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Ciclovie della Sardegna. Arst soggetto attuatore dei due lotti

L'Arst, che già cura gli interventi di mobilità ciclistica regionale, ha ricevuto il mandato come Soggetto Attuatore dei due lotti funzionali della Ciclovia della Sardegna. Il primo lotto funzionale a cui sono destinati 16.662.512, riguarda l’itinerario Cagliari – Elmas – Barumini, i tratti Cagliari – Elmas (lungo 4 km) e il tratto Samassi - Barumini (che si estende per 38 km). Il secondo lotto funzionale, che potrà godere delle risorse assegnate alla Sardegna con i fondi PNRR pari a e ad esso saranno destinate le risorse di cui al Decreto n. 4/2022, pari a 33.000.00 riguarda invece l’itinerario “Barumini - Terralba – Bosa” (che si estende complessivamente per 120 km), in continuità quindi con il primo lotto funzionale. Con la delibera della Giunta Regionale è pronto a passare alla fase operativa il progetto della Regione per rendere la Sardegna percorribile in bicicletta sia in ambito urbano e sia extraurbano, e di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo sia per spostamenti sistematici e sia per fini turistici e ricreativi. Arst dovrà completare la progettazione e curare l’esecuzione dei lavori di realizzazione attraverso specifiche gare d’appalto. Il percorso della Ciclovia della Sardegna individuato dal progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’Assessorato dei Lavori Pubblici e dal soggetto attuatore Arst, con la consulenza scientifica dell’Università di Cagliari e trasmesso un anno fa al Ministero per l’istruttoria e l’approvazione di competenza, si sviluppa per circa 1.147 km, di cui 1.117 km su una ciclovia vera e propria e per circa 30 km lungo un itinerario bici + treno. La Ciclovia, che lungo il suo percorso tocca 152 centri abitati e attraversa 115 territori comunali, si articola in 19 itinerari (o tronchi) di cui uno è appunto intermodale (bici+treno). Il percorso è contraddistinto da una configurazione spaziale ad anello, che trova inizio e conclusione in corrispondenza della città di Sassari. Il primo itinerario raggiunge la città di Alghero con il percorso bici+treno che utilizza il collegamento ferroviario esistente. Da Alghero ha inizio la ciclovia vera e propria, che percorre in senso orario le coste dell’Isola da nord-ovest a sud-est fino a Cagliari toccando, fra gli altri, i centri di Porto Torres, Castelsardo, Santa Teresa Gallura, Arzachena, Olbia, Siniscola, Tortolì e Villasimius. Raggiunta la città di Cagliari, la Ciclovia risale lungo un percorso che tocca Barumini, Oristano e Tharros, e prosegue lungo la fascia costiera occidentale sino a raggiungere Bosa per poi ritornare nel territorio più interno con il centro di Macomer. Percorrendo un tratto di ferrovia dismessa la ciclovia raggiunge Ozieri e prosegue lungo un percorso interno che completa quindi l’anello a Sassari. Ad oggi, per la realizzazione della Rete Ciclabile Regionale sono disponibili complessivamente 65.862.512 a valere su diverse fonti finanziarie: 8.000.000 fanno capo al Piano regionale delle Infrastrutture; 1.200.000 sono risorse regionali per la progettazione della Ciclovia della Sardegna; 7.000.000 sono fondi europei (PO FESR 2014-2020); 16.662.512 sono fondi statali destinati al 1° Lotto funzionale; 33.000.000 sono fondi PNRR per il 2° Lotto funzionale della Ciclovia.

