Leone XIV, è il nome del nuovo Papa, al secolo Robert Francis Prevost, il primo agostiniano che sale al soglio pontificio, con un messaggio di pace, per una pace disarmata e disarmante.
È il primo papa nordamericano della storia. Nato a Chicago il 14 settembre del 1955, da madre di origini spagnole e padre italofrancese, trascorre la giovinezza negli Stati Uniti, dove si laurea in matematica nel 1977, e nello stesso anno entra nel noviziato dell’Ordine di sant’Agostino.
Diviene sacerdote nel 1982, conseguendo poi un master in teologia e un dottorato in diritto canonico. Dal 1985 al 1999 è missionario in Perù. Torna negli Stati Uniti divenendo priore generale dell’ordine agostiniano.
Papa Francesco lo ha nominato nel 2014 amministratore apostolico nella diocesi di Chilayo in Perù, diventando vescovo l’anno seguente.
Nel 2023 è prefetto del dicastero per i vescovi e presidente della pontificia commissione per l’America Latina. Nello stesso anno, papa Francesco lo ordina Cardinale vescovo di Albano e il 6 febbraio scorso è stato promosso cardinale.
Una vita intensa, 69 anni, agostiniano, missionario, vicino alla povera gente. La sua elezione sembra avere un importante peso politico, sicuramente in continuità con papa Francesco, ma anche elemento di forza negli Stati Uniti, in contrapposizione ai conservatori e a quella visione politica e sociale che sta prevalendo sull’intero sistema occidentale.
E per trovare una scelta altrettanto dirompente e di azione, seppur differente, dobbiamo probabilmente guardare al papa polacco, Giovanni Paolo II, che operò per l’abbattimento del sistema comunista nell’est europeo.
Leone XIV ha gli strumenti intellettuali e di comunicazione, non dubitiamo ovviamente di quelli spirituali, per determinare un forte cambiamento mondiale, partendo da quella potenza in declino, che è il suo paese di origine e guida dell’occidente: gli Stati Uniti.