Crescono le imprese attive nel terzo trimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio regionale di statistica, che svolge studi e ricerche socio-economiche ed elabora i dati delle rilevazioni comprese nel Programma Statistico Nazionale, la situazione dell’Isola sul fronte delle imprese attive operanti nel territorio a livello di crescita tendenziale (+0,7%) si presenta in controtendenza rispetto all’andamento nazionale (-0,8%) e migliore rispetto al Mezzogiorno (+0,2% il dato relativo al Sud). E dati incoraggianti, in relazione all’anno appena chiuso (gennaio-settembre 2022), arrivano anche dall’export.

L’elaborazione dei dati (Ufficio regionale statistica su fonte Movimprese - Unioncamere) evidenzia come nel terzo trimestre dell’anno il numero delle imprese attive, pari a 146.141, sia in leggero miglioramento (+0,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (145.192 attività in esercizio), dato che già segnava un netto miglioramento rispetto al terzo trimestre del 2020, anno Covid, quando l’asticella si era fermata a 143.822 imprese attive.

Il dato risulta il migliore dall’inizio della Legislatura se si considera che nello stesso periodo del 2019, e prima ancora nel 2018, in termini assoluti le imprese attive erano circa 143mila. Positiva la dinamica delle imprese artigiane, in lieve crescita anch’esse (+0,3%) e in controtendenza rispetto al dato italiano (-1,1%).

La capacità di reazione dell’economia sarda all’indomani della pandemia è anche misurata dai segnali che arrivano sul fronte del commercio estero nel 2022 (elaborazione Ufficio regionale di statistica su dati Istat - Coeweb, statistiche sul commercio estero), il cui andamento su base tendenziale sebbene dipenda prevalentemente dall’import- export dei prodotti petroliferi (che occupa una fetta pari all’86% dei volumi complessivi esportati e del 75% di quelli importati) risulta positivo anche in relazione ad altri settori più legati all’economia locale.