Il pericolo viene evidenziato dal capogruppo del M5S in consiglio Regionale, Roberto Li Gioi, che annuncia il deposito di un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e alla Giunta affinché si attivino per individuare sin da subito le soluzioni alla mancanza di voli in continuità territoriale aerea fin dai primi mesi del 2023.

“Tra meno di cinque mesi - sottolinea infatti Li Gioi - cesserà il regime di continuità territoriale aerea da e per la Sardegna senza compensazioni, garantito finora da Ita e Volotea. Una notizia terribile che fa piombare la nostra isola e i suoi abitanti in una nuova stagione di incertezza. Le due compagnie - continua l'esponente del M5S - avevano dato la disponibilità a coprire le tratte sarde per dodici mesi ma nelle scorse settimane hanno trasmesso alla Regione due lettere in cui anticipavano la propria volontà di rinunciare anticipatamente ai voli da e per l’isola adducendo tra le motivazioni il caro carburanti".

Una denuncia che si basa sull'effettiva difficoltà, già da ora, a prenotare dei voli.

“Basti pensare - attacca Li Gioi - che già oggi non è già più possibile prenotare un volo su Volotea dopo il 12 febbraio. Quanto accaduto è assolutamente intollerabile e vergognoso, direi surreale considerando perfino l’antefatto: l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde lo scorso 8 settembre si è dimesso nonostante presumibilmente fosse a conoscenza delle due lettere inviate dalle compagnie aeree alla Regione. Qualora questo fosse confermato - osserva il consigliere regionale - la Lega e il Partito Sardo d’Azione, sarebbero gli assoluti protagonisti di questo ennesimo scandalo, con un Presidente della Regione che ha assunto la delega ad interim ai Trasporti, il quale anziché attivarsi con urgenza, ha atteso inerme che fosse la stampa a comunicare questa notizia catastrofica”.

E sulla situazione generale dei trasporti aerei da e per l'isola, Li Gioi non ha dubbi: “la nostra isola è allo sbando, in balia delle prepotenze di due compagnie aeree che nonostante avessero garantito di voler viaggiare senza compensazioni, adesso adducendo motivazioni pretestuose impediscono ancora una volta ai sardi di godere della continuità territoriale”.