Coronavirus. Aggiornamento del 23 agosto: 311 nuovi casi di positività, 3 decessi

Tre decessi e 311 i nuovi casi di positività al Covid-19. E' quanto emerge dall'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale. Una situazione che fa lievitare il tasso di positività al 12,7 %, con una crescente pressione sui presidi ospedalieri. Di fatto, aumenta di una unità, a 22, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva, così come il numero di pazienti ricoverati in area medica, attualmente 197. Si registrano anche 3 nuovi decessi. Si tratta di un uomo di 61 anni residente nella città metropolitana di Cagliari, un 81enne della provincia di Oristano e una donna di 61 anni della provincia del Sud Sardegna. Ad oggi il tasso di occupazione delle terapie intensive é del 10%, mentre quello dei posti in area medica del 12,5%. SE le condizioni attuali dovessero peggiorare di poco, il ritorno dell'isola in zona gialla potrebbe concretizzarsi molto presto.

Cagliari. Attivava schede telefoniche per compiere delle truffe: 43enne denunciato

Denunciato per sostituzione di persona e truffa. Sono le accuse dalle quali si dovrà difendere un uomo di origine senegalese residente nel capoluogo. L'uomo avrebbe attivato quasi 1.200 schede telefoniche a carico di di ignari cittadini extracomunitari, con l'obiettivo di compiere truffe su tutto il territorio nazionale. L'attività illecita avrebbe avuto luogo nel periodo novembre 2019 - novembre 2020, quando il denunciato svolgeva l'attività di rivenditore di una nota compagnia telefonica. A seguito delle indagini é emerso che molte delle utenze attivate sono state effettivamente utilizzate per compiere truffe su tutto il territorio nazionale.

Coronavirus. Aggiornamento del 21 agosto: 313 nuovi casi di contagio, 2 decessi

L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale fa registrare 313 nuovi contagi da Covid-10 e 2 nuovi decessi. In particolare, le persone testate sono 3.234, mentre tra molecolari e antigenici, sono stati processati 6.834 tamponi. Dati che portano il tasso di positività al 4,5 %. Per quanto riguarda i decessi, le vittime sono una donna di 79 e un uomo di 82, entrambi residenti nella Città Metropolitana di Cagliari. Aumenta a 20 il numero di persone ricoverate in reparti di terapia intensiva. Aumenta, a 190, anche il numero dei pazienti in area medica. Le persone in isolamento domiciliare sono 7.498.

Coronavirus. Aggiornamento del 20 agosto: 403 nuovi casi, 4 decessi

Ancora un numero consistente di nuovi casi di positività e ulteriori quattro decessi. L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale rivela infatti 403 nuovi positivi al Covid-19, sulla base di 3.069 persone testate e 5.921 test processati, fra molecolari e antigenici. Si registrano anche 4 nuovi decessi. Si tratta di tre uomini di 73, 75 e 86 anni e una donna di 88, tutti residenti nella Città Metropolitana di Cagliari. Cala di una unità, a 19, il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre sale a 179 il numero di persone ricoverate in area medica. I casi di isolamento domiciliare raggiungono quota 7.425.

Cagliari e il suo declino. Di Maurizio Ciotola

Cagliari, questa bellissima città che si affaccia sul mare, al centro del Mediterraneo, in uno golfo altrettanto magico, sembra essere in piena decadenza culturale e urbana.

Lo sviluppo, in questi ultimi quindici, vent’anni, si è incentrato sulla moltiplicazione dell’offerta di ristorazione e degli alloggi.

Un’offerta apprezzabile per turisti mordi e fuggi, che oltre al piccolo e episodico giro nel decadente centro storico, altro non possono apprezzare.

Non la parte più antica, ma quella simbolicamente rappresentante della città di Cagliari, il Castello, è in condizioni di abbandono e degrado, in cui le incompiute dei restauri pubblici e privati la rendono un agglomerato diroccato o poco più.

Dal Bastione di S.Remy, simbolo della città, in cui da quasi vent’anni c’è un cantiere aperto dalla Soprintendenza, insieme allo sfregio di una colata di cemento e orribile recinzione annessa, sulle scalette che salgono da via De Candia, riusciamo già a capire qual è l’attenzione che l’amministrazione e i politici hanno mostrato e mostrano verso la città.

E’ stato smantellato l’unico teatro all’aperto degno di questo nome, in cui venivano rappresentati concerti, opere liriche, spettacoli teatrali, l’Anfiteatro Romano che restituì al pubblico il Sindaco Delogu il primo anno del suo insediamento, grazie al contributo del genio militare.

Per altro è altresì vero che, il Covid in questi due lunghi anni ha determinato una condizione per cui diveniva impossibile o semplicemente difficile, gestire spettacoli al chiuso, anche se, a esser sinceri, non ricordiamo un dinamismo capace di generare un turismo culturale indipendente dalla stagionale condizione favorevole determinata dall’estate.

La stessa ex Manifattura Tabacchi, che un’esperta in tautologia ha ribattezzato “Sa Manifattura”, è stata recuperata in minima parte, lasciando l’esterno e la quasi metà degli edifici in una condizione di impressionante decadenza.

Analogamente, lo spazio del cinema-teatro della stessa ex manifattura è chiuso e pericolante.

