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Cagliari. Anche le "Notti Colorate" a sostegno dei nuraghi patrimonio UNESCO

I nuraghi potrebbero entrare nella lista del patrimonio mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Nell'ambito del programma “Notti colorate 2021”, inizia questa sera a Cagliari con “Io apro all'UNESCO”. Patrocinata dal Comune e organizzata dall’associazione “Strada facendo”, con la collaborazione dell’associazione “La Sardegna verso l’Unesco” e la partecipazione attiva dei commercianti locali, l'iniziativa prevede che a partire da oggi e per tutta la settimana prossima - sino al 15 luglio - le vetrine dei negozi che si affacciano sull'asse piazza Yenne – via Alghero, presenteranno immagini, clip e pannelli fotografici che evidenziano la maestosità di alcuni tra i monumenti più significativi della Civiltà Nuragica. L'evento è stato presentato questa mattina in Municipio. A fare gli onori di casa il sindaco Paolo Truzzu: “Sappiamo bene – ha evidenziato il primo cittadino – che durante Notti colorate una grande quantità di cagliaritani, sopratutto i più giovani, ha l'abitudine di frequentare le vie del centro. Quest'iniziativa permette di creare consapevolezza e conoscenza innanzitutto verso i nostri concittadini”.

“Altro elemento importante – ha aggiunto Truzzu – Io apro all'UNESCO diventa anche un'occasione per divulgare lo straordinario patrimonio della Sardegna a tutti i turisti, considerata la presenza turistica in città che si sta riavvicinando ai numeri del 2019 e che comunque sono più consistenti rispetto al 2020. Anche se a Cagliari non abbiamo “presenze nuragiche”, sono sempre stato convinto che Cagliari sia la porta della conoscenza della storia della Sardegna, anche per chi arriva nell'Isola", ha concluso Truzzu, ricordando che venerdì 9 luglio, è in programma una conferenza stampa per presentare un'academy tennis per giovani, durante la quale gli stessi avranno la possibilità di visitare la mostra nuragica ospitata in questi giorni in città. “Permetterà di offrire a questi ragazzi - ha sottolineato inoltre Truzzu - una piena conoscenza di quello che è stato il percorso storico della Sardegna”.

L'obiettivo è dunque quello di valorizzare l’enorme patrimonio storico e archeologico della Sardegna. Rappresentato complessivamente da migliaia di monumenti tra tombe dei giganti, pozzi sacri e nuraghi, è “un unicum” a livello globale. Perciò, "può creare nuove forme di sviluppo economico”. A rimarcarlo il consigliere Raffaele Onnis, che nella veste di promotore di “Io apro all'UNESCO” ha raccolto il consenso dei commercianti dell'associazione Strada facendo, del Centro commerciale naturale di via Manno, via Garibaldi e limitrofe. All'incontro con la stampa di questa mattina anche Patrizia Loddo e Stefano Rolla, dell'associazione Strada Facendo. Con loro Edoardo Balzarini, Giorgio Valdes e Michele Cossa, dell'associazione La Sardegna verso l'UNESCO. “Il Comune di Cagliari – ha spiegato Cossa – è stato uno dei primissimi Comuni che ha aderito all'iniziativa per il riconoscimento del patrimonio nuragico sardo nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO”. Non solo: “Io apro all'UNESCO funge anche da starter per un percorso che idealmente attraversa tutti i Comuni della Sardegna, perché settimanalmente questa mostra approderà in altri centri. E con Sassari e Olbia sono ormai più di quaranta”.

Vaccini. In Sardegna quasi l'80% del personale scolastico vaccinato

In Sardegna il 78,9% del personale scolastico è stato vaccinato contro il Covid. Lo ha comunicato l’assessorato regionale della Sanità alla Struttura commissariale per l’emergenza Covid. Sottostimato il dato registrato nell’ultimo report nazionale, che pone l’Isola attorno al 66,7%. Una discrepanza nata con la modifica del piano di vaccinazione nazionale nei mesi scorsi. Con l’accantonamento delle priorità per categorie professionali e l’apertura della campagna per fasce d’età molti insegnanti, non ancora vaccinati nella precedente fase, hanno infatti ricevuto la dose successivamente registrandosi esclusivamente secondo la propria fascia d’età, restando quindi fuori dal dato per categoria. La nuova fotografia scattata dalla Regione ha incrociato i dati del personale scolastico forniti dal Ministero con quelli delle tessere sanitarie delle persone già vaccinate. Complessivamente sono 34.776 le persone in organico nelle scuole dell’Isola, di queste 27.430 hanno ricevuto almeno una dose.

