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La Maddalena. Intervento della Guardia Costiera: salvate 9 persone a bordo di una barca in difficoltà

Poteva finire male, fortunatamente il rapido intervento della Guardia Costiera ha scongiurato il pericolo. Protagonisti dell'accaduto dei turisti provenienti dal Nord Italia che passavano una tranquilla giornata in barca nelle acque dell'arcipelago della Maddalena, in località Porto della Madonna, tra le isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria. Ad un certo punto scatta l'allarme, la barca con a bordo i turisti inizia ad imbarcare acqua e inizia ad inabissarsi. In loro soccorso arriva la motovedetta della Guardia Costiera, impegnata in attività di pattugliamento costiero nell'ambito dell'operazione "Mare Sicuro" che riesce a trarre in salvo tutti i passeggeri. Tutti in buono stato di salute, sono stati trasportati a terra, mentre la barca, semiaffondata è stato recuperata da una ditta specializzata per essere consegnata ad un cantiere nautico di La Maddalena per le riparazioni. In corso gli accertamenti dei militari della Guardia Costiera per definire la dinamica dell'incidente e le eventuali responsabilità.

La Maddalena. Verifica delle infrastrutture portuali

Questa mattina si é svolto un sopralluogo dell'assessore regionale dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, presso il porto di La Maddalena. Una visita finalizzata verificare lo stato delle opere e recepire le richieste arrivate dall’Amministrazione Comunale in merito ad alcuni lavori considerati necessari e urgenti. Il Comune, sulla base delle segnalazioni della Capitaneria di Porto ha infatti evidenziato la necessità di un nuovo, ulteriore, intervento di manutenzione straordinaria in una delle banchine, “Banchina Poste”, per un fabbisogno finanziario quantificato in 2.000.000 di euro. Altra necessità di intervento di manutenzione straordinaria/ripristino delle infrastrutture esistenti riguarda l’ambito di Cala Gavetta, per la quale il Comune ha segnalato alcuni dissesti che rischiano di aggravarsi qualora non si intervenga in tempi brevi: in quest’ultimo caso il Comune ha quantificando il fabbisogno finanziario in 1.400.000 euro. In particolare, il Comune è stato già destinatario di un finanziamento complessivo di 17 milioni per il Waterfront. Parte di queste risorse sono state già spese per l’attuazione di interventi di riqualificazione come Cala Balbiano e per la sistemazione e messa in sicurezza della Banchina Poste. Proprio oggi sono stati consegnati i lavori urgenti di messa in sicurezza della banchina Zonza il cui intervento è di fondamentale importanza per il mantenimento del collegamento con l isola madre, dato che garantisce la continuità. Guardando alle infrastrutture portuali nel loro complesso, la Regione è impegnata nella predisposizione del Piano regionale della rete di portualità turistica che ha come obiettivo il completamento della rete della portualità turistica della Sardegna, trasformando così l’Isola in meta privilegiata della navigazione per il diporto, in virtù della sua posizione strategica al centro del bacino del Mediterraneo Occidentale, del pregio ambientale della costa e dell’entroterra, della qualità delle strutture e dei servizi portuali offerti. Tra i porti della costa Nord orientale ricompresi nella rete dei porti turistici figura anche quello de La Maddalena, la cui Amministrazione comunale ha di recente ottenuto dall’Assessorato degli Enti Locali la delega per la redazione del Piano Regolatore Portuale e ha già affidato i relativi servizi d’ingegneria. I futuri interventi di riassetto generale dell’infrastruttura saranno quindi prefigurati nell’ambito del Piano regionale della rete di portualità turistica.

La Maddalena. Iniziata la campagna di vaccinazione di massa

Ha preso il via, questa mattina alle or 9, la campagna "Sardi e vaccinati" per le isole minori. Sono stati convocati oltre 7.000 cittadini per sottoporsi, tra oggi e domenica 16 maggio, alla somministrazione del vaccino contro il Coronavirus. L'obiettivo da raggiungere é quello dell’immunizzazione di massa per tutti i cittadini dai 16 anni in su, secondo quanto previsto dall'accordo per le isole minori tra la struttura commissariale per l'emergenza Covid e le Regioni. La campagna di vaccinazione di La Maddalena, curata dalla Regione con Ats Sardegna e con la collaborazione del Comune, dell'Esercito, della Marina e di varie associazioni di volontariato, ha un potenziale di 2.500 somministrazioni giornaliere nei due hub allestiti: 500 nella palestra della Scuola per sottufficiali con sei postazioni vaccinali e 2.000 nell'ex Arsenale, struttura di circa 1.000 metri quadri recuperata in appena tre giorni con la realizzazione di 17 postazioni. Il prossimo fine settimana sarà la volta di Carloforte. A seguire Sant'Antioco e Calasetta.

