Giornalista professionista con esperienza pluriennale nell'ambito delle tematiche legate al terzo settore.
Da sempre impegnato per dare voce ai più deboli e per mettere in luce storie di vita dimenticate dai media e dalle istituzioni, ziu Lai rappresenta uno dei massimi interpreti dell'informazione alternativa e fuori dagli schemi.
Caratteristiche che lo hanno portato a ricevere - direttamente dalle mani di tre Presidenti della Repubblica - il premio come miglior cronista. Riconoscimento di grande prestigio, mai vantato dallo stesso Antonello, cui si aggiungono i premi "Ilaria Alpi", "L'anello Debole", la "Navicella d'Argento", oltre ai 13 premi "Chia" per i migliori servizi giornalistici realizzati.
Così, a memoria, non mi pare che vi siano altri giornalisti sardi, attualmente in servizio, che possano vantare un tale palmarès.
Basterebbe questo per zittire i leoni da tastiera che, con i loro velenosi commenti, si sono recentemente scatenati contro Antonello, reo di aver rivolto una domanda "non convenzionale" a Claudio Ranieri, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico rossoblù.
Indimenticato conduttore della trasmissione cult "Zona Franca", attualmente impegnato nella realizzazione de "La Zona", caporedattore del telegiornale dell'emittente televisiva Uno4 e direttore della testata giornalistica online più letta da chi la legge (Il Punto Sociale), ziu Lai é un giornalista senza padroni, abituato a dire ciò che pensa, senza filtri e, soprattutto, senza paura di risultare scomodo per le sue domande "non convenzionali".
Tratti distintivi sempre più rari, che dovrebbero caratterizzare il lavoro dei giornalisti, oggi più che mai servi del potere.
Federico Cheri