Emergenza migranti. Ancora uno sbarco nelle coste del Sulcis

Come puntualmente accade, le diatribe politiche finalizzate a saldare accordi elettorali, sono sancite attraverso leggi indifferenti al metodo, quanto rispondenti al fine, di cui tutti noi siamo vittime. Così è stato nello scontro all’interno dell’area di governo sul cosiddetto “codice” per le Ong. Un Minniti, unico ex comunista della compagine governativa, pragmatico e realista quanto spregiudicato, ha buttato a mare la sua veste, forse impropriamente indossata, di uomo di sinistra per divenire sodale con quell’area in cui i diritti umani sono oggetto di scambio, merce utile per il potere. Le sue parole e le sue azioni, moderate e nello stesso tempo intransigenti, come ha manifestato con la sua assenza al Consiglio dei Ministri, hanno costituito il punto saldo per l’accordo con Alfano e la sua area politica alle prossime elezioni. Il ministro dell’Interno non ha mai dismesso la sua “divisa” color cachi e la stella rossa, ma oggi con questo spudorato accordo, impropriamente avallato dal Presidente della Repubblica, la sinistra abdica definitivamente alla sua funzione originaria, trasformandosi in un nuovo centro destra, appunto. Nessuno può pensare di lasciar morire in mare o non accogliere quei profughi, che fuggono da una devastazione di cui siamo stati artefici e che per altre vie sosteniamo a discapito di qualsiasi senso di umanità e soprattutto nel mancato rispetto dei diritti umani. Non sbaglia il ministro Graziano Del Rio, cui non manca la coscienza e non brama al potere dai tempi del Pci, pur essendo un uomo di Stato, nel porre la questione nei termini per cui, non un solo profugo verrà lasciato indietro, anzi con queste parole egli dimostra qual è il suo superiore senso dello Stato. Una visione laica che antepone a qualsiasi ragion di stato quella umana. Quanto a questo brutale accordo politico, barattato sotto l’egida della Presidenza della Repubblica, possiamo definirlo peggiore di quello che potrebbe nascere da un accordo tra Forza Italia e la Lega, perché in questo caso l’esplicita posizione di chiara intransigenza, potrà essere posta al vaglio da qualsiasi cittadino fuori e dentro l’urna elettorale. Il pragmatismo del ministro Minniti, apparentemente ammantato di decisionismo, nasconde la vera incapacità di governo, tra cui la sua, di stilare come da tempo ci chiede l’Ue, una vera e propria politica di integrazione per gli immigrati, fenomeno cui non potrà esser arginato da codici o pattugliamenti marittimi. Minniti è intervenuto come un super poliziotto, un uomo d’armi e rigore, senza offrire in sede di Consiglio risoluzioni diverse se non quelle mirate a condurre una campagna elettorale da adesso fino a maggio del 2018. E la sindrome degli ex comunisti, spazzar via tutto ciò che, anche solo simbolicamente, poteva esser richiamato del loro passato e delle loro idee, pur di governare il Paese. Posizioni feroci ed inumane che si sono contrapposte negli anni pur di dare un’alea purista a comportamenti che puri non lo sono mai stati. Dai distinguo con le Brigate Rosse, di cui le sez. del partito comunista invece sono state il luogo della loro educazione e crescita, come ha sempre ricordato Rossana Rossanda su Il Manifesto; alla svendita dei diritti e delle proprietà dello Stato, pur di esser accreditati al governo del Paese dopo il 1992. Alle prossime elezioni avremo due partiti di destra e un movimento pigliatutto, che oggi ancor di più vede accrescere i suoi consensi grazie a quel pragmatismo senza progetti, cui il centro sinistra con il Pd si è fatto principale portatore. Maurizio Ciotola

Quartu S. Elena. Attentato incendiario contro auto di un ispettore del lavoro

E' accaduto nella notte tra lunedì e martedì intorno alle 4 in via Mar Ligure. Qui è stata data alle fiamme sono state incendiate le auto della famiglia e la porta di casa di un ispettore del lavoro. Innescato da una molotov, l'incendio si è subito propagato, danneggiando la Renault Clio, l'Opel Corsa e il portoncino dell'abitazione della famiglia che, al momento del gesto, si trovava in casa. Allertati dalla stessa famiglia, sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini.