Vaccini. Al via la campagna "isole Covid-free": si parte con La Maddalena

La campagna di vaccinazione per raggiungere l'obiettivo delle isole minori "Covid-free" parte da La Maddalena. Di fatto nelle giornate del 14, 15 e 16 maggio 2021, saranno oltre 7.000 le persone residenti o stabilmente domiciliate nell’Isola che verranno convocate per sottoporsi alla somministrazione del vaccino contro il Coronavirus. La Regione, con l’Ats Sardegna e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, del Comando dell'Esercito Sardegna, del Comando Interforze e della Marina Militare, oltre alla rete solidale Ad Adiuvandum e alle associazioni di volontariato locali, avvierà la vaccinazione di tutta la popolazione di età superiore ai 16 anni non ancora immunizzata, così come previsto dall'accordo per le Isole minori raggiunto con la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid. Due i punti vaccinali individuati nell’Isola: la scuola Sottoufficiali, in cui è prevista una media di 500 somministrazioni al giorno, e l’ex Arsenale, pronto all’inoculazione di 2.000 dosi al giorno. Le convocazioni della popolazione verranno effettuate direttamente dall’Amministrazione Comunale, secondo un ordine di priorità che garantirà un flusso costante di somministrazioni. Nella campagna vaccinale verranno inclusi anche i soggetti che sono risultati positivi al coronavirus e si siano negativizzati da almeno tre mesi. In questo caso il ciclo vaccinale si completa con la somministrazione di un’unica dose vaccinale. L'organizzazione della campagna invita i cittadini a rispettare l’orario di convocazione per evitare possibili assembramenti. in particolare, al momento dell'accettazione sarà necessario esibire la tessera sanitaria nonché i moduli di consenso informato e di anamnesi compilati in ogni sua parte. I moduli sono disponibili sui portali istituzionali dell’Assl di Olbia e del Comune di La Maddalena.

Vaccini. Al via la vaccinazione di massa a La Maddalena e Carloforte

Se ne parlava da tempo e finalmente prende il via la campagna di vaccinazione per le isole minori. Dalla prossima settimana l'Ats, con la collaborazione dei vertici militari del Comando dell’Esercito Sardegna e del Comando Interforze, avvierà la vaccinazione di tutta la popolazione, non ancora immunizzata, dai 18 anni in su, nell'isola di La Maddalena e Carloforte. Il tutto secondo quanto previsto dall'accordo per le Isole minori tra la Struttura Commissariale all'emergenza Covid e le Regioni. L’accordo per la partenza della vaccinazione di massa è arrivato questa mattina nel corso di un incontro avvenuto tra il Commissario straordinario dell’Ats Sardegna Massimo Temussi e il Generale Francesco Olla, dell’Esercito Sardegna e il Generale di Divisione Francesco Bruno del Comando operativo di vertice Interforze, giunto da Roma a ribadire il supporto che la Struttura Commissariale darà alla Regione nelle attività della campagna di vaccinazione anti Covid-19. Coinvolta anche la rete di volontariato Ad Adiuvandum, che fornirà supporto alla vaccinazione nei piccoli paesi con l'ausilio di medici volontari. In particolare, le vaccinazioni saranno organizzate in strutture che verranno individuate nei prossimi giorni in collaborazione con le amministrazioni comunali. Il programma prevede un'attività che si svolgerà in 3 giorni. Nell'Isola di La Maddalena, dove risultano vaccinate già 4000 persone, la somministrazione delle dosi al resto della popolazione maggiorenne è prevista per il 14, 15 e 16 maggio 2021. A Carloforte, le date previste della campagna vaccinale sono il 21, 22 e 23 maggio 2021. L'invito alla vaccinazione è rivolto a tutta la popolazione secondo un ordine di priorità che sarà tempestivamente comunicato dai comuni interessati. Massima priorità quindi al settore del turismo, ma senza abbassare la guardia sulla salute della popolazione delle Isole minori della Sardegna. Un impegno confermato anche dall’Assessore alla Sanità Mario Nieddu, che ribadisce l’assoluta priorità dell’impegno della struttura sanitaria regionale in questa fase cruciale.

