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Olbia. Protesta dei dipendenti Air Italy

I dipendenti di Air Italy non si arrendono e, alla vigilia dei provvedimenti di licenziamento, si riuniscono in piazza Elena di Gallura per denunciare come siano stati dimenticati dalla politica nazionale. La manifestazione, promossa da Ap, Cobas e Usb e alla quale ha aderito anche Anpav, ha visto protagonisti oltre 150 dipendenti della compagnia aerea. Al centro della protesta, la manifesta assenza di supporto da parte dei politici nazionali e dei ministri del Governo, invece molto attivi in occasione di altre vertenze. La situazione é molto delicata. Proprio oggi scade infatti la cassa integrazione e da domani potrebbero arrivare le lettere di licenziamento per 1.322 lavoratori. Uno scenario cupo che i lavoratori sperano possa essere evitato attraverso il tentativo diplomatico che vedrebbe impegnati il ministro Luigi Di Maio e il suo omologo del Qatar, come asserito dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Li Gioi, unico rappresentante politico presente alla manifestazione di oggi.

Olbia. Migranti aggrappati sotto due camion in partenza dal porto

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari, durante le attività di controllo economico del territorio, ha individuato, presso il porto di Olbia, sei giovani migranti che tentavano di salire su una nave passeggeri diretta nella penisola. I soggetti in questione erano nascosti tra gli assi di due camion frigo pronti a imbarcarsi, incuranti del grave rischio per la propria incolumità. La scoperta dei Finanzieri, avvenuta la sera del 24 novembre 2021, ha di fatto evitato che si potesse consumare una tragedia, consentendo il trasferimento dei sei giovani, fortunatamente tutti incolumi, presso la sede del Comando delle Fiamme Gialle. Qui sono stati svolti gli accertamenti di rito volti alla verifica dell’identità, della provenienza e della condizione giuridica. Nel corso delle attività si è quindi appurato che i fermati si erano allontanati da un centro di accoglienza del sud-Sardegna, dove erano ospitati a seguito del loro rintraccio conseguente all’ingresso illegale nel territorio nazionale, avvenuto via mare nel litorale sud-occidentale dell’isola. Al termine delle operazioni i migranti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania per la violazione del Testo Unico sull’immigrazione e rilasciati con l’invito a presentarsi presso il competente Ufficio Immigrazione. Nessun provvedimento è stato adottato nei confronti dei camionisti, risultati del tutto ignari della presenza dei migranti aggrappati sotto i propri mezzi.

Olbia. Sequestrati oltre 37 Kg di marijuana

La Guardia di Finanza del Gruppo Olbia ha arrestato un uomo in flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione antidroga è stata effettuata presso un’abitazione alla periferia di Olbia, occupata da un cittadino italiano. In particolare, nel corso delle perquisizioni, effettuate con l’ausilio dei cani antidroga Betty, Semia e Daff, sono stati rinvenuti oltre 37 kg di marijuana celati all’interno di una dependance attigua all’appartamento, trasformata in un vero e proprio locale di essiccazione e confezionamento. sono stati quindi posti sotto sequestro 26,60 kg di piante e 11 Kg di boccioli, una parte ancora in essiccazione e una parte pronta per essere imbustata. Durante le attività di ricerca sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati una pistola Glock 9x21, 45 munizioni, un bilancino di precisione e € 4.400,00 in contanti. Al termine delle attività l’uomo è stato tratto in arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania. Lo stupefacente sequestrato, se messo in commercio al minuto, avrebbe potuto fruttare fino a 350 mila euro.

Olbia. Aeroporto Costa Smeralda escluso dalle tratte su Bologna e Torino

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che spiega: "il nuovo bando di continuità territoriale aerea che, stando alle dichiarazioni dell'assessore regionale ai Trasporti Todde, verrà pubblicato a breve, penalizza inspiegabilmente l'aeroporto Costa Smeralda di Olbia, che viene escluso dai collegamenti con le città di Torino e Bologna. Infatti, le tratte in continuità previste riguardano soltanto i collegamenti Cagliari-Torino, Cagliari-Bologna e Alghero-Bologna”.

“Considero questa decisione assolutamente vergognosa e irrispettosa nei confronti di un territorio di grandissima valenza turistica e commerciale. Non si comprendono quindi le ragioni che hanno portato la Giunta regionale a privilegiare lo scalo cagliaritano e quello algherese privando di fatto la Gallura di due collegamenti sicuramente fruttuosi in termini di richiesta. Riteniamo – attacca Li Gioi - che gli Uffici dell'Assessorato ai Trasporti debbano obbligatoriamente provvedere a correggere il bando e inserire Olbia tra gli scali della Ct2. In caso contrario, sarebbe un ulteriore schiaffo inaccettabile al Nord Est Sardegna”.

Strada Statale Olbia - Tempio. Cantiere ancora bloccato dopo il dissequestro

A sollevare la questione é il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che denuncia la preoccupante situazione di stallo che sta ulteriormente ritardando il ripristino della viabilità sulla Olbia-Tempio.

“Dal 22 settembre scorso, da quanto il gip del Tribunale di Tempio ha disposto il dissequestro del cantiere, i lavori di ricostruzione della strada provinciale 38 bis, crollata nel tratto di Monte Pino durante l'alluvione del 2013, non sono mai ripartiti. A una settimana dall'eliminazione dei sigilli - sottolinea Li Gioi - l'Anas ha fatto sapere che sarebbe stato necessario attendere ancora qualche giorno per conoscere il cronoprogramma dei lavori. Ebbene, oggi, a distanza di quasi un mese, le ruspe non sono ancora state messe in moto, la ricostruzione della strada non è ancora iniziata, e nell'area del cantiere regna il silenzio più assoluto”.

