Incendi. Nasce la Rete Nazionale Basta Incendi

In un tempo in cui la parola Green è sempre più usata e abusata, l'Italia è sempre più nera. Migliaia di ettari di territorio vengono inceneriti a causa degli incendi, spesso dolosi, che negli anni, estate dopo estate, hanno devastato interi patrimoni boschivi, divorando alberi e animali, distruggendo per sempre interi ecosistemi causando danni ingenti all'ambiente e agli uomini. Dalla rabbia e dal dolore derivati da tale scempio, davanti alla gestione di tale problematica, trattata sempre più spesso, in maniera inadeguata da parte delle regioni e degli enti che se ne occupano, alla conduzione poco trasparente delle azioni di spegnimento, alle mancate sanzioni rispetto ai colpevoli, è nata la “Rete Nazionale Basta Incendi”. Una iniziativa che vede la luce grazie all'unione delle regioni italiane maggiormente colpite da questa piaga, diventata ormai emergenza, che raggruppa vari organismi Regionali e Nazionali. In particolare, la Rete si pone come scopo l'analisi degli incendi, lo studio e il ripristino ambientale, la prevenzione e la proposta di nuove leggi Regionali e Nazionali. Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, a breve la Campania, si sono unite in un fronte comune, al fine di difendere l'ambiente, fare luce su tali problematiche, proporre soluzioni in difesa del territorio. Fra gli obiettivi, l'analisi degli incendi, lo studio e il ripristino ambientale, la prevenzione e la proposizione di nuove leggi per la tutela dei boschi.

Oristano. "Il territorio più colpito dagli incendi escluso dal piano di potenziamento del Corpo Forestale

La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Solinas, a seguito della deliberazione della Giunta Regionale in cui viene affermata l'esigenza di procedere a nuove assunzioni.

“Il territorio della Sardegna maggiormente colpito dagli incendi boschivi dei mesi scorsi è stato incomprensibilmente escluso dal piano di potenziamento del Corpo Forestale deciso dalla Giunta. Con una deliberazione a dir poco singolare, venerdì scorso, 8 ottobre – spiega Alessandro Solinas – la Giunta ha sbloccato i concorsi per le assunzioni di nuovo personale da assegnare al Corpo Forestale della Sardegna. Ebbene, in questa occasione, avendo la possibilità di incrementare il numero di uomini addetti allo spegnimento del fuoco in un territorio particolarmente a rischio, ha scelto di procedere in tutt'altro verso: la zona dell'Oristanese è stata indicata come l'unica in cui il fabbisogno di nuove unità di personale è attualmente pari a zero. I posti, per l'Area A del Corpo Forestale, da mettere a concorso con la massima priorità, sono stati ripartiti esclusivamente tra i territori di Iglesias, Lanusei e Tempio Pausania, nonostante nella delibera venga precisato “ferma restando la necessità di acquisire personale da assegnare a tutte le sedi provinciali. Ritengo sia una decisione totalmente priva di senso, che balza agli occhi e lascia basiti – osserva il consigliere, che sottolinea: nel giorno in cui il Consiglio regionale è riunito per parlare delle misure economiche di sostegno alle popolazioni del Montiferru, piegate dai roghi dello scorso luglio, apprendiamo che la Giunta ha deciso di ignorare una realtà sofferente le cui esigenze sono più che manifeste”.

Da qui la richiesta di adeguamento della dotazione organica anche per il territorio oristanese.

“L'età media dei dipendenti del Corpo Forestale, con particolare riferimento agli Agenti, si attesta sui 56/58 anni – prosegue Solinas – per questo è imprescindibile procedere al reclutamento di nuovo personale idoneo allo spegnimento dei roghi. Gli agenti svolgono un lavoro smisuratamente pesante e sono costantemente esposti a rischi altissimi, è pertanto urgente garantire un ricambio generazionale e un rafforzamento di tutti quei reparti che operano in condizioni critiche e particolarmente difficoltose e che fanno la differenza nei momenti di crisi come quelli verificatisi di recente. I territori dell'Oristanese rientrano a pieno diritto tra questi e pretendiamo che il Piano di potenziamento del Corpo Forestale venga adeguato alle reali esigenze dell'isola”.

Santu Lussurgiu. Domate le fiamme

L'incendio scoppiato a Santu Lussurgiu, che ha interessato un'area non interessata dal rogo di fine luglio, é stato spento. Per domare le fiamme é stato necessario il coinvolgimento di un Canadair di stanza a Ciampino, al quale si sono aggiunti cinque elicotteri del Corpo Forestale Regionale. Sul posto anche cinque squadre dell'Agenzia Forestas e due squadre delle Compagnie barracellari di Santu Lussurgiu e Bonarcado. Complessivamente in Sardegna oggi sono stati registrati 20 incendi.

