quello di aiutare i giovani provenienti da famiglie svantaggiate e pertanto in forte disagio sociale ad affrontare la delicata fase adolescenziale attraverso il confronto e il sostegno che è tipico della attività sportiva, in particolare di quella attività sportiva attuata in contesti di gruppo che favorisce l’integrazione e l’inserimento nel sociale, e i cui risultati attesi sono l’aumento dei giovani che praticano attività sportive e la diminuzione dei giovani che a causa di difficoltà economica non sono inseriti ne contesto sociale di riferimento. Il progetto avrà durata di circa 9 mesi, dove i ragazzi potranno usufruire delle agevolazioni finanziarie per praticare sport. I destinatari saranno sardi tra i 14 e i 19 anni e interesserà tutti i Comuni della Sardegna al di sotto dei 30.000 abitanti e ISEE inferiore a 12.000 euro. Nell’ambito dell’accordo, il Coni procederà ad un avviso ad evidenza pubblica con il quale, per il tramite delle società sportive presso le quali il giovane pratica attività sportiva agonistica o non agonistica, sarà riconosciuto alle famiglie un voucher sino a 250 euro sino ad un massimo di due per nucleo familiare, per coprire le spese di iscrizione e frequenza finalizzate allo svolgimento di attività sportive.

Artigianato. In arrivo 10 milioni di euro per le imprese sarde

La Giunta Regionale stanzia, nell'ambito della Legge di bilancio, 10 milioni di euro a favore delle attività artigiane. Il provvedimento, reso possibile ad una variazione di bilancio che consente di superare gli ultimi passaggi di carattere burocratico, rappresenta di fatto una importante boccata di ossigeno in favore di un comparto considerato strategico. Dal punto di vista operativo, sarà l’Artigiancassa a erogare le risorse, a seguito di apposita istruttoria delle domande di finanziamento provenienti dalle imprese interessate.

"Dal 27 novembre 2020 a oggi - ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa - la Regione ha stanziato oltre 38 milioni di euro per l’artigianato, uno dei settori fondamentali del tessuto economico della Sardegna, che più di altri ha sofferto a causa degli effetti della pandemia. La Giunta regionale – ha proseguito l’assessore - anche in questo caso ha dimostrato la volontà di superare ogni ostacolo per arrivare a erogare le risorse decise con la Legge di stabilità, superando gli empasse di carattere amministrativo-burocratico e accelerando l’iter di erogazione dei fondi regionali”.

Nelle intenzioni della Giunta Regionale - come ricordato da Chessa - dovrebbero rendersi disponibili ulteriori 18 milioni di euro in favore del comparto con la legge Omnibus di prossima approvazione.

Formazione. Pubblicato l’Avviso “Master and Back”

Pubblicato l’Avviso “Master and Back”, il programma regionale che consente ai giovani sardi di svolgere master post lauream in prestigiose università fuori dall’isola. Lo stanziamento complessivo è pari a Euro 3.876.366,51, cosi ripartito: - Linea A: € 1.938.183,25 destinati a finanziare percorsi di alta formazione post lauream e l’ultimo anno del corso di laurea specialistica/magistrale in università pubbliche o private, italiane o estere, in discipline afferenti all’ambito Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM) - Linea B: € 1.938.183,26 per tutti i percorsi di alta formazione post lauream non afferenti all’ambito delle discipline STEM. L’avviso pubblico appena pubblicato contiene importanti novità pensate e volute per allargare la platea dei destinatari: dall’aumento dell’età dei partecipanti, fino ai 45 anni, che desiderano frequentare un master in tutte le discipline, al fatto che le borse di studio potranno essere concesse anche a chi non si è ancora laureato, ma deve frequentare l’ultimo anno in una facoltà STEM (cioè per chi segue corsi di studio scientifici come scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). Per essere ammessi è necessario essere residenti in Sardegna, aver conseguito la laurea a ciclo unico o specialistica/magistrale o triennale, essere in possesso di apposita lettera di accettazione rilasciata dall’organismo ospitante oppure essere iscritti all’ultimo anno di un corso di laurea specialistica/magistrale. Ulteriore requisito, avere un ISEE non superiore a 72 mila euro. I percorsi di alta formazione devono essere seguiti in università e istituti non universitari che operano fuori dall’isola e concludersi entro il 31 ottobre 2023. La borsa di studio copre le tasse di iscrizione fino ad un massimo di 18 mila euro, il costo forfettario delle spese di vitto e alloggio (anche in questo caso fino ad un massimo di 18 mila euro) e il costo una tantum delle spese di viaggio per una tratta di andata e ritorno. La domanda di partecipazione completa di tutti gli allegati richiesti si può inviare tramite PEC a partire da oggi, 4 agosto ed entro il 30 novembre 2022 a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Si tratta di un bando a sportello per cui si seguirà l’ordine cronologico di invio (che sarà l’unico elemento di priorità nell’assegnazione del beneficio fino ad esaurimento delle risorse disponibili). Per tutti i dettagli, requisiti, form di domanda e allegati ecco il link all’avviso: https://bit.ly/Master-and-Back (mla)