“Poiché, come comunicato dalla stessa Anas – ricorda l'esponente del M5S - per la ripresa degli interventi non sarebbe stato necessario indire alcuna gara d'appalto ma gli stessi sarebbero stati affidati sulla base degli accordi quadro già stipulati, questa situazione di stallo è incomprensibile. Sono più che legittimi i dubbi già manifestati dai cittadini, esasperati da infinite promesse cadute nel vuoto dopo otto anni di accorati appelli e manifestazioni che non hanno prodotto sinora alcun risultato pratico”.

Da qui l'interrogativo rivolto alla Regione e all'assessore ai Lavori Pubblici Aldo Salaris: "la strada di collegamento tra l'alta e la bassa Gallura deve essere riconsegnata agli automobilisti quanto prima. Quali sono le ragioni per cui, dopo aver per l'ennesima volta illuso la popolazione di una immediata riapertura del cantiere, ciò non è ancora avvenuto? Quanto deve durare ancora l'attesa per la costruzione di un'arteria di collegamento fondamentale per l'intero territorio gallurese? Da troppi anni i cittadini sono costretti a percorrere una strada alternativa tortuosa e dissestata. É ora che l'Assessorato passi dalle parole ai fatti, i cittadini galluresi meritano rispetto”.

Olbia. Miasmi insopportabili nella zona industriale, interrogazione di Roberto Li Gioi (M5S)

“Da anni gli olbiesi e tutti gli utenti dell'area industriale denunciano la presenza di miasmi insopportabili provenienti dall'impianto di produzione di bitumi a caldo della società Vitali S.p.a. Il malcontento diffuso ha prodotto numerose segnalazioni in seguito alle quali, lo scorso 22 febbraio, il Consorzio Industriale provinciale Nord Est Sardegna – Gallura (C.I.P.N.E.S.) ha effettuato alcuni sopralluoghi e constatato l'effettiva presenza di esalazioni moleste assai intense. Tuttavia, nonostante lo stesso CIPNES si sia reso disponibile a collaborare con gli enti preposti per verificare l'incidenza di eventuali emissioni, persiste ancora oggi questa gravissima condizione di incertezza, e non è possibile escludere in nessun modo che quest'area sia inquinata, nociva e pericolosa per la salute dei cittadini”.

E' quanto denuncia il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, che ha presentato un'interrogazione al Presidente Solinas e all’assessore regionale all'Ambiente Lampis per chiederne l'intervento immediato: “Ritengo sia necessario e urgente – sottolinea l'esponente del M5S - provvedere all'accertamento dello stato dei luoghi e dare disposizioni per l'effettuazione dei necessari monitoraggi sulla qualità dell'aria nell'area dell'impianto”.

“Poiché la Regione, attraverso l'Arpas – insiste Li Gioi - ha tra i suoi compiti sia quello di controllo dell'inquinamento atmosferico sia quello di garantire la tenuta del tessuto economico di una zona industriale all’insegna della sostenibilità ambientale, chiedo che venga adottato ogni mezzo a disposizione della Regione per la tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute pubblica. Il quadro normativo di riferimento per la valutazione della qualità dell’aria-ambiente, che recepisce le disposizioni comunitarie, è chiaro - puntualizza Li Gioi - ed è finalizzato a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso. I valori limite per le concentrazioni nell'aria-ambiente di tutti gli elementi potenzialmente nocivi come zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, e piombo, non devono essere oltrepassati e i cittadini hanno il diritto di ricevere informazioni puntuali e certificate a riguardo. Chiedo pertanto al Presidente della Regione e all'assessore all'Ambiente quali azioni intendano adottare per tutelare la pubblica incolumità”.

Milano. Aereo privato diretto a Olbia precipita su un edificio a San Donato Milanese

E' accaduto questo primo pomeriggio. Il velivolo, partito dall'aeroporto di Linate, si é schiantato sopra un edificio in via 8 ottobre 2001, a San Donato Milanese. Passeggeri ed equipaggio - in tutto otto persone - purtroppo sono deceduti. Tra loro anche un bambino. I soccorsi sono arrivati immediatamente sul posto. Insieme a loro diverse squadre dei Vigili del Fuoco e Polizia. L'areo si é praticamente infilato nella facciata di un edificio dopo aver volato per circa 5 miglia. L'edificio in questione era vuoto e quindi non si registrano altre vittime oltre a quelle a bordo del velivolo. Da definire le ragioni che hanno portato a quanto accaduto. In questo senso l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta sull'incidente. Anche la Procura di Milano ha aperto un fascicolo.

Olbia. Ovulatore trasportava eroina. Arrestato cittadino nigeriano

Le Fiamme Gialle del Gruppo Olbia, in servizio presso il porto Isola Bianca, hanno arrestato un cittadino nigeriano di 46 anni, domiciliato ad Arborea, per traffico di eroina. Nel corso degli specifici controlli previsti allo sbarco delle imbarcazioni, i cani antidroga Betty, Ether e Holiver hanno segnalato senza esitazione il cittadino nigeriano tra i passeggeri in coda agli sbarchi pedonali dalla motonave proveniente dal porto di Civitavecchia. In seguito agli specifici approfondimenti diagnostici presso l’ospedale di Olbia, è stato possibile individuare oltre trenta “corpi estranei” ingeriti dal cittadino extracomunitario. Gli ovuli sono poi risultati contenere complessivamente 350 grammi circa di eroina di altissima qualità del tipo “brown sugar” che, una volta tagliata ed immessa sul mercato illegale, avrebbe potuto fruttare oltre 70.000 euro. Al termine delle attività, il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania che ne ha disposto l’immediato trasferimento presso il carcere di Bancali a Sassari.
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