StrangeForLife, in canoa contro i tumori dal Poetto a San teodoro

Venerdì 15 giugno, dalle 8.30, la sala convegni del Banco di Sardegna - in viale Bonaria, n. 33, Cagliari - ospita il convegno dal titolo “L’attività sportiva nel tumore della mammella”. Presieduto da Andrea Loviselli, l’evento è occasione per presentare il progetto “StrangeForLife, pagaiamo insieme per un obiettivo solidale”. Infatti, il 5 agosto un equipaggio composto da undici donne, che hanno affrontato e superato un tumore alla mammella, salpa da Cagliari alla volta di San Teodoro in canoa come iniziativa di studio e di solidarietà a sostegno dei malati tumorali. L’iniziativa punta a raccogliere fondi per l’acquisto di strumenti di diagnosi da donare all’Ospedale Oncologico Businco. L’evento viene presentato venerdì nel corso dei lavori di presentazione, inquadramento scientifico e culturale del progetto “StrangeForLife, pagaiamo insieme per un obiettivo solidale”. Nell’ambito di StrangeForLife 2018, le donne, a bordo di una canoa polinesiana, pagaieranno da Cagliari a San Teodoro, percorrendo una distanza di 360 chilometri e affrontando insieme le difficoltà insite in questa straordinaria avventura sportiva. L’equipaggio, le cui componenti hanno vissuto tutte una storia di neoplasia, salperanno dalla rotonda a mare dello stabilimento “Il Lido” del Poetto di Cagliari alla volta di San Teodoro, destinazione che si prevede venga raggiunta dopo sette giorni di navigazione sotto costa. Durante l’impresa le canoiste saranno seguite da un team di medici e nutrizionisti, con il supporto tecnico di Marco Frau - canoista e laurea in Scienze motorie preventive e adattate - e da Daniele Strano - canoista e fondatore di StrangeForLife. I lavori del convegno sono presieduti dal professor Loviselli, coordinatore corso di laurea in Scienze attività motorie e sportive dell’Università di Cagliari. Tra i moderatori, Marco Scorcu, consigliere nazionale Federazione medico sportiva italiana. “La finalità dell’incontro e del progetto che lo qualifica, è quella di trasmettere un messaggio positivo: insieme possiamo ottenere traguardi anche quando ci sembrano irraggiungibili e anche quando la vita incontra la malattia. Ogni donna che parteciperà all’impresa ha vinto la propria personale battaglia contro il cancro. Si tratta di un’iniziativa altamente umanitaria in quanto prevede la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di strumenti di diagnostica da donare all’Ospedale Oncologico Businco di Cagliari” dice Andrea Loviselli. Ai lavori prendono parte - su argomenti di trade-union tra l’andare per mare e le malattie neoplastiche - gli oncologi Enrichetta Valle e Antonio Macciò, lo psicologo dello sport Marco Guicciardi, il tecnico della Federazione Italiana di Canoa e Kayak Andrea Argiolas e l’ingegner Andrea Fois, tecnologo esperto di comunicazioni transoceaniche. La relazione di apertura del convegno è di Alberto Concu, già ordinario di Metodi e didattiche delle attività sportive, mentre la relazione di Angelo Cerina, ginecologo e direttore scientifico Acquaforte Spa del Forte Village, chiude il convegno. Nel comitato scientifico, oltre al professor Loviselli e ad Alberto Concu, gli specialisti Fernanda Velluzzi, Andrea Deledda, Silvia Pisanu. Per StrangeForLife, Marco Frau (presidente) e Daniele Strano (istruttore di nuoto e socio fondatore).

Sanità. Riorganizzazione della rete oncologica regionale

Si è svolta oggi la presentazione della delibera approvata dalla Giunta Regionale finalizzata alla riorganizzazione della rete oncologica regionale. Presenti l'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru e gli oncologi Daniele Farci e Mario Scartozzi, componenti del Coordinamento della Rete Oncologica. L'incontro ha offerto l'occasione per fare il punto sulla situazione dei casi di tumore registrati nell'isola. Di fatto sono 70 mila le persone con una diagnosi di tumore seguite dai reparti oncologici. I nuovi casi registrati nel 2017 hanno raggiunto le 9.000 unità. In base ai dati Istat 2014, i decessi per tumore sono 4.847. Sono proprio queste cifre che rendono necessaria la creazione di reti che, come dimostrato in altre realtà nazionali, hanno favorito la gestione del paziente oncologico e il raggiungimento di risultati positivi sul fronte della prevenzione e della cura dei tumori. In quest'ottica al Coordinamento della Rete Oncologica è affidato il compito di individuare percorsi che favoriscano la collaborazione e la sinergia tra i professionisti, la diffusione di conoscenze e la condivisione collegiale di protocolli di cura. Una decisione che si inserisce nell'alveo della riforma ospedaliera approvata a ottobre e che - come sottolineato da Arru - "definisce di interesse strategico la rete dell'oncologia, disciplina che abbraccia sia le aree territoriali, sia quelle specialistiche ospedaliere che di ricerca". Attraverso le reti l'obiettivo è quello di assicurare al paziente una presa in carico totale e sul territorio in base alla complessità del caso e alla tipologia di tumore.

Cura dei tumori. Si difende la dottoressa protagonista del servizio delle Iene

Dopo il clamore suscitato dal servizio delle Iene, che ha visto coinvolto un inviato della popolare trasmissione tv fingersi paziente e al quale gli venivano diagnosticati ben due tumori (inesistenti), la dottoressa di Tertenia, Alba Veronica Puddu, passa al contrattacco: "non ho mai chiesto a un mio paziente di interrompere la chemioterapia, anche se non sono favorevole a questo tipo di protocollo medico, perché distrugge le cellule sane. Mentre gli ultrasuoni, la terapia che io uso contro i tumori più comuni, sono mirati e danno risultati. Sono pronta a dimostrarlo". E per quanto riguarda il video girato dalle Iene, andato in onda domenica sera, la dottoressa precisa che lo stesso è stato realizzato con telecamera nascosta e per il quale non avrebbe mai dato alcun assenso. "Non è vero niente - sottolinea la donna - ho già dato mandato al mio legale Alberto Ippolito, a diffidare la testata dal trasmettere ancora il video, realizzato. Quel video è stato manipolato". Sulla sua modalità di intervento sui pazienti la Puddu ci tiene ad evidenziare che i pazienti curati nel suo studio di Medicina estetica sono tantissimi, assistiti per la cura di ferite e rughe, ma anche alcuni tumori. A suo dire gli stessi pazienti avrebbero seguito la terapia