Collegamenti marittimi con le isole minori: sequestrati beni per oltre 64 mln di euro, oltre a due navi

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di due navi traghetto, nonché di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie, anche nella forma per equivalente, per un valore di oltre 64 milioni di euro. Ad essere coinvolti due imprenditori e due società operanti nel settore della navigazione e del noleggio di mezzi di trasporto marittimo. I plurimi reati ipotizzati sono quelli di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti pubblici e attentati alla sicurezza dei trasporti. Oltre alle responsabilità penali delle persone fisiche, sono contestati illeciti amministrativi per fatti dipendenti da reato, in base alla normativa sulla responsabilità degli enti. In particolare le attività, in corso di esecuzione in Cagliari, Portoscuso, Calasetta, La Maddalena, Porto Torres, Sassari, Palermo, Reggio Calabria e Augusta, effettuate con il supporto degli specialisti del Reparto Operativo Aeronavale delle Fiamme Gialle, costituiscono l’esito di una complessa indagine condotta, a partire dal 2019, dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari sulla procedura di gara, aggiudicata dalla Regione Sardegna nel 2016 ad una compagnia di navigazione sarda onde assicurare la connettività marittima della Sardegna con le isole minori “S. Pietro” e “La Maddalena”. Procedura della durata di sei anni, per l’importo complessivo di 70,1 milioni di euro esclula Iva, con opzione di estensione del servizio fino a 9 anni per un valore complessivo totale di oltre 104 milioni di euro. Di fatto, in applicazione della normativa UE in materia di aiuti di Stato, la legislazione vigente prevede lo strumento della “continuità territoriale”, attraverso cui – grazie a forme di compensazione erogate a contropartita di obblighi di servizio pubblico imposti alle compagnie incaricate del servizio di trasporto – è garantito ai cittadini l’esercizio del diritto alla mobilità e allo sviluppo economico-sociale dei territori interessati, assicurando nel contempo tariffe ragionevoli, nel rispetto di specifiche condizioni di orario, capacità e frequenza dei collegamenti, laddove le sole forze operanti sul mercato non possano offrire servizi di adeguato livello. Tuttavia, tra i requisiti prescritti per poter partecipare e aggiudicarsi la gara, i concorrenti avrebbero dovuto adibire unità dotate di stringenti caratteristiche strutturali volte a consentire il traghettamento, in condizioni di sicurezza, di merci pericolose e passeggeri, tutelando e garantendo, in particolare, le pari opportunità, in termini di accessibilità e di mobilità a bordo delle stesse navi, anche alle persone a mobilità ridotta, individuate dalla normativa di settore. Nello specifico: “chiunque abbia una particolare difficoltà nell’uso dei trasporti pubblici, comprese le persone anziane, le persone con disabilità, le persone con disturbi sensoriali e quanti impiegano sedie a rotelle, le gestanti e chi accompagna bambini piccoli”. Gli approfondimenti investigativi e le ispezioni svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari con l’ausilio di ingegneri navali, nominati consulenti tecnici dal magistrato inquirente, hanno definitivamente confermato l’ipotesi investigativa, evidenziando la inidoneità tecnica dei traghetti utilizzati, soffermatasi sul concreto rischio sussistente per l’incolumità delle persone fragili in caso di evento avverso, come un naufragio o un incendio fortunatamente mai verificatisi. Oltre alle carenze tecniche e strutturali delle unità navali considerate, le indagini hanno, altresì, permesso di rilevare come le suddette difformità - rispetto a quanto previsto sia dalla normativa vigente che dal bando - non fossero mai state sanate. Circostanze, quest’ultime, che conseguentemente non avrebbero consentito la partecipazione né, soprattutto, l’aggiudicazione della gara. Gli accertamenti hanno, parimenti, fatto rilevare l’avvenuto ricorso a sostituzioni irregolari del traghetto designato per le tratte “Carloforte/Portovesme” e “Carloforte/Calasetta”, non autorizzate preventivamente dalla stazione appaltante. L’ammontare delle contribuzioni pubbliche indebitamente percepite nel periodo 2016- 2020, quantificato in oltre 54,1 milioni di euro, è stato sequestrato nei confronti della società di navigazione aggiudicataria e degli indagati. Ulteriori 9,9 milioni di euro sono stati invece sequestrati, quale profitto del reato, alla società di noleggio delle imbarcazioni avente assetto proprietario e management riconducibili ai principali indagati. Secondo la ricostruzione investigativa, gli indagati, interponendo una seconda società di servizi, hanno fornito alla compagnia di navigazione indagata ulteriori 3 navi necessarie per partecipare alla gara, pur essendo consapevoli che le stesse non avessero i requisiti previsti dalla gara. La cessione delle unità navali, avvenuta attraverso la previsione di specifici canoni di locazione, ha in tal modo fatto confluire parte delle somme introitate dalla Regione Sardegna sui conti della società noleggiatrice. Una parte di tali introiti è stata successivamente “girata”, a titolo di emolumenti e di dividendi, ai due soci amministratori ritenuti responsabili. Le società e le navi sequestrate sono state affidate agli amministratori giudiziari nominati dal G.I.P. al fine di garantire la continuità aziendale.

