Se c'è una cosa che la città di Cagliari non è mai riuscita a ottenere è una gestione sufficente della raccolta dei rifiuti urbani.

Si dice che ai tempi del regno di Massimo Zedda la sua mancata conferma al nuovo quinquennio fosse da attribuire ad una errata campagna contro la sporcizia nelle strade. Fu accusato di aver preso alla leggera il famoso e ora cancellato (quasi) porta a porta, rimandando la questione sino a esaurimento dell'elettorato. 

Acqua passata, Massimino saprà fare tesoro dell'informazione che si conquista il consenso con la monnezza. Se sarà lui a ricandidarsi.

Ora il tutto si ripresenta con le dimissioni del sindaco del centro destra, Paolo Truzzu. Anche lui, oltre ai cantieri che, sorti tutti insieme, hanno gettato la città in una condizione quantomeno precaria per traffico e vivibilità, con la monnezza non se l'è cavata mica tanto bene.

Scelte politiche che, basta fare un giro dai centri storici alle periferie urbane, creano un terreno pericoloso dal punto di vista sanitario e decisamente indecoroso per una città che ambirebbe ad essere ad ispirazione turistica.Cittadini arrabbiati e turisti che ci criticano e danno da mangiare agli ambulanti che, con i loro cleenex sono l'unico deterrente alla puzza di vicoli storici e quartieri popolari.

Ora il sindaco Truzzu ha dato le dimissioni, sepolto anche da un tanfo di rifiuti. Cadono tutti li.

I cagliaritani sanno essere infidi: pronti a buttare alla chetichella i sacchetti appena vedono cumuli di rifiuti abbandonati per le strade lontani da telecamere sospette, sono i primi ad arrabbiarsi con l'amministrazione che ha sì le sue colpe, ma poco può fare contro la maleducazione.

Ora al posto dei cassonetti per strada si parla di una rete sotterranea con cassonetti a scomparsa che eliminerebbero l'obbrobrio dalle strade cagliaritane.
Un'operazione importante ma costosissima. L'idea è stata lanciata da Palazzo Bacaredda.

Buona...buonissima. Ma perché non è stata proposta prima? Chi la gestirà con la nuova Giunta? E saranno tutti d'accordo nel riproporla?

Non dimentichiamoci che c'è una società, la DeVizia, che adesso detta legge. Sarà d'accordo con l'operazione? E ancora, per quanto tempo continuerà a gestire il sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani?

Per intanto andate a vedere i nuovi modelli di giardinetti in piazza Medaglie Miracolose o dalle parti di via Schiavazzi. Al posto dei fiori, bellissime lattine multicolori e cibo in quantità per splendidi gabbiani e piccioni in odore di salmonella.

Alla prossima Pasqua.

Antonello Lai

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