E' quanto emerge dal progetto di ricerca dell'Università di Ferrara denominato  "Waste treatment: reperimento di Critical Raw Materials dalle discariche di sfridi di rocce ornamentali granitoidi", realizzato nell'ambito del programma di finanziamento nazionale Pon React-Eu.

In particolare, in base ai primi risultati dello studio, presentati in questi giorni in fiera a Ferrara nel corso di RemTech Expo dedicato alle tecnologie ambientali, è emerso che le discariche del distretto lapideo di Buddusò e della Gallura potrebbero consentire all'Italia e all'Europa di superare le difficoltà di attuazione del Green Deal Europeo causate dalle limitazioni di reperimento dei metalli critici necessari per la transizione ecologica e digitale. Di fatto, pare che i graniti di Buddusò sarebbero composti per l'80%-85% di quarzo e feldspati, materie utilizzate per il comparto ceramico e del vetro. Gli stessi conterrebero percentuali, fino al 15%, di allanite, un minerale magmatico raro che si caratterizza per essere ricco di terre rare, proprio quelle necessarie per la produzione di componenti green, al momento molto diffuse in Cina e in vari territori dell'Africa.