La 6a edizione del concorso musicale Viola ha confermato il successo della formula, ormai collaudata, mettendo in evidenza la profonda armonia tra tutti gli attori coinvolti, che hanno lavorato per la riuscita dell’evento.

Un evento che continua a cresecere, anno dopo anno, e che quest'anno é stato premiato dal patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.

Il numeroso pubblico presente, ha partecipato calorosamente all’intera manifestazione che si é svolta presso  il Teatro “Oriana Fallaci” in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza di genere, il 25 novembre.

Ideato e organizzato dal Centro Antiviolenza (CAV) “Spazio Donna” e “App Giovani” del Centro per la Famiglia Lares del PLUS- Distretto Sanitario di Ozieri, gestito dal Consorzio Network Etico, con la collaborazione della Scuola civica sovracomunale di musica “Monte Acuto”, il concorso Viola é stato dedicato anche quest’anno a Romina Meloni, ozierese vittima di femminicidio a Nuoro.

L'iniziativa, che nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della non violenza, contrastare i pregiudizi e gli stereotipi di genere, promuovere relazioni basate sul rispetto e superare i rapporti basati sui  soprusi e prevaricazioni, ha visto vincitrice la giovanissima Veronica Soro con il brano “Violet”, che si è aggiudicata la produzione di un videoclip. Secondi classificati il gruppo Jame’S Juice con Livida, Terzi Humaniora con il brano “Mai più male” ai quali sono stati assegnati dei buoni spesa per acquisti nel campo della musica. Inoltre sono state assegnate due menzioni a Mattia Cherchi, per freschezza e originalità del brano “ Maschilista Australopiteco” e a Manuela Ragusa per vocalità e interpretazione del brano “Senza mai pietà”.    

In generale tutti gli artisti sono stati il cuore pulsante del concorso,  in particolare i giovanissimi Mattia e Veronica che con la loro partecipazione hanno evidenziato che il cambiamento culturale è possibile. Le canzoni presentate durante l'evento Viola hanno messo in luce diversi temi che trattano la violenza di genere. Attraverso i racconti e le interpretazioni dei diversi artisti si è data voce alle tipologie di violenza tra cui quella psicologica, sessuale, fisica, economica che nel tempo ledono la dignità e l'identità della donna e hanno un grande potere distruttivo su di essa.

I testi delle canzoni hanno posto il focus sulle relazioni “tossiche”, di “femminicidio”, di “dialoghi intimi”, di relazioni intra e extra familiari per descrivere l'effetto traumatizzante che ha la violenza di genere sulla donna.

La presentatrice, Alessandra Addari, ha diretto la serata con maestria, quale componente della commissione pari opportunità della Regione Sardegna, ha tenuto l'attenzione dell’evento sulla tematica della violenza di genere fornendo informazioni utili. Ad affiancarla sul palco la madrina dell’evento Claudia Aru, testimonial ormai da diversi anni che ha saputo intrattenere il pubblico con riflessioni sulla tematica ponendo lo sguardo sulle condizioni che le donne vivono nei nostri territori ma al tempo stesso volgendo anche il pensiero alle condizioni delle donne dell’Iran, alle spose bambine, storie che hanno come comune denominatore l’estremo dominio della figura femminile da parte della cultura patriarcale.

La giuria, presieduta da Ugo Spanu, docente del Conservatorio di Sassari (Organo e Canto Gregoriano), attuale direttore della Scuola civica sovracomunale di musica “Monte Acuto”, ha messo a disposizione del gruppo di lavoro CAV-APP Giovani le proprie competenze e, insieme ad altri esperti del campo musicale, ha seguito attentamente e con serietà le performance dal vivo e la stesura del bando, come la prima valutazione dei testi.

Diversi i soggetti coinvolti nell'evento, a cui va il grazie dei servizi CAV Spazio Donna e App Giovani. Tra questi, la Regione Autonoma della Sardegna, La commissione pari opportunità, il PLUS Distretto Sanitario di Ozieri, il Consorzio Network Etico, l’amministrazione comunale e gli uffici del Comune di Ozieri, l’Istituzione San Michele, il Service Ke spettacolo, il videomaker Paolo Ventura, Engaddi per l’allestimento floreale del palcoscenico, l’Associazione InOghe cultura e spettacolo che ha arricchito l’evento con un estratto della performance dal titolo “R-Esistere”, l’illustratore Nicola Marras che ha curato l’immagine, sfondo di tutta la manifestazione, gli sponsor Agenzia l’affare, Mesu e Rios, Molinu Galleu, Vercar. Tutti coinvolti in un importante lavoro di rete che ha permesso la cresita del concorso. Un ringraziamento anche al Vescovo, Monsignor Corrado Melis e ai rappresentanti delle Forze dell’ordine.

I prossimi appuntamenti vedranno ancora il CAV in sinergia con il Servizio “App giovani” promuovere la campagna di sensibilizzazione dal titolo “Fermati! Apri e denuncia”. In particolare, la campagna si sviluppa principalmente su due azioni: il progetto le porte dipinte a cura dell’artista Doddi e l'installazione di cartelli di sensibilizzazione realizzati dall’illustratore Nicola Marras. Entrambe le opere verranno proposte in tutti i 16 Comuni  del Distretto. Avviata il 18 novembre presso il municipio del Comune di Bono, con la presentazione della prima porta  dal titolo “Hope Me”, il 24 novembre ha visto l'inaugurazione, presso il Comune di Ozieri, del cartello di sensibilizzazione che è stato installato nella ss132 (fronte gescal). L’inaugurazione ha visto la compartecipazione dell’associazione InOghe e si è svolto alla presenza dell'equipe del CAV e dell’App giovani, dell’assessore alle politiche sociali dottoressa Margherita Molini, del PLUS è di alcuni cittadini e associazioni.

Il cartello ha una funzione simbolo. Testimonia infatti l'impegno delle Istituzioni che rappresentano la comunità, contro la violenza di genere. Rappresenta inoltre un invito  a essere cittadini attivi nel sostenere la cultura del rispetto e della non violenza. La campagna di sensibilizzazione interesserà tutto l'anno 2023 portando le opere d'arte in tutti i 16 comuni del Distretto e rendendo fruibili le stesse a ogni cittadino che vorrà guardarle più da vicino e riflettere sul loro  significato. Ogni opera verrà personalizzata e avrà degli elementi comuni così da creare un filo conduttore che segna continuità nella divulgazione della cultura della non violenza in tutto il territorio interessato.

Questa iniziativa si avvarrà ancora della preziosa collaborazione dell’ Associazione InOghe che, attraverso performance teatrali e musicali, andrà a rinforzare il messaggio della NON VIOLENZA, producendo piccoli ma importanti cambiamenti.

CAV spaziodonna sede via Leonardo tola n 20 a Ozieri telefono 345 51 51 531 email SD Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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