Cagliari. Piazza Matteotti: modifiche al traffico per i lavori di ampliamento della linea Metropolitana leggera

A partire da venerdì 4 giugno 2021, la piazza Matteotti e le strade circostanti saranno interessate da alcune modifiche alla viabilità veicolare. L’intervento rientra nel più ampio progetto di ampliamento della linea Metropolitana leggera di Cagliari, che prevede l’estensione della rete da piazza Repubblica sino alla Stazione Ferroviaria di piazza Matteotti, coinvolgendo il Comune come co-progettista dell’opera. In particolare, in questa prima fase è prevista la realizzazione del nuovo capolinea Trasporto Pubblico Locale e la modifica di alcuni sensi di marcia secondo la seguente riorganizzazione:

via Sassari: inversione del senso di marcia e istituzione del senso unico da Viale la Plaia a Via Roma. Il traffico proveniente da Via Crispi avrà obbligo di svolta a destra, direzione Sant’Avendrace, o a sinistra, direzione Largo Carlo Felice;

via Roma: all’incrocio con la via Sassari sarà istituito l’obbligo di “vai dritto” verso il Largo Carlo Felice;

piazza Matteotti: l’area compresa tra la piazza e lo spartitraffico fronte Stazione, sarà destinata alla realizzazione del nuovo capolinea Trasporto Pubblico Locale. Il traffico proveniente dalla via Molo Sant’Agostino potrà raggiungere la via Roma percorrendo la via Sassari.

Per limitare al minimo i disagi ai cittadini, gli uffici tecnici comunali hanno predisposto l’intervento in modo da evitare ripetute modifiche alla viabilità durante l’evoluzione del cantiere. Infatti, la configurazione messa in atto corrisponde a quella definitiva che si avrà a lavori ultimati.

Cagliari. "Progetto Svolta", consegna di 262 premi e indagine sugli effetti del Covid negli spostamenti dei cagliaritani

Il prossimo martedì 27 ottobre, dalle 10.30, nel complesso universitario di via San Giorgio n. 12 - ex Clinica medica, Cagliari - avrà inizio la consegna - nel rigoroso rispetto delle disposizioni di prevenzione al Covid - dei premi ai 262 vincitori, estratti a sorte tra i cinquemila che hanno partecipato alla prima fase del Progetto Svolta. Anche il team guidato da Italo Meloni - ordinario di Pianificazione dei trasporti, responsabile scientifico del progetto e direttore del Cirem (Centro interuniversitario ricerche economiche mobilità) - ha dovuto modificare la tabella di marcia del programma.

"Abbiamo subito dei rallentamenti che ci hanno costretto a posticipare alcune delle attività previste. Tra queste, la consegna dei premi ai vincitori della prima fase dell’indagine e l’avvio della seconda fase. Fortunatamente - spiega il professor Meloni - la riorganizzazione degli uffici e la nuova gestione degli accessi alla strutture dell’ateneo permettono di riprendere le attività".

L'iniziativa nasce come una risposta alle nuove esigenze dettate dall'emergenza sanitaria. "Le restrizioni imposte per limitare la diffusione del Covid-19 - sottolinea Italo Meloni - hanno stravolto molti aspetti della quotidianità, spingendo a rivedere abitudini consolidate e a riadattare comportamenti individuali e collettivi alla nuova situazione. Da qui, l'avvio dell'indagine tesa a conoscere come la pandemia abbia influito e modificato le abitudini di viaggio delle persone che, per motivi di lavoro e studio, quotidianamente si spostano nella città di Cagliari". Alle attività di ricerca prendono parte Nicola Mura, Francesco Piras, Eleonora Sottile, Giovanni Tuveri, Andrea Zara e Veronica Zucca. In particolare, il campione di viaggiatori dovrà compilare un questionario on line, consultabile sul sito www.svoltacagliari.it o dal link contenuto nella mail inviata ai partecipanti. “Svolta - Cagliari per una mobilità intelligente e sostenibile” è finanziato dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-studio (Università) e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il progetto è stato presentato dal Comune di Cagliari, ente capofila, in collaborazione con Cirem (sezione Crimm), Regione Sardegna, Arst, Ctm e Playcar.

