Salgono complessivamente a 225 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione Sardegna contro lo spopolamento.

Risorse che prevedono l'adozione di tre principali linee d’azione: bonus nascita, agevolazioni per le attività produttive, mutui prima casa.

In particolare, con l’integrazione di 60 milioni di euro nel triennio (20 ad annualità), stanziati attraverso l’ultima variazione di bilancio per le attività produttive nei Comuni sotto i 3 mila abitanti, sarà possibile soddisfare tutte le richieste. La misura prevedeva già uno stanziamento di 60 milioni di euro che ora diventano 120 e si sommano agli altri stanziamenti: 45 milioni per i mutui prima casa e 60 milioni per i nuovi nati.

La norma prevede la concessione di un contributo da 15 mila euro a 20 mila euro per l'apertura di nuove attività nei centri a rischio spopolamento. In sostanza, ogni nuova attività aperta e ogni trasferimento di attività nel territorio dei Comuni con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti riceverà un contributo a fondo perduto pari a 15 mila euro, che diventano 20 mila qualora si incrementi l’occupazione.

A questa misura, a partire dal 2023, si aggancia quella di accompagnamento delle imprese (comprese le nuove) che prevede, appunto dal prossimo anno, un contributo nella forma del credito d'imposta fino al 40% delle imposte versate, con il fine di sgravare le attività economiche dagli elevati costi dell'imposizione fiscale. 

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