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Coronavirus. Aggiornamento del 18 maggio: 61 nuovi casi, 1 decesso

Sono 61 i nuovi casi di contagio rilevati dall'Unità di Crisi Regionale nel suo ultimo aggiornamento. Un dato che porta a 56.216 il numero di positivi al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In particolare, sono stati eseguiti, fino ad oggi, 1.251.222 tamponi, per un incremento complessivo di 2.257 test rispetto al dato precedente. Il numero totale dei decessi aumenta di una unità, a quota 1.438 in tutto. Calano ulteriormente i ricoveri in reparti ospedalieri non intensivi, attualmente 205, mentre rimane contenuto - una unità - l'aumento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, ad oggi 40. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.749 e i guariti sono complessivamente 40.778 (+301), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 6. Sul territorio, dei 56.216 casi positivi complessivamente accertati, 14.681 (+14) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.553 (+22) nel Sud Sardegna, 5.102 (+12) a Oristano, 10.806 (+7) a Nuoro, 17.059 (+6) a Sassari.

Cagliari. Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia

Si sono radunati al Bastione di Saint Remy, erano circa duecento, seduti e distanziati. Sono le persone che hanno aderito alla manifestazione denominata "Frocie alla riscossa", organizzata in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Al centro dell'evento diversi interventi, tutti incentrati sulla ferma condanna della violenza, in tutte le sue forme, anche attraverso il linguaggio. L'iniziativa, che si inserisce a pieno titolo tra le attività a sostegno del Ddl Zan, giunge in un momento delicato - quello della pandemia - che ha evidenziato ancora di più le contraddizioni e le fragilità dell'attuale società. Un contesto che contribuisce a penalizzare tutte le persone più deboli e oppresse, spesse ignorate dalle istituzioni.

Un caffè con…….. Lulù Oliveira

“Te amo Brazil! Braziil!! La La La La”, il nostro caffè oggi, lo beviamo con un grande calciatore che arriva dal Paese che ha dato i natali al caffè: Il Brasile.

BUONGIORNO LULÙ, QUANDO È NATA LA TUA PASSIONE PER IL CALCIO? “La passione per il calcio è nata quando ero ancora nella pancia della mamma. Me l'ha trasmessa il mio papà, ma prima ancora mio nonno. Nella mia famiglia erano tutti calciatori. Il mio maestro era mio padre, lui è stato un grandissimo campione dove sono nato: a Maranhão. Ha giocato quindici anni nella stessa società Maranhão Atlético Clube. Lui aveva la possibilità di andare a giocare nel Flamengo. Quando la sua vecchia squadra andò a fare un’ amichevole contro il Flamengo, lo notò un osservatore e voleva portarlo via. Ma la società non lo volle cedere e per questo motivo è rimasto per quindici anni nella stessa società, erano gli anni sessanta circa”.

SEI ANCORA NEL MONDO DEL CALCIO? “Sì, sono sempre nel mondo del calcio, alleno una squadra di Serie D, la Juniores del “Campodarsego” in Veneto. L'anno scorso la prima squadra ha sfiorato la Serie C, ma il campionato costa troppo. Prima ho allenato Il Floriana, a Malta, portandolo in Europa League. Poi sono andato via”.

OGGI DOVE VIVI? “Vivo a Mirano, in provincia di Venezia. Mi sono trasferito qui in Veneto con la mia compagna, anche lei sarda di Villaputzu. La mia ex - moglie è di Muravera”.

GRANDE ATTACCANTE, NATO IN BRASILE, NATURALIZZATO BELGA, COM’È STATO PER TE ARRIVARE IN ITALIA? COME MAI HAI SCELTO CAGLIARI? “Sono arrivato in Italia a 22 anni, era la mia prima volta. Carmine Longo e Massimo Cellino erano venuti due volte a vedermi giocare con l'Anderlecht. Io non conoscevo il Cagliari perché in Belgio, quando si parlava del calcio italiano, si nominavano solo le grandi squadre come Milan, Juventus ed Inter. Quando mi dissero che avrei giocato a Cagliari sono andato a controllare esattamente dove si trovasse. Ho visto che si trovava in un’isola (anche io in Brasile abitavo in un'isola) e per me è stato importante. Il giorno dopo sono arrivato a Cagliari, era il 1992. Mi portarono subito al Poetto per fare un’intervista con un giornalista sportivo molto importante di allora. Quando ho visto il Poetto con la sua sabbia bianca, (era ancora bianca negli anni ’90) mi tornò alla mente il Brasile, anche se diverso dalla Sardegna, e allora decisi di accettare il trasferimento. Il sole e il mare sardi sono bellissimi e questo giocò un ruolo fondamentale per la mia scelta. Penso di essere stato un giocatore che forse è stato importante per tutte le società che mi hanno accolto. Ho sempre voluto fare quello che mi sentivo. Al mio arrivo a Cagliari, Gianfranco Matteoli mi mise in guardia perché i difensori del campionato italiano non erano come quelli del campionato belga. Me ne resi conto alla prima giornata contro la Juventus. Infatti Koehler, Julio Cesar e compagni, mi diedero filo da torcere. Il calcio italiano era molto diverso rispetto a quello belga, poi piano piano mi sono adattato”.