Cagliari. No ad ulteriore Valutazione di Impatto Ambientale per estensione metropolitana verso Poetto /Marina Piccola

L’assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis fa sapere che “lo Sva (Servizio valutazioni ambientali) dell’Assessorato, dopo aver visionato la documentazione presentata, ha ritenuto di non dover sottoporre ad ulteriore procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) l’intervento nel sistema metropolitano dell’area vasta di Cagliari, che riguarda l’estensione della rete metropolitana, direttrice Poetto, con cinque fermate per il collegamento Bonaria-Poetto/Marina Piccola”. La delibera riferita al progetto presentato dall'Arst è stata infatti approvata in Giunta regionale.

“Resta, ovviamente, l’obbligo del rispetto di alcune prescrizioni di carattere ambientale da attuare nelle successive fasi progettuali e nella fase di cantiere – ha aggiunto l’assessore Lampis – Lo Sva ha tenuto conto delle caratteristiche e delle dimensioni del progetto, delle opere e del contesto territoriale e ambientale, nonché dei principali effetti che si possono avere sull'ambiente, perciò ha prescritto il contenimento degli impatti ed un apposito piano del verde, ponendo particolare attenzione alla salvaguardia e valorizzazione degli alberi. Infatti, querce e carrubi, ginepri e palme dovranno essere espiantati e trapiantati possibilmente in prossimità del tracciato o in aree limitrofe, previo accordo con l’Amministrazione comunale di Cagliari ed il servizio Tutela del paesaggio”.

Trenino Verde. Si riparte con il primo viaggio tra Tempio e Palau

Dopo lo stop durato alcuni mesi, il Trenino Verde riprende a viaggiare. Si inizia con la tratta Tempio - Palau, mercoledì 1 luglio. Sarà una nuova esperienza, caratterizzata dalle misure di sicurezza previste per l'emergenza sanitaria, che impongono una drastica riduzione dei posti a bordo. In particolare, la ripartenza vedrà le corse concentrate nei fine settimana, tranne sulla linea Tempio-Palau dove saranno infrasettimanali. E tra le novità, l'interruzione della linea Arbatax-Gairo - a partire dalla seconda metà di settembre - a causa di importanti lavori di manutenzione. Riduzione progressiva della frequenza per le altre linee, fino ad arrivare ad una corsa settimanale durante la prima parte dell'autunno, per poi ridursi ulteriormente nella seconda parte sino alla chiusura 2020 prevista l'8 dicembre. Tutte le informazioni sul servizio possono essere ottenute sul sito www.treninoverde.com, oppure rivolgendosi alla rete dei Trenino Verde Point 2020, consultabile sul sito.

Il M5S con gli autisti Arst. “Troppi spostamenti immotivati, la Regione intervenga con urgenza"

“Per arginare il diffondersi del coronavirus in Sardegna non basta ridurre quasi a zero gli spostamenti in auto o a piedi dei residenti nell’isola, ma occorre soprattutto limitare i movimenti fuori controllo dei passeggeri che stanno continuando a sbarcare nei nostri porti e a spostarsi da Nord a Sud della Sardegna a bordo degli autobus. Queste persone, talvolta provenienti da zone a rischio, stanno viaggiando indisturbate sui nostri mezzi di trasporto pubblico mettendo a repentaglio la salute di tutti gli autisti che in questi giorni di grande sacrificio collettivo rientrano tra le categorie di lavoratori che stanno garantendo un servizio essenziale per il territorio. Per questo chiedo che il governatore Solinas si attivi immediatamente per predisporre maggiori servizi di controllo. Non possiamo tollerare che questi spostamenti indiscriminati, frequenti e immotivati mettano a rischio il cordone sanitario sardo e la salute dei lavoratori e delle loro famiglie. Tutti gli spostamenti, anche quelli a bordo degli autobus, devono risultare tracciati e sicuri”.

A denunciarlo é la capogruppo del m5s Desirè Manca che chiede l’intervento immediato del Presidente Solinas affinché, come richiesto oggi dal direttore dell’Arst Poledrini, i dipendenti dell’Azienda regionale sarda trasporti vengano messi nelle condizioni di poter lavorare in tutta sicurezza.