La Maddalena. L’isola si riappropria dei propri beni

Firmato questa mattina l'accordo tra la Regione e il Comune di La Maddalena, che ufficializza la consegna al centro maddalenino di una serie di beni, tra cui la via Ammiraglio Mirabello, il Parco delle Rimembranze e l’area fronte Palazzina Liberty.

“La sfida vera sarà la gestione di questo patrimonio ritrovato - ha sottolineato l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Quirico Sanna. Siglato il passaggio ora si guarda al futuro seguendo la prospettiva di uno sviluppo integrato che coniughi la tutela del patrimonio ambientale e culturale con gli interessi economici. Si conclude - ha spiegato Sanna - un percorso iniziato anni addietro. Nel luglio del 2019 la Regione ha richiesto all’Agenzia del Demanio il passaggio di un elenco di beni all’amministrazione regionale. Il trasferimento è avvenuto nel gennaio del 2020 e lo scorso mese di marzo è stata completata la procedura di accatastamento. La Regione - ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo Solinas - nel rispetto delle reciproche competenze, si impegna a collaborare con l’amministrazione comunale per il recupero e la valorizzazione dei beni ceduti, affinché questi siano un volano di sviluppo per l’isola. Nulla sarà imposto dall’alto - ha concluso l’assessore - perché il fine è comune, il beneficio della collettività”.

Il Comune di La Maddalena e l’assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica concorderanno con l’Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena gli interventi di recupero. Proprio dalla via Ammiraglio Mirabello, che collega la piazza principale alle scuole militari, si realizzerà la pista ciclabile, un progetto cofinanziato dall’Ente Parco.

La Maddalena. Una lavanderia industriale in pieno centro cittadino

E' quanto denuncia l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus, che fa notare come da anni una lavanderia industriale lavorerebbe a pieno ritmo in pieno centro urbano, per la precisione, in Via Terraluigiana. Considerando le segnalazioni delle persone che abitano nella zona, esasperate da fumi, rumori e quanto ne rende la vicinanza intollerabile, l'associazione ecologista è intervenuta, inoltrando - in data 1° settembre 2020 - una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione provvedimenti in merito alla sussistenza o meno delle necessarie autorizzazioni amministrative urbanistico-edilizie, ambientali, per scarichi ed emissioni. Ad essere coinvolti nell'istanza del Gruppo d'Intervento Giuridico, i Ministeri dell’Ambiente e per i Beni e Attività Culturali, la Provincia di Sassari, l’A.R.P.A.S., il Comune di La Maddalena, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari. Informata, per opportuna conoscenza, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. L'obiettivo dell'associazione è quello di accertare rapidamente la legittimità o meno dell’attività in corso e, soprattutto, il recupero di buone condizioni di vivibilità per l’area interessata.
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