QUALI SONO STATI I TUOI ALLENATORI A CAGLIARI? “Mazzone, una grande persona che mi ha insegnato e fatto capire tante cose. Sembrava burbero, ma non lo era affatto, era molto paterno e meraviglioso. Il Maestro Tabarez, una persona eccezionale. Giorgi, con lui mi sono confidato, perchè era una persona straordinaria. Quando avevo un problema andavo da lui. Poi Trapattoni che, sfortunatamente per noi, è dovuto andare via. Per un allenatore come lui, abituato ad allenare grandi giocatori come Michel Platini, Jürgen Klinsmann e Lothar Matthäus, penso che arrivare in una società minore come Cagliari non sia stato per niente facile. Da noi non c'era nessuno che potesse risolvere la partita con una giocata”.

UN ANEDOTTO CURIOSO DI QUANDO ERI A CAGLIARI? “Un ricordo importante è quello legato all’anno della Coppa Uefa. Andammo a giocare gli ottavi finale a Malines in Belgio. Il campo era ghiacciato e noi non avevamo l’attrezzatura giusta, ci inviarono le scarpe dall’Olanda. Da loro, in porta, c’era un certo Michel Preud'homme. Uno dei più grandi portieri di sempre e anche mio grande amico. Quando giocavo nel campionato belga non ero mai riuscito a fargli gol, mi parava tutto, ma in quella partita io riuscii a segnare un gol. Poi vedere il loro stadio, pieno di emigrati sardi……., mi sembrava quasi di giocare in casa. Fu una cosa indimenticabile.

COM'È STATA PER TE L'ESPERIENZA DEL LOCKDOWN? “Il lockdown l'ho trascorso qui in Veneto con la mia compagna. Lo abbiamo trascorso ascoltando tutte le notizie che arrivavano dai notiziari in televisione. Seguivamo tutte le istruzioni, da quali mascherine usare, alle procedure per il lavaggio delle mani. Purtroppo è stato un periodo molto brutto e questo virus non è stato ancora sconfitto. Tutto questo sta danneggiando molti imprenditori e anche il mondo dello sport. Io con la mia squadra Juniores stiamo aspettando di riprendere il Campionato, ma non sono così sicuro che ciò avvenga. Speriamo tutti nel vaccino, ma non è così facile”.

COSA VORRESTI FARE DA GRANDE? PROGETTI FUTURI? “Da grande spero di continuare ad allenare, non dico di arrivare in Serie A ma spero sempre di trovare degli Staff collaborativi. Rivolgo un saluto a tutti i tifosi del Cagliari che in questo momento stanno soffrendo, ma siamo sicuri che questi ragazzi faranno il possibile, per disputare il Campionato di Serie A, anche il prossimo anno. Un abbraccio a tutti”.

Daniele Cardia

Coronavirus. Aggiornamento del 15 maggio: 67 nuovi casi, 3 decessi

Sono 67 i nuovi casi di contagio rilevati dall'Unità di Crisi Regionale nel suo ultimo aggiornamento. Sale così a 56.099 il numero di positivi al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.242.603 tamponi, per un incremento complessivo di 3.125 test rispetto al dato precedente. Tre i nuovi decessi, per un totale generale di 1.433 in tutto il territorio regionale. Si allenta la pressione sugli ospedali, dove i pazienti in reparti non intensivi sono attualmente 218. Cala di una unità il numero dei ricoverati in terapia intensiva, ora a quota 38. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.203 e i guariti sono complessivamente 40.197 (+155), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 10. Sul territorio, dei 56.099 casi positivi complessivamente accertati, 14.646 (+8) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.527 (+26) nel Sud Sardegna, 5.082 (+18) a Oristano, 10.787 a Nuoro, 17.042 (+15) a Sassari. I casi registrati come 'fuori regione' sono 15, diagnosticati fra i marinai dell'equipaggio di una nave e già conteggiati nei giorni scorsi.