Dolianova. Operazione “Thesaurus”: sequestrati oltre mille reperti archeologici

Blitz del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale che nei giorni scorsi, in collaborazione con la Stazione forestale di Dolianova, é intervenuto in località Isca Bardella, nelle campagne di Dolianova, con l'operazione denominata “Thesaurus”. Due persone, sorprese mentre sondavano il terreno con un potente metal detector e praticavano piccoli scavi, sono state trovate in possesso di frammenti di bronzetti delle dimensioni di alcuni centimetri, nonché di lamine in piombo. Considerata la flagranza di reato, la Forestale ha proceduto alla perquisizione delle abitazioni dei ‘tombaroli’, dove ha trovato un autentico tesoro custodito illegalmente e composto da prezioso materiale archeologico, certamente proveniente da un’intensa attività di scavo clandestino. Il materiale, ad un primo esame considerato di straordinario valore storico e scientifico, è stato sequestrato e si trova all'esame della Soprintendenza Archeologica. Nelle abitazioni sono stati trovati e sequestrati oltre 1.000 reperti di varie epoche, dal Neolitico all'Alto medievale. Tra questi: due navicelle nuragiche in bronzo con protomi (elementi decorativi costituiti dalla testa) taurine; una protome nuragica d’ariete in bronzo, frammento di una navicella; decine di asce e mazze litiche di epoca neolitica e nuragica (VI-II millennio a.C.); una collana in osso con vaghi a disco e a botticella di epoca neolitica-eneolitica (VI-III millennio a.C.); un busto di guerriero nuragico in bronzo, armato di pugnale; una figurina umana in bronzo; un medaglione in bronzo di epoca storica con decorazioni a forma di foglie e uccelli; 550 monete prevalentemente in bronzo, e alcune in argento, di epoca punica, romana repubblicana e imperiale, basso medioevale, alcune di particolare rarità e interesse storico quali emissioni puniche di zecca sarda (III secolo a.C), un asse romano, cosiddetto del Sardus Pater (I sec. a.C.), un tremisse in oro di epoca bizantina (VII-VIII secolo), verosimilmente di zecca sarda; una decina di anelli di epoca storica (romana e altomedioevale), tra i quali spicca un anello in oro a forma di serpente; vaghi di collana di epoca romana; una macina basaltica con inserti in piombo. Ai due soggetti - un pensionato 69enne di Soleminis, e un pensionato 74enne di Dolianova - sono stati contestati i reati di scavo archeologico clandestino, impossessamento e detenzione illegale di reperti archeologici (di proprietà dello Stato), ricettazione e riciclaggio. L'attività di scavo e impossessamento di materiale archeologico, oltre a costituire un grave reato, cagiona un gravissimo pregiudizio all'importante patrimonio culturale, archeologico e storico della Sardegna. I reperti archeologici, una volta decontestualizzati dal luogo di ritrovamento, non sono più suscettibili del necessario studio. I tesori dei tombaroli sono normalmente destinati al mercato clandestino dei reperti archeologici, molto fiorente e articolato in una fitta rete internazionale di intermediari.

Coronavirus. Aggiornamento del 5 luglio: 9 nuovi casi, nessun decesso

Sale a 57.309 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Il dato comprende i 9 nuovi contagi registrati nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di Crisi Regionale. In totale sono stati eseguiti 1.394.623 tamponi, per un incremento complessivo di 731 test rispetto al dato precedente. Non si registrano nuovi decessi e pertanto il totale delle vittime rimane a 1.492 in tutto il territorio regionale. Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 33 pazienti in area medica e uno in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.280 le persone in isolamento domiciliare e 53.503 (+15) i guariti. Sul territorio, dei 57.309 casi positivi complessivamente accertati, 15.024 (+5) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.704 (+1) nel Sud Sardegna, 5.168 a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.434 (+3) a Sassari.

Coronavirus. Aggiornamento del 4 luglio: 21 nuovi casi, nessun decesso

Sale a 57.300 il numero dei casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Il dato comprende i 21 casi registrati nell'ultimo aggiornamento dell’Unità di Crisi Regionale. In totale sono stati eseguiti 1.393.892 tamponi, per un incremento complessivo di 1.331 test rispetto al dato precedente. Non si registrano nuovi decessi e pertanto il numero totale dall'inizio della pandemia rimane a quota 1.492. I ricoveri ospedalieri in area medica sono 42, mentre solo un paziente rimane in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.277 le persone in isolamento domiciliare e 53.488 (+6) i guariti. Sul territorio, dei 57.300 casi positivi complessivamente accertati, 15.019 (+6) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.703 nel Sud Sardegna, 5.168 (+1) a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.431 (+14) a Sassari.

Istruzione. Prorogato il Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@ unitamente all’Unità di Progetto Iscol@

Su proposta dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, l'Unità di Progetto viene incaricata della gestione amministrativa delle attività inerenti per la predisposizione del nuovo Piano triennale di edilizia scolastica 2021-2023 e degli interventi di edilizia scolastica ancora in corso o in fase di controllo e chiusura.