Ciclovie della Sardegna. Arst soggetto attuatore dei due lotti

L'Arst, che già cura gli interventi di mobilità ciclistica regionale, ha ricevuto il mandato come Soggetto Attuatore dei due lotti funzionali della Ciclovia della Sardegna. Il primo lotto funzionale a cui sono destinati 16.662.512, riguarda l’itinerario Cagliari – Elmas – Barumini, i tratti Cagliari – Elmas (lungo 4 km) e il tratto Samassi - Barumini (che si estende per 38 km). Il secondo lotto funzionale, che potrà godere delle risorse assegnate alla Sardegna con i fondi PNRR pari a e ad esso saranno destinate le risorse di cui al Decreto n. 4/2022, pari a 33.000.00 riguarda invece l’itinerario “Barumini - Terralba – Bosa” (che si estende complessivamente per 120 km), in continuità quindi con il primo lotto funzionale. Con la delibera della Giunta Regionale è pronto a passare alla fase operativa il progetto della Regione per rendere la Sardegna percorribile in bicicletta sia in ambito urbano e sia extraurbano, e di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo sia per spostamenti sistematici e sia per fini turistici e ricreativi. Arst dovrà completare la progettazione e curare l’esecuzione dei lavori di realizzazione attraverso specifiche gare d’appalto. Il percorso della Ciclovia della Sardegna individuato dal progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’Assessorato dei Lavori Pubblici e dal soggetto attuatore Arst, con la consulenza scientifica dell’Università di Cagliari e trasmesso un anno fa al Ministero per l’istruttoria e l’approvazione di competenza, si sviluppa per circa 1.147 km, di cui 1.117 km su una ciclovia vera e propria e per circa 30 km lungo un itinerario bici + treno. La Ciclovia, che lungo il suo percorso tocca 152 centri abitati e attraversa 115 territori comunali, si articola in 19 itinerari (o tronchi) di cui uno è appunto intermodale (bici+treno). Il percorso è contraddistinto da una configurazione spaziale ad anello, che trova inizio e conclusione in corrispondenza della città di Sassari. Il primo itinerario raggiunge la città di Alghero con il percorso bici+treno che utilizza il collegamento ferroviario esistente. Da Alghero ha inizio la ciclovia vera e propria, che percorre in senso orario le coste dell’Isola da nord-ovest a sud-est fino a Cagliari toccando, fra gli altri, i centri di Porto Torres, Castelsardo, Santa Teresa Gallura, Arzachena, Olbia, Siniscola, Tortolì e Villasimius. Raggiunta la città di Cagliari, la Ciclovia risale lungo un percorso che tocca Barumini, Oristano e Tharros, e prosegue lungo la fascia costiera occidentale sino a raggiungere Bosa per poi ritornare nel territorio più interno con il centro di Macomer. Percorrendo un tratto di ferrovia dismessa la ciclovia raggiunge Ozieri e prosegue lungo un percorso interno che completa quindi l’anello a Sassari. Ad oggi, per la realizzazione della Rete Ciclabile Regionale sono disponibili complessivamente 65.862.512 a valere su diverse fonti finanziarie: 8.000.000 fanno capo al Piano regionale delle Infrastrutture; 1.200.000 sono risorse regionali per la progettazione della Ciclovia della Sardegna; 7.000.000 sono fondi europei (PO FESR 2014-2020); 16.662.512 sono fondi statali destinati al 1° Lotto funzionale; 33.000.000 sono fondi PNRR per il 2° Lotto funzionale della Ciclovia.

