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Cagliari. Muore dopo essere precipitato dal terzo piano di una palazzina

E' accaduto nella notte tra sabato e domenica. La vittima é un giovane di 20 anni, che si sarebbe recato in una palazzina di via Piero della Francesca per festeggiare il suo compleanno. Il ragazzo, che fruiva di un permesso premio accordato dal carcere minorile di Quartucciu, dove era detenuto, avrebbe fatto visita ad una parente per poi recarsi nella palazzina dove ha trovato la morte. Pare che In casa non ci fosse nessuno e quindi il ragazzo avrebbe tentato di arrampicarsi sui tubi delle acque di scolo, per poi perdere l'equilibrio e cadere rovinosamente al suolo. Intervenuti sul posto, i medici del 118 non hanno potuto fare niente per salvare il giovane.

Cagliari. Si affrontano con fiocine e coltelli: due uomini ricoverati in ospedale

Protagonisti dell'accaduto un 60 enne e un 51 enne residenti nel quartiere di Sant'Elia. I due si sono affrontati a colpi di fiocine e coltelli, dopo una prima discussione nel quartiere di Sant'Elia, continuata in via Dei Navigatori presso la sede della Cooperativa Pescatori. Ancora da chiarire i motivi alla base dell'alterco, che ha portato al ricovero dei due contendenti. Uno, quello di 51 anni, al Brotzu con una profonda ferita all'addome, in prognosi riservata. L'altro, quello di 60 anni, al Policlinico di Monserrato con ferite più lievi. I Carabinieri, intervenuti sul luogo della lite hanno provveduto a sequestrare le armi utilizzate dai due. Nello specifico, una mazza, tre fiocine, un coltello e un grosso ferro tagliente.

Siliqua. Incidente sulla 130, grave un 37 enne

E stato necessario l'intervento dell'Elisoccorso per trasportare il giovane conducente di un camion autospurgo, all'ospedale Brotzu di Cagliari. Il mezzo infatti é uscito fuori strada all'altezza del chilometro 32,500 della strada statale 130, in prossimità di Siliqua. Pare che il 37enne abbia perso il controllo dell'autospurgo, finendo contro il guard rail, per poi scivolare in un fossato. Il mezzo si é ribaltato, intrappolando all'interno il conducente. Per estrarlo dall'abitacolo é intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco di Iglesias e l'autogru del Comando Provinciale di Cagliari. Sul posto anche i Carabinieri, il personale medico del 118 e il personale Anas. Il traffico é stato deviato su strade provinciali e locali per consentire il recupero dell'autospurgo.

Quartu Sant'Elena. Tragedia a Flumini di Quartu: bimbo di tre anni e mezzo annega in piscina

E' accaduto mentre il padre, un pastore ortodosso ucraino, stava celebrando un matrimonio in casa. L'uomo, che aveva deciso di portare con sé anche la moglie e i due figli, sarebbe rimasto con gli sposi mentre il piccolo era rimasto a giocare vicino alla piscina, nel giardino della casa. E' bastato un attimo di disattenzione. Il piccolo infatti, si sarebbe tuffato in piscina, con poca acqua, battendo la testa. Quando i genitori si sono accorti dell'accaduto, il piccolo era già privo di sensi e quindi é scattato l'allarme. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i Carabinieri, ma per il bimbo non c'é stato più niente da fare.

Cagliari. Scontro tra due auto, feriti due giovani

E' accaduto questo pomeriggio in via Is Cornalias. A scontrarsi una Opel Agila, condotta da un 24 enne e una Fiat 500, condotta da una 36 enne. Entrambi i giovani sono stati trasportati all'ospedale Brotzu e al Policlinico in codice rosso, anche se non sarebbero in pericolo di vita. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, al vaglio della Polizia Municipale.

Cagliari. Auto cade in un dirupo in viale Europa: tre giovani feriti

E' accaduto questa sera. L'auto, un'Alfa Romeo Mito, é precipitata in un burrone mentre procedeva sul viale Europa a Monte Urpinu. A bordo tre giovani di 19 anni che sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. In base ai primi rilievi pare che il conducente, trasportato al Brotzu in gravi condizioni, abbia perso il controllo del mezzo. Quest'ultimo, dopo aver urtato il marciapiede ed il guard rail, è caduto nel burrone, finendo la sua corsa nell'area cani che si trova poco più sotto. Sul posto si sono recate le ambulanze del 118, i Vigili del Fuoco e Polizia Municipale, impegnata nella ricostruzione dell'accaduto.

Vaccini. Nord Sardegna: corsia preferenziale per Alghero? Quali criteri adottati?

A sollevare la questione è la consigliera regionale del M5S, Desiré Manca che vuole vederci chiaro sulla scelta di vaccinare con priorità il personale del 118 algherese, rimandando la vaccinazione per il personale sanitario di Sassari all'arrivo di nuove dosi.