Coronavirus. Aggiornamento del 14 maggio: 99 nuovi casi, 2 decessi

Sale a 56.032 il numero dei casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. I nuovi positivi rilevati nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale sono 99. In totale sono stati eseguiti 1.239.478 tamponi, per un incremento complessivo di 5.016 test rispetto al dato precedente con un tasso di positività è pari all'1,9%. Due i nuovi decessi per un totale di 1.430 in tutto il territorio regionale. Calano ulteriormente i ricoverati in reparti ospedalieri non intensivi, attualmente 222. Resta stabile a 39 il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.289 e i guariti sono complessivamente 40.042 (+294), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 10. Sul territorio, dei 56.032 casi positivi complessivamente accertati, 14.638 (+15) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.501 (+13) nel Sud Sardegna, 5.064 (+18) a Oristano, 10.787 (+9) a Nuoro, 17.027 (+29) a Sassari. Intanto viene confermato l'ingresso in zona gialla della Sardegna, a partire da lunedì 17 maggio.

Coronavirus. Aggiornamento del 13 maggio: 72 nuovi casi, 1 decesso

Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale sono stati rilevati 72 nuovi casi di contagio. Sale quindi a 55.933 il numero di positivi al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.234.462 tamponi, per un incremento complessivo di 4.677 test rispetto al dato precedente. Con il nuovo decesso, il bilancio totale delle vittime da Covid-19 raggiunge le 1.428 unità. Ancora in calo, a 241, il numero di pazienti ricoverati in reparti ospedalieri non intensivi, mentre salgono a 39 i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.474 e i guariti sono complessivamente 39.748 (+268), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 3. Sul territorio, dei 55.933 casi positivi complessivamente accertati, 14.623 (+16) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.488 (+24) nel Sud Sardegna, 5.046 (+6) a Oristano, 10.778 (+16) a Nuoro, 16.998 (+10) a Sassari.

Cagliari. Incontro online per raccontare Giorgino

Un incontro online per raccontare Giorgino, i suoi abitanti, le sue tradizioni, la sua storia che unisce sacro e profano, il carnevale e Sant’Efisio, la sagra del pesce e tzia Nina la cartomante. E' quanto promette l'appuntamento di venerdì 14 maggio, alle 21, che vede i protagonisti di Nonturismo / Giorgino (Ediclo editore), incontrarsi sulla pagina Facebook di Riverrun Hub per una presentazione allargata del lavoro ad una settimana dall'uscita in libreria. Coinvolto lo scrittore Francesco Abate, che a Giorgino ha ambientato alcune importanti pagine del suo ultimo romanzo (I delitti della salina, Einaudi), Insieme a lui l’attore e conduttore Massimiliano Medda, cagliaritano doc, cresciuto sulla spiaggia della borgata in tenera età e la foodblogger Federica Buccoli, pasionaria della cucina mediterranea che nel libro rivisita, insieme agli abitanti, le due ricette tradizionali del rione: le cozze fritte e “sa merca”. Accanto a loro anche Lorenzo Mori, direttore di Riverrun e curatore del progetto, Marta Cacciasassi, gamedesigner, Lorenza Strappa, responsabile di Ediciclo che ha pubblicato il volume, e il presidente del comitato Villaggio Pescatori Mariano Strazzeri.

Nello spirito della collana Nonturismo, la guida di Giorgino nasce da un lavoro di squadra, da una residenza artistica lunga quasi un anno in cui artisti e operatori culturali hanno vissuto a stretto contatto con i residenti, dando vita a quella che si chiama redazione di comunità. Una comunità che ha scelto di raccontarsi attraverso il gioco: Nonturismo/Giorgino è infatti una guida turistica originale, stimolante, curiosa e innovativa. Un vero urban game che accompagna i turisti a vivere un’avventura unica, giocando con abitanti, oggetti, vicende, personaggi, tradizioni e luoghi di questa periferia di Cagliari. In più, grazie ad un percorso di podcast d’autore inserito nel canale Nonturismo/Giorgino nell’App “Loquis”, si potrà accedere a una serie di contenuti che arricchirà la nostra esperienza di ulteriori suggestioni, letture, sguardi e possibilità di incontro con gli abitanti e i luoghi più segreti di Giorgino, impreziosendo il cammino con un’esperienza ancora più unica. La guida contiene inoltre un lungo elenco in ordine alfabetico di parole chiave, vere e proprie chiavi di accesso esperienziale al mondo di Giorgino. Basterà individuarne una per iniziare a fare esperienza del luogo, entrando in un proprio personalissimo gioco che ci farà addentrare, vivendolo, nel mondo più autentico di questo villaggio di pescatori.