“L'edilizia scolastica - sottolinea Biancareddu - rappresenta una priorità strategica per la Regione Sardegna. La programmazione e attuazione degli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici ha l'obiettivo di realizzare scuole più accoglienti e sicure che rappresentino un valido supporto per la didattica moderna. In Sardegna sono presenti 1.749 edifici scolastici gestiti dai Comuni, dalle Provincie e dalla Citta Metropolitana di Cagliari. La maggior parte degli edifici scolastici, pari all'86,17%, è stato realizzato oltre 30 anni fa. Un ulteriore elemento importante da considerare riguarda la presenza o meno negli edifici scolastici di spazi sportivi e di spazi mensa. Dai dati emerge che solo il 29,5% degli edifici ha una palestra e solo il 26,97% ha uno spazio mensa dedicato. Questi spazi sono fondamentali per la qualità dell'apprendimento e per l'opportunità di svolgere attività didattica durante l'intera giornata”.

La sicurezza degli edifici scolastici è sicuramente migliorata anche se è ancora caratterizzata da significativi problemi. Solo il 30% degli edifici è in possesso del certificato di agibilità e una percentuale addirittura inferiore degli edifici è in possesso della certificazione di prevenzione incendi. Anche per quanto riguarda lo stato di conservazione del corpo edilizio (scale, coperture, intonaci, controsoffitti) emerge che oltre la metà degli edifici richiede opere di manutenzioni parziali e, in circa il 10% dei casi, addirittura totali.

“Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo - prosegue Biancareddu - la Giunta Solinas ha investito da luglio 2020 ad oggi 30,7 milioni di euro a favore degli Enti Locali, ma soprattutto a beneficio di imprese e professionisti che hanno potuto lavorare ed incassare nonostante le restrizioni dovute all'emergenza Covid, ed ora è necessario procedere alla predisposizione del nuovo Piano triennale 2021-2024 di edilizia scolastica”.

L’integrazione delle politiche per l'edilizia scolastica e quelle per la lotta alla dispersione, attraverso una visione sistemica e integrata tra il programma straordinario di edilizia scolastica e gli altri progetti strategici attuati dalla Direzione generale della Pubblica Istruzione è stata garantita con il trasferimento dell'Unità di Progetto Iscol@ dalla Presidenza all'Assessorato della Pubblica Istruzione. Al fine di garantire la continuità e l'ulteriore ampliamento delle attività messe in campo dalla Regione in favore dell'edilizia scolastica, l'Assessore Biancareddu, di concerto con l'Assessore degli Affari Generali, ha previsto che la scadenza dell'Unità di Progetto Iscol@ sia prorogata al 30 giugno 2024, data di conclusione del Piano triennale di edilizia scolastica 2021-2024. Prorogato anche l'incarico dell'attuale Coordinatore dell'Unità di Progetto, al fine di garantire le attività in capo alla struttura, fino al 30 giugno 2024, così come il personale dipendente attualmente in servizio presso dell'Unità di Progetto Iscol@.

Coronavirus. Aggiornamento del 2 luglio: 25 nuovi casi, nessun decesso

Lieve aumento dei casi di positività che, nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi Regionale, sono arrivati a quota 25, su un totale di tamponi effettuati pari a 3.010. Sale pertanto a 57.271 il numero di positivi al Covid-19, complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Non si registrano nuovi decessi, mentre il dato dei ricoveri ospedalieri in area medica rimane sostanzialmente invariato, con 42 pazienti e 2 in terapia intensiva. Attualmente in Sardegna sono 2.268 le persone in isolamento domiciliare e 53.468 (+28) i guariti. Sul territorio, dei 57.271 casi positivi complessivamente accertati, 15.010 (+8) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.702 (+4) nel Sud Sardegna, 5.166 a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.414 (+13) a Sassari.

Sanità. Insediamento del Coordinamento Oncologico Regionale

Si è insediato oggi il nuovo Coordinamento Oncologico Regionale ricostituito dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Fanno parte del Coordinamento i rappresentanti delle aziende sanitarie della Sardegna e gli specialisti nei settori dell’oncologia medica e neoplasie rare, oncoematologia pediatrica, ematologia, radiologia e chirurgia oncologica. Al centro dell'incontro, la realizzazione della rete oncologica regionale, obiettivo prioritario dello stesso Nieddu, che a tal proposito ha dichiarato: “da tempo la Sardegna attende l’implementazione di una rete d’assistenza e cura delle malattie oncologiche. Ho chiesto al Coordinamento di lavorare all’elaborazione di un modello che possa dare risposte alle necessità di migliaia di sardi che combattono contro le malattie oncologiche. Abbiamo l’obiettivo di dare forma e sostanza a quello che sarà un importante tassello all’interno della riorganizzazione delle reti d’assistenza ospedaliera e territoriale dell’Isola”.
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