Quartu S. Elena. Attentato incendiario contro auto di un ispettore del lavoro

I Carabinieri di Olbia hanno effettuato, per la prima volta in Sardegna, una partita di cocaina nera. L'operazione ha avuto luogo presso il porto dell'Isola Bianca durante lo sbarco di una nave proveniente da Livorno. , hanno fermato Stefano Pinna, un cuoco ventisettenne di Monti, con precedenti penali. Quattro i pacchi di cocaina, per un peso totale di oltre due chili, accuratamente sigillati e contenuti all'interno di uno zainetto di un giovane originario di Monti, con precedenti penali. Con la collaborazione della Guardia di Finanza di Olbia i militari sono riusciti a individuare il principio attivo della droga nera. La cocaina, chiamata "nera", si ottiene mescolando particelle magnetiche nere di ferro e potassio tiocianato, un procedimento che permette alla sostanza di cambiare colore e odore e la rende non rintracciabile al fiuto dei cani e, tantomeno, con l'utilizzo dei narhttp://ilpuntosociale.it/administrator/index.php?option=com_k2&view=item&cid=3009#k2TabImagecotest di vecchia generazione.

Cagliari. Turista toscana muore al Poetto

Il caldo di questi giorni ha mietuto un'altra vittima. Dopo l'episodio di qualche giorno fa accaduto a Muravera, questa mattina è toccato ad una turista toscana di 84 anni. La vittima, che si trovava con la figlia presso la prima fermata del Poetto, ha accusato un malore dopo essersi tuffata in mare per rinfrescarsi. A nulla sono valsi i primi soccorsi prestati da un bagnino che si è tuffato per soccorrerla, portandola sul bagnasciuga. Inutili anche i tentativi di rianimazione effettuati dai sopraggiunti medici del 118. Capitaneria di Porto e agenti della Polizia hanno avviato le indagini per cercare di capire quale sia stata la causa esatta alla base della tragedia.

Cagliari. Turista toscana muore al Poetto

L'ennesimo femminicidio. Questa volta si è consumato a Baunei, nella frazione di Santa Maria Navarrese. Tutto si è svolto questo pomeriggio quando, durante una lite familiare, un uomo accoltellato a morte la suocera, ferendo gravemente la moglie. I Carabinieri, con Polizia e 118 sono intervenuti sul posto tentando di salvare la suocera dell'omicida, purtroppo senza risultato. Avviate le indagini per capire l'esatta dinamica dell'accaduto.

Muravera. Si tuffa in acqua e muore

Una donna di 56 anni è morta nel pomeriggio sulla spiaggia di Muravera. In base ai primi rilievi la vittima si sarebbe tuffata in mare e sarebbe stata colta da un malore, probabilmente ascrivibile allo differenza di temperatura tra l'acqua tiepida e l'afa asfissiante che ha caratterizzato anche la giornata odierna. Inutili i soccorsi degli amici e dei medici del 118 che hanno tentato di rianimarla per oltre venti minuti senza risultato.

Muravera. Si tuffa in acqua e muore

Una donna di 56 anni è morta nel pomeriggio sulla spiaggia di Muravera. In base ai primi rilievi la vittima si sarebbe tuffata in mare e sarebbe stata colta da un malore, probabilmente ascrivibile allo differenza di temperatura tra l'acqua tiepida e l'afa asfissiante che ha caratterizzato anche la giornata odierna. Inutili i soccorsi degli amici e dei medici del 118 che hanno tentato di rianimarla per oltre venti minuti senza risultato.

Ittiri. Sequestrata piantagione di cannabis

Un 45 enne di Ittiri è stato arrestato e trasferito nel carcere sassarese di Bancali per la coltivazione di una piantagione di cannabis. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Compagnia di Alghero che, nascosti tra la vegetazione, hanno sorpreso l'uomo che si apprestava a verificare il sistema di irrigazione delle piante. Nell'appezzamento di terreno i militari delle stazioni di Ittiri e Putifigari hanno rinvenuto 123 piante di altezza variabile da mezzo metro a due metri. La marijuana prodotta era destinata al mercato sassarese.
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