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Sulcis. Quattro comuni insieme per promuovere una Sardegna alternativa

Non si garantisce niente di tutto ciò che normalmente si pubblicizza della Sardegna nelle principali riviste e nei media dedicati al turismo di massa. Quello che invece viene messo in luce è il volto di un'altra Sardegna, caratterizzata da luoghi ancora poco conosciuti, dove è possibile fruire di una proposta turistica alternativa, una forma di turismo "lento", caratterizzato da paesaggi mozzafiato, dove l'ambiente, la cultura, la storia e l'identità locale si fondono per garantire - e in questo caso è certo - una vacanza all'insegna del vero relax e della tranquillità, anche per quanto riguarda i rischi connessi all'emergenza Covid-19. E' questo il messaggio veicolato dal video realizzato per volontà dei sindaci di Buggerru, Arbus, Guspini e Fluminimaggiore, con la regia di Giovanni Joe Piras. Un'insieme di immagini girate lungo i 100 chilometri di territorio che riuniscono la Costa delle Miniere e la Costa Verde, dove è possibile ammirare le miniere di Ingurtosu, l’entroterra tra Arbus e Guspini, la galleria Henry, le miniere di ‘Su Zurfuru’, il tempio di Antas, la frazione a mare di Portixeddu e tanto altro. Il video, il cui testo è stato partorito da Marco Corrias, giornalista e primo cittadino di Fluiminimaggiore, è stato divulgato da pochissimi giorni, ma ha già totalizzato moltissime visualizzazioni. Il messaggio è chiaro: esiste una Sardegna alternativa, pronta ad accogliere e coccolare chi ha voglia di evadere dai soliti schemi e desidera vivere un'esperienza unica e senza tempo, lasciando ad altri le code in strada, gli stabilimenti balneari affollati o i porti destinati all’attracco degli yacht.
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