Partiamo da quanto la Garante dell’Infanzia e adolescenza, Carla Puligheddu, ha messo in risalto in seguito ai report pubblicati dal’”osservatorio Permanente delle Rete L’Abuso”, relativamente ai dati censiti tra il 2020 e il 2025, di cui il tg di Uno4 ha parlato con un servizio il 14 gennaio scorso.

“La situazione degli abusi sui minori nella nostra isola, anche in ambito ecclesiastico, è allarmante - ha detto la Garante Carla Puligheddu - la Chiesa deve intervenire” e ha scritto all’arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana per sollecitare un Suo autorevole intervento.

"In Sardegna – scrive nella lettera all’ Arcivescovo – la maggior parte dei casi non è denunciato, contribuendo a lasciare impuniti gli autori di questi orrendi reati, ancora più gravi in quanto perpetrati da persone che proprio perché indossano l’abito talare  dovrebbero essere più affidabili”.

Il dato più allarmante riguarderebbe l'impunità: su 37 casi, 30 apparterrebbero al sommerso. A fronte di quasi duecento vittime note, si contano appena 5 condanne definitive.

Il presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, è intervenuto dichiarando: "come rappresentanti del Consiglio regionale prendiamo le distanze dalle dichiarazioni rese alla stampa sul tema degli abusi ai danni di minori da parte di appartenenti al clero. Riteniamo che la generalizzazione e il sensazionalismo non favoriscono né aiutano la ricerca della verità".

Il Coordinamento delle famiglie dei sopravvissuti agli abusi da parte del clero italiano hanno espresso il proprio pieno e convinto sostegno alla Dott.ssa Puligheddu. Le dichiarazioni con cui le autorità ecclesiastiche sarde hanno reagito alle parole della Garante non possono lasciarci indifferenti.

E la presidente di Coordinamento Donne di Sardegna, Carmìna Conte, ha dichiarato che "Si tratta di dati inoppugnabili, inviati al Governo e di cui il Governo dovrà rendere conto all'ONU. Sconcerta che ai vescovi sardi sia sfuggito questo "particolare",e cioè che si tratta di dati ufficiali, non certo frutto di invenzione arbitraria, così come pare sia sfuggito ad alcuni ambienti della politica sarda".

E anche noi riteniamo sconcertante l’intervento del presidente della massima assemblea regionale, per l’assenza che il Consiglio e la Regione manifesta sui temi esposti dalla Garante, nei fatti isolandola e marginalizzando il suo operato a discapito dei minori che, non solo in questo caso, non godono di una determinante mano tesa dalla regione Sardegna, nella veste del Consiglio Regionale, così come dallo Stato Italiano.

Le più lette