Emergenza Covid: in arrivo 2 milioni di euro per un bonus ai lavoratori dei servizi sanitari ausiliari

La Giunta Regionale ha deliberato il provvedimento che consentirà il riconoscimento di un bonus alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati, direttamente impiegati nell’attività di contrasto nell’emergenza Covid-19, secondo quanto previsto dalla Legge regionale numero 3 approvata a marzo. Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 2 milioni di euro e la misura, una tantum, riguarderà i dipendenti delle ditte appaltatrici impiegati nei servizi sanitari ausiliari, operatori che svolgono diversi compiti dell’assistenza di base, come il trasporto dei malati, la fornitura dei pasti o il riordino delle stanze e degli ambulatori. In base a quanto stabilito dalla Giunta Regionale, spetterà ora ad Ares, in accordo con le Asl e le aziende ospedaliere, effettuare la ricognizione sui lavoratori e avviare la contrattazione con i sindacati per definire il riparto delle risorse e l’entità del bonus e la conseguente adozione del Piano per la remunerazione delle prestazioni dei lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati direttamente impiegati nelle attività di contrasto all'emergenza Covid-19.

Roma. Confronto istituzionale su aree idonee per eolico, agrivoltaico, comunità energetiche e hydrogen valley

Si è svolto questa mattina a Roma, nella sede della Regione Sardegna, un incontro nell'ambito della 'Commissione Energia, Ambiente e Sostenibilità' della Conferenza delle Regioni, che ha visto partecipare gli assessori regionali dell'Industria, Anita Pili, e della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampiso, oltre ai rappresentanti delle altre Regioni. Presenti anche il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, la sottosegretaria Vannia Gava e i tre capo dipartimento del Ministero. Al centro della riunione le tempistiche di emanazione di alcuni decreti attuativi del Governo nazionale in materia di aree idonee, agrivoltaico, comunità energetiche, hydrogen valley e impianti di produzione di idrogeno nelle aree industriali. Come sottolineato dall'assessore Pili, l'occasione é stata utile anche per conoscere i tempi relativi ai bandi Pnrr che riguardano 2 miliardi di euro per le comunità energetiche nei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti.

"Entro l'anno, secondo i tempi dettati dal Ministero, al di là delle recenti e pretestuose polemiche su una fantasiosa 'rinuncia', la Sardegna sarà protagonista, con oltre 300 dei suoi Comuni, in questa misura che rappresenta un’importante opportunità per i territori - ha evidenziato l'esponente della Giunta Solinas - alcuni chiarimenti ottenuti serviranno anche a impostare il lavoro della Regione con Comuni e imprese, in sinergia con il Mite".

Altro tema trattato le numerose richieste per autorizzazioni in materia di energie rinnovabili, in particolare impianti eolici nel mare dell'Isola. Da qui la necessità - come evidenziato dall'assessore Lampis - di realizzare una copianificazione con lo Stato nell'individuazione delle aree idonee per questa tipologia di impianti nel rispetto dell'autonomia della Regione Sardegna in merito alle politiche di sviluppo del territorio.

"Abbiamo ricordato al ministro Cingolani - ha dichiarato Lampis - l'esigenza di portare a compimento il lavoro svolto sul 'Piano di transizione ecologica' che, nonostante la pubblicazione a giugno nella Gazzetta Ufficiale, ha ricevuto un parere negativo da parte della Commissione, composta dagli assessori regionali dell'ambiente. Il Piano rappresenta un importante strumento di pianificazione al quale le Regioni si devono attenere nella propria programmazione. La Regione Sardegna é già avanti, avendo approvato la 'Strategia regionale sullo Sviluppo sostenibile' e la 'Strategia di Adattamento ai cambiamenti climatici'. Intanto, dobbiamo concretizzare le scelte programmando la spesa dei fondi comunitari secondo questi indirizzi".

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