Una struttura in grado di offrire laboratori e locali alle tante associazioni culturali, che schiacciate da pesanti oneri di gestione sono costrette a limitare i loro programmi.

Oneri verso cui il Comune e la Regione cercano di concorrere, in verità senza una reale valutazione di merito e/o metodo, se non quella consolidata su base clientelare.

Questa città che vive grazie alla presenza della p.a., statale, regionale e locale, alle sedi territoriali delle aziende e ovviamente al loro indotto, si sente già sazia al punto da non sfidarsi ulteriormente.

Una staticità, perennemente in bilico, che genera brutture comportamentali, vandalismo materiale e ideologico.

La devastazione architettonica è anche figlia di ristrutturazioni pubbliche, che hanno snaturato parti consistenti del centro cittadino, senza seguire alcun parametro storico, se non quello di una conformazione generale, che annulla l’identità architettonica dei luoghi, in origine caratterizzati dalla popolazione che li ha realizzati e vissuti.

Del resto non possiamo pensare che Cagliari riprenda a esser se stessa, se dal dopoguerra ha incominciato ad azzerare il suo patrimonio storico, non necessariamente costituito da templi o resti archeologici, ma da un urbanesimo materiale e culturale per cui si contraddistingueva, allo scopo di correre verso il consumo del territorio senza alcuna pianificazione urbana.

Al pari di gran parte del Paese è stata presa d’assalto da palazzinari e urbanisti d’assalto, cui dotti intellettuali si sono accodati o hanno sostenuto, per poi doverci confrontare con l’emergenza e la bruttezza.

Qualche hanno fa ci si è “scandalizzati” perché Cagliari non è riuscita a divenire la capitale europea della cultura nel 2019.

Pochi mesi fa, analogamente, la città è stata esclusa dal concorso per divenire la capitale europea del verde nel 2023.

In entrambi i casi avremmo dovuto, eventualmente, scandalizzarci del contrario.

Perché evidentemente, chi ha urlato allo scandalo non ha appropriati termini di paragone, se non quelli generati da un campanilismo cieco e ottuso, che similmente determina la decadenza con cui ogni giorno ci dobbiamo misurare.

Purtroppo sappiamo che dopo riflessioni minime come questa, tanti saranno portati a girarsi dall’altra parte per salire sull’auto e dirigersi verso il Poetto, dove con un tuffo al mare o con uno Spritz, cercheranno di dimenticare e sfuggire dalle responsabilità, seguendo un metodo pluricollaudato in gran parte della popolazione e, soprattutto, nella sua classe dirigente.

Maurizio Ciotola

Coronavirus. Aggiornamento del 18 agosto: 429 nuovi contagi, 5 decessi

Ancora un numero elevato di nuovi casi ma, soprattutto, di decessi. Di fatto, nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale sono stati rilevati 429 ulteriori casi confermati di positività al COVID su 3.542 persone testate e 5 decessi. Si tratta di due uomini di 57 e 78 anni residenti nella Provincia di Sassari, due donne di 55 e 62 residenti rispettivamente nella Provincia del Sud Sardegna e nella Città Metropolitana di Cagliari e infine un residente nella Provincia di Nuoro. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18, dato invariato rispetto all'aggiornamento precedente. Le persone ricoverate in area medica sono invece 165. Aumenta di 12 unità, a 7.199 il numero dei casi di isolamento domiciliare.

Coronavirus. Aggiornamento del 17 agosto: 207 nuovi casi, 8 decessi

Nell'isola si registrano oggi 207 ulteriori casi confermati di positività al COVID, sulla base di 2.790 persone testate. In particolare, sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 9.865 test. Si registrano anche 8 decessi. Si tratta di cinque donne di 69, 72, 78, 81 e 82 anni e tre uomini di 47, 58 e 82 anni, tutti residenti nella Città Metropolitana di Cagliari. Cala a 18 il numero dei pazienti in terapia intensiva, mentre aumenta a 158 il numero delle persone ricoverate in area medica. I casi di isolamento domiciliare sono 7.187, con un calo di 36 unità rispetto all'aggiornamento precedente.

Vaccini. Fasce orarie negli Hub dedicati a ragazzi rea i 12 e i 18 anni

Mentre nell'isola si raggiungono i 2 milioni di dosi di vaccino somministrate - 1.098.000 le prime dosi, mentre 902.000 cittadini hanno completato il ciclo con prima e seconda dose - l'attenzione é ora rivolta verso i giovani tra i 12 e i 18 anni. Di fatto, come sottolineato dal presidente della Regione, Christian Solinas, si avvicina sempre più l'obiettivo di somministrare almeno le prime dosi a tutti coloro che vogliono sottoporsi al vaccino, raggiungendo così la maggior parte dei cittadini sardi. Considerando infatti che le persone vaccinabili dell’Isola sono 1.226.441 e che l’8,26% della popolazione sarda ha meno di 12 anni, l'obiettivo della prima dose è alle porte. In questo senso, per la fascia 12-18 anni sono state attivate le fasce orarie dedicate in tutti gli hub, per favorire l'accesso dei ragazzi all'immunizzazione e rendere rapido il ritorno alle normali attività.
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