Incendi oristanese. Richieste di ristoro per privati e aziende per milioni di euro

In attesa che il Consiglio Regionale concluda i lavori riguardanti la Legge Omnibus, arrivano in Regione le richieste di risarcimento dei Comuni del Montiferru per i danni subiti da privati e aziende a seguito dei roghi divampati tra il 24 e il 25 luglio. Richieste che potrebbero sforare di parecchio i 20 milioni preventivati dalla Regione. Di fatto, dal solo Comune di Cuglieri giunge la richiesta di oltre 16,7 milioni di euro. Tra i territori più colpiti dagli incendi, l'importo richiesto dal Comune oristanese prende in considerazione l'80% delle istanze presentate da 349 coltivatori privati e 88 aziende danneggiate. I danni riguardano in particolare 43 fabbricati oltre a diverse attrezzature e mezzi agricoli. A ciò si aggiungono altre 3 strutture nel cimitero. Il Comune di Santu Lussurgiu - dove sono andati in fumo 1.800 ettari di territorio - si fa invece portavoce di ben 150 istanze di ristoro. Sono invece oltre 100 le richieste di risarcimento danni provenienti dal Comune di Trensuraghes. Qui la superficie di terreno bruciata è pari a circa 140 ettari. Altri Comuni - oltre a Cuglieri, Santu Lussurgiu e Tresnuraghes - hanno inviato le proprie richieste. Previsto per giovedì 9 settembre un incontro in Consiglio Regionale con i sindaci dei centri coinvolti.

Incendi. Sorpreso mentre appiccava un incendio, arrestato allevatore

Il Nucleo Investigativo dell'Ispettorato del Corpo Forestale di Cagliari, lo ha sorpreso mentre era intento ad appiccare un incendio in un bosco di eucaliputs. Fermato e interrogato l'allevatore, un uomo di 56 anni di Serramanna, ha ammesso ed è stato tratto in arresto. L'operazione condotta dal Corpo Forestale trae le sue origini da indagini avviate da diverse settimane, a seguito degli incendi che hanno colpito il territorio di Serramanna. Grazie anche alla fruttuosa collaborazione con la Compagnia Baracellare, l'uomo é stato fermato nel pomeriggio del 25 agosto. In particolare, l'allevatore era stato visto mentre percorreva una strada di penetrazione agraria e appiccava il rogo. Per cercare di giustificarsi l'uomo avrebbe dichiarato di voler poi coltivare quel terreno, anche se di fatto quel lembo di terra non é di sua proprietà e comunque in quella zona non si può coltivare. Il rogo da lui appiccato ha coinvolto oltre 2 ettari di terreno, prima di essere stato spento grazie all'intervento di Corpo Forestale e barracelli. Il 56enne, responsabile di altri roghi appiccati nella zona, si trova ora agli arresti domiciliari.

Incendi oristanese. E' stato fatto tutto il possibile per mitigare i danni?

E' quanto un semplice cittadino potrebbe domandarsi alla luce di quanto denuncia il capogruppo dei Progressisti in Consiglio Regionale, Francesco Agus. Di fatto Agus, attraverso Facebook, rivela che i piani ripartimentali, contenenti il dettaglio e l'organizzazione delle risorse umane e strumentali presenti nei singoli territori di competenza degli Ispettorati del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, sono stati adottati quattro giorni dopo il rogo del Montiferru, ovvero il 29 luglio. La denuncia di Agus arriva dopo che lo stesso ha avuto modo di verificare gli atti sull'organizzazione sul campo della campagna antincendi. Una denuncia che troverebbe conferma in una lettera, indirizzata alla testata on line Sardegna e Libertà, pubblicata integralmente, inviata dal direttore generale di Forestas, Salvatore Mele. Nella lettera Mele spiegherebbe infatti che "tutti i piani ripartimentali 2021 sono stati adottati con determinazione del Comandante del CFVA n.3156 del 29.07.2021 e, pertanto, in tale documento sono rinvenibili tutti i dati di cui si lamenta la mancata conoscenza, nonché la mancata comprensione del livello effettivo di preparazione per l'attuale campagna antincendio". Tutto questo "mentre il piano antincendio era pronto da maggio", sottolineano i progressisti e la testata Sardegna e Libertà. "Allo stesso modo - attacca Agaus - i bandi per la sostituzione dei dirigenti facenti funzione del Corpo forestale sono stati pubblicati solo il lunedì dopo gli eventi di fine luglio, a danno ormai avvenuto". Sulla base di questi fatti, lo stesso esponente dei Progressisti sostiene che la Regione si sia presentata del tutto impreparata all'avvio di una campagna antincendi che tutti prevedevano essere difficilissima. Da qui la domanda che ogni cittadino si potrebbe porre: e' stato fatto tutto il possibile per mitigare i danni?

Incendi. Attenzione rinforzata nel cagliaritano per il 23 agosto

Rimane alta anche per la giornata di lunedì 23 agosto, l'allerta per pericolo incendio nel cagliaritano. Il gran caldo e il vento che stanno caratterizzando quest'ultimo scorcio di agosto, hanno portato la Protezione Civile Regionale ad emettere un nuovo bollettino con codice arancione, che interessa inoltre la fascia costiera tra Santa Teresa Gallura e Budoni. In particolare nelle zone in questione - precisa il bollettino - le condizioni sono tali che, ad innesco avvenuto, l'evento, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale. Pertanto, l'attenzione sarà rinforzata.

Incendi. Situazione di allerta per la giornata di giovedì 19 agosto

La Protezione Civile Regionale ha diramato un bollettino di previsione di pericolo di incendio per la giornata di giovedì 19 agosto. In particolare, il livello di rischio sarà alto, con colore arancione, anche per l'area di Cagliari. Di fatto, complice anche il forte vento di maestrale, l’attenzione é rinforzata perché la situazione è tale che, ad innesco avvenuto, il rogo, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie. Condizioni che renderebbero necessario il concorso della flotta statale.
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