“L'immotivata disparità di trattamento ha raggiunto livelli imbarazzanti - attacca Manca - da mesi ormai, nel Nord Sardegna, si è creata una corsia preferenziale per la città di Alghero. Città sarda che amo al pari delle altre della mia regione, ma che, a dispetto della città di Sassari, la più colpita dalla pandemia, continua a ricevere un'attenzione particolare da parte di questo governo regionale sardo-leghista. L'ultimo episodio – denuncia la consigliera del M5S - riguarda la somministrazione dei vaccini anticovid. Com'è noto, il primo lotto di fiale era riservato ai medici, al personale sanitario, a quello delle squadre Usca e infine al personale del 118. Ma cos'è accaduto nel Nord Sardegna? Soltanto gli operatori del 118 di Alghero hanno ricevuto il vaccino, mentre i colleghi sassaresi dovranno attendere l'arrivo delle nuove dosi. Pertanto, alla luce di questa scelta assolutamente inopportuna, poiché sappiamo che in Sardegna non è Alghero ma Sassari la città che sta pagando il prezzo più alto in termini di contagi e vittime, chiedo che l'Ats e la Regione rendano noti i criteri sulla base dei quali è stata presa. Non vorremmo dover pensare - continua Manca - che sia stata adottata esclusivamente in quanto Alghero è la città natale del nostro stimato Presidente del Consiglio".

Una questione che l'esponente pentastellato intende approfondire: “stavolta non possiamo tollerare che Sassari venga messa in secondo piano, pur essendo Alghero un centro turistico e una città molto importante, non è sicuramente la città-fulcro della pandemia in Sardegna. Quindi, ci dispiace dover notare che ancora una volta, non è stato il buonsenso a guidare le decisioni della Regione. Se, invece, esistono valide motivazioni, per cui Alghero dovesse meritare la priorità sulle dosi di vaccino, cortesemente, chiediamo di poterle conoscere”.

Sanità. Volontari del 118: "turni massacranti e sistema dei rimborsi ancora invariato"

E' quanto denuncia il capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Michele Ciusa, che ha presentato una mozione - sottoscritta dai consiglieri pentastellati D. Manca, A. Solinas, R. Li Gioi - che impegna il Presidente della Regione, la Giunta regionale e l’Assessore alla Sanità a riconoscere con urgenza una congrua rimodulazione delle tariffe del servizio di soccorso 118 e che consenta alle Associazioni di volontariato e alle Cooperative convenzionate di recuperare le ingenti somme anticipate.

"Gli operatori del 118, siano essi appartenenti ad Associazioni di volontariato o a Cooperative sociali - sottolinea Ciusa - stanno fornendo un servizio fondamentale per il funzionamento della macchina dei soccorsi. Le tempistiche degli interventi si sono dilatate a dismisura e una singola uscita può durare anche 24 ore considerati i tempi di attesa nei Pronto soccorso di quasi tutta la Sardegna. A fronte di questo notevole aggravio di lavoro, di spese in termini di personale, apparecchiature e dispositivi di protezione personale, non è però seguito un adeguamento della convenzione vigente che prevede un rimborso mensile che non tiene conto di tutte le reali esigenze necessarie al corretto espletamento del servizio”.

“Gli interventi per il trasporto dei pazienti sospetti Covid-19, purtroppo – spiegano gli altri consiglieri del M5S - stanno costringendo i soccorritori a turni massacranti. Inoltre, a intervento terminato i mezzi impiegati devono essere adeguatamente disinfettati e sanificati prima di poter essere riutilizzati, e spesso ciò avviene in un altro comune rispetto a quello in cui è stato effettuato l’intervento, obbligando i volontari ad affrontare un ulteriore viaggio e un’ulteriore attesa. Associazioni e Cooperative non sono più in grado di farsi carico di tutta l’emergenza, compresa quella non Covid, se non reclutando personale aggiuntivo e dotandosi di un maggior numero di mezzi di soccorso. Ciononostante la Regione e l’AREUS non hanno dotato gli enti convenzionati delle risorse necessarie al potenziamento dei mezzi e del personale. Occorre lavorare in parallelo in collaborazione con le Associazioni di volontariato e con il contributo del neo-istituito Tavolo di consultazione degli ETS all'adeguamento dell’attuale convenzione tipo alla Riforma del Terzo settore. Il sistema di soccorso del 118 che garantisce circa l’80 % degli interventi ,sta rischiando il collasso. Mentre l'AREU Lombardia sin dall’inizio della pandemia ha previsto l’attivazione per il periodo di emergenza covid di convenzioni temporanee speciali, riconoscendo l’impegno e le attività di soccorso connesse all’emergenza, gli operatori sardi ancora subiscono il deficit organizzativo della nostra Regione”.

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