“Nonostante il nostro appello affinché venissero effettuati maggiori controlli nei porti, sono ancora tanti gli episodi che dimostrano la presenza di falle nel sistema di controllo”, sottolinea Desiré Manca. “La denuncia oggi arriva dagli autisti dell’Arst, testimoni di episodi gravissimi: un autista, preoccupatissimo, ha dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine perché una comitiva di trenta persone, sbarcate dalla nave proveniente da Livorno, stava per prendere il bus dell'ARST e tra queste era presente una passeggera che tossiva insistentemente. Ieri inoltre – prosegue la capogruppo dei Cinque Stelle - un signore con una tosse irrefrenabile, probabilmente proveniente dalla Valle D’Aosta si è presentato all’autostazione ARST di Oristano, dove è arrivato in treno. Stiamo correndo un rischio enorme. La Regione intervenga con urgenza per garantire la sicurezza dei lavoratori”.

Cagliari. Presentato il nuovo servizio “Tutti allo stadio in bus”

Con “Tutti allo stadio in bus” quest’anno, chiunque vorrà assistere alle partite casalinghe dei RossoBlù, potrà farlo arrivando al Sardegna Arena su un autobus di linea, equipaggiato per l’occasione con una livrea elegante e inconfondibile. Duplice l’obiettivo: promuovere la mobilità sostenibile e fornire ai tifosi di tutta l’Isola, da Cagliari a Sassari, passando per Oristano, Nuoro, Sanluri e Capoterra. Una valida alternativa all’auto. Sostenuto dal Comune e nato dalla collaborazione con il Cagliari Calcio, Ctm, Arst e Tour Baire, il progetto è frutto della “alleanza pubblico-privato”. Un “lavoro di squadra che va a vantaggio dei cittadini e dell’ambiente”, ha sottolineato il sindaco Paolo Truzzu. “Oltre a decongestionare il traffico e ridurre le spese, potrà contribuire ad abbassare i livelli di anidride carbonica nell’aria”. Maggiore anche la sicurezza stradale. A rimarcare la valenza di “Tutti allo stadio in bus” anche l’assessore delle Politiche per la mobilità, Alessio Mereu. “Le tematiche legate alla mobilità sostenibile - ha spiegato con lo sguardo rivolto allo sviluppo futuro del territorio – sono centrali nell’agenda politica dell’Amministrazione comunale. E quest’iniziativa, oltre a benefici ambientali, saprà veicolare, nel migliore dei modi, comportamenti virtuosi ”. Per il presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini, “oltre alla sostenibilità, i pilatri portanti di “Tutti allo stadio in bus”, si possono individuare nella tecnologia e nella sardità”. Tutti elementi cui “si regge anche il progetto di quella che sarà la nuova casa del Cagliari” e che nelle prossime settimane tornerà a Palazzo Bacaredda per completare l’iter di approvazione. Questa mattina (lunedì 14 ottobre 2019), alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa anche Chicco Porcu (amministratore delegato Arst), Matteo Baire (amministratore delegato Tour Baire) e Roberto Porrà (presidente Ctm Spa), che hanno spiegato con dovizia di particolari il nuovo servizio che andrà avanti sino alla fine del campionato calcistico 2019-2020. In particolare Tour Baire partirà da Capoterra un’ora e mezza prima di ogni partita. Il biglietto sarà acquistabile a bordo al prezzo di 3,8 euro (andata e ritorno). Due invece i bus Arst: uno da Sassari (via Oristano) e l’altro da Nuoro (via Sanluri); in questo caso i biglietti saranno acquistabili soltanto attraverso la piattaforma web https://eventiarst.linkavel.com/it/home al prezzo di 18 euro da Sassari e Nuoro e di 13 da Oristano e Sanluri. Per ciò che concerne invece la Città Capoluogo, Ctm ha predisposto una nuova tratta da piazza Matteotti allo Stadio (lato Tribuna Centrale del vecchio sant’Elia) con fermate intermedie in piazza Dei Centomila e in viale Diaz, davanti ai parcheggi di interscambio. I biglietti potranno essere acquistati nei distributori automatici di piazza Matteotti, a terra sia all’andata che al ritorno senza costi aggiuntivi (con l’ausilio di hostess o steward). Ma anche a bordo con una maggiorazione di 0,50 euro. “il nuovo servizio – ha assicurato Porrà – partirà già da domenica 20 ottobre 2019 per la partita casalinga Cagliari – Spal”.