La piccola comunità di Giorgino gioca e si racconta accompagnata dalla giovanissima game designer Marta Ciaccasassi e da un collettivo di grafici, illustratori, scrittori e fotografi che sperimenta un nuovo concept di creazione condivisa, abbandonando il modello autorale e abbracciando una nuova pratica sperimentale germinale a più voci che mette le competenze a servizio di uno sguardo corale, mischiando abitanti, flora, fauna, macchine e mostri che vivono al villaggio. Il progetto è stato coordinato da Lorenzo Mori, ideatore/project manager di Riverrun, che ha lavorato insieme a Cristina Marras e Alessandro Olla (podcaster & sound designer), Alberto Marci (contenuti grafici), Laura Farneti e Franco Casu (fotografia), Pietro Medda (video), Francesca Sassu (social manager), Mauro Tetti (contenuti narrativi) e il contributo della foodblogger Federica Buccoli. Un lungo lavoro in residenza tra le case e le spiagge del Villaggio Pescatori, fianco a fianco con gli abitanti di una comunità che ha deciso di raccontarsi attraverso il gioco. Nonturismo è la collana dedicata ai viaggiatori che al tour preconfezionato preferiscono l’incontro autentico con lo spirito di un luogo. Nonturismo non ha l’obiettivo di raccontare soltanto le bellezze architettoniche e paesaggistiche di un territorio, ma di stimolare i viaggiatori a farne esperienza, entrando in contatto con la sua identità storica, ma anche con le emergenze del presente e le visioni del futuro. Tutti i volumi della collana nascono da una redazione di comunità, abitanti del luogo che si incontrano per conoscersi meglio e confrontarsi sui propri elementi di unicità. Grazie alle incursioni di vari “ospiti” - artisti, creativi, economisti, urbanisti, botanici… - i contenuti individuati dalla comunità diventano un racconto ogni volta diverso: narrazioni letterarie, esercizi allo sguardo, illustrazioni visionarie e immagini del passato, per restituire al viaggiatore lo spirito più autentico di un territorio. E per quanto riguarda Riverrun (https://riverrun.it), si tratta di un hub di innovazione culturale che realizza progetti in cui applica i processi della creazione artistica contemporanea ad ambiti eterogenei (sociale, ambientale, politico e scientifico) per ricondurre l'arte ad un "valore d'uso" concreto in grado di produrre valore sociale. Riverrun utilizza il teatro, la gamification, lo storytelling, il podcasting, l'editoria ed il videomaking come support action a progetti culturali innovativi che spaziano dallo sviluppo locale alla cittadinanza attiva, dall’innovazione sociale alla sperimentazione di nuove pratiche politiche ed economiche di gestione del bene comune.

Cinema. In arrivo quasi 4 mln di euro per lo sviluppo del cinema in Sardegna

Le risorse arrivano grazie ad una delibera approvata dalla Giunta Regionale, che prevede un programma di ripartizione della spesa - per l'anno 2021 - di 3 milioni 946 mila euro. L'obiettivo é quello di incentivare la produzione in Sardegna di opere cinematografiche, sostenere la distribuzione di opere riguardanti la Sardegna, promuovere le attività culturali, incentivare l'attività di associazioni e circoli del cinema, favorire la formazione, assicurare l'acquisizione, la conservazione, la fruizione e la diffusione del materiale audiovisivo per fini culturali ed educativi e, inoltre, dare impulso allo studio, alla ricerca e alla sperimentazione nell'ambito del cinema e degli audiovisivi. In particolare, una parte delle risorse, pari a 625 mila euro, é già impegnata, altri 880 mila euro sono destinati al Bando per la promozione della cultura cinematografica, mentre 400 mila euro verranno impegnati per l'esercizio cinematografico quale incoraggiamento alla ripresa e in considerazione delle spese sostenute durante i periodi di chiusura dovuti alla pandemia ed ai mancati incassi. In una successiva Delibera verrà inoltre approvato il nuovo Atto di indirizzo amministrativo recante criteri applicativi per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, tenendo conto, anche per quest’anno, delle richieste avanzate dal comparto. Relativamente al regime di aiuti, la Regione, per quanto attiene alla promozione della cultura cinematografica, concede contributi annuali ai singoli progetti che mirano a promuovere il cinema quale componente fondamentale del territorio e della cultura identitaria e fattore di sviluppo economico e sociale (festival, rassegne, premi, circuiti, seminari e convegni), in misura non superiore al deficit risultante dal bilancio del progetto presentato e che tale contributo non può essere superiore al settanta per cento dei costi ammissibili di progetto. Con l'intento di incoraggiare gli autori esordienti, una quota dello stanziamento del 2021, pari a 210 mila euro, viene destinato ai lungometraggi per finanziare opere prime, ovvero, film realizzati da un regista esordiente che non abbia mai diretto, né singolarmente né unitamente ad altro regista, alcun lungometraggio che sia stato distribuito nelle sale cinematografiche. Sempre relativamente alle risorse stanziate un importo di 400 mila euro viene destinato all'esercizio cinematografico, che costituisce una componente della filiera che ha subito considerevoli perdite a causa delle misure restrittive e stante l'importante ruolo di veicolo di diffusione del cinema e dei suoi prodotti, al fine di incoraggiare il settore nella ripresa e in considerazione delle spese sostenute durante i periodi di chiusura dovuti alla pandemia ed ai mancati incassi.
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