Cagliari. Illustrato il nuovo piano per l’utilizzo di modi di trasporto in sostituzione all’auto privata

Cagliari SVolta verso una città più sostenibile. Si chiama così il nuovo piano elaborato dal Comune e dall’Università, insieme ad altri attori pubblici tra i quali Ctm, Arst, Regione e Ministero dell’Ambiente che in parte lo ha finanziato, illustrato oggi (mercoledì 2 ottobre 2019) in Municipio nei suoi principi ispiratori dal sindaco Paolo Truzzu e dall'assessore delle Politiche per la mobilità, Alessio Mereu. L'obiettivo è quello di un “cambio di abitudini da parte dei cittadini” a fronte però di una convenienza sia in termini economici, che temporali rispetto all’uso dell’automobile. Complesso da confezionare, preso tra le strette di una domanda di mobilità crescente e una spinta non più procrastinabile verso la sostenibilità ambientale. Dimensionato attorno ai dati raccolti dal CIREM (Centro Interuniversitario di Ricerche Economiche e Mobilità) che a Cagliari ha contato 65 auto ogni cento abitanti (seconda città italiana dopo Catania) e stimato 225 milioni di euro/anno (730 per ogni autoveicolo) di costi generati dalla congestione del traffico, senza contare le 9.900 ore sprecate nell’ora di punta in un normale giorno feriale, il “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-lavoro/scuola è calibrato in modo da ridurre il traffico motorizzato privato negli spostamenti in città”. A sposare appieno questa “idea di futuro” anche il rettore dell’Università di Cagliari. “Il cambio di approccio – ha chiosato Maria Del Zompo – ha bisogno di tempo, informazione e progettualità”. E proprio con questa consapevolezza che SVolta dispiegherà il suo programma su due fronti: “misure hard” e “misure soft”. Tra le prime, ha spiegato il dirigente comunale Pierpaolo Piastra, rientrano: corsie per il trasporto pubblico, sette nuove postazioni car sharing (6 elettriche), undici postazioni bike sharing (70 biciclette), 3 km di piste ciclabili,, due velostazioni/ciclostazioni, tre parcheggi coperti per biciclette e isole ambientali (zone 30). A illustrare la parte “morbida” del piano, sostanzialmente la comunicazione/sensibilizzazione e la persuasione all’utilizzo volontario di modi di trasporto sostenibili in luogo dell’utilizzo dell’automobile privata, nonché iniziative di formazione/educazione stradale (progetto CARALIS), Italo Meloni, esperto trasportista del CIREM (Centro Interuniversitario di Ricerche Economiche e Mobilità). In quest’ambito anche l’indagine a cui si può partecipare accedendo alla piattaforma web www.svoltacagliari.it (link più sotto) e compilando il questionario. In questo modo, chiunque potrà ottenere il proprio piano della mobilità personalizzato e vincere numerosi premi: kit pin bike, biciclette pieghevoli, biciclette pieghevoli elettriche, gadget pro mobilità sostenibile, smartwach, monopattini – overboard e buoni mobilità. “Tra i risultati attesi – ha detto Meloni – c’è quello di coinvolgere il 20 percento di utenti autodipendenti per ridurre, su base annua, di 324 mila euro la spesa per il carburante e di circa 400 tonnellate le emissioni di anidride carbonica”. In progetto, “interventi importanti nel settore della micro-mobilità, cioè quella su monopattini elettrici”, ha annunciato il sindaco. Soltanto, però, nelle zone urbane che potranno accogliere le prescrizioni imposte dalle norme vigenti in materie e “dopo l’elaborazione e l’approvazione di apposito regolamento comunale che ne disciplini la circolazione in sicurezza”, ha aggiunto l’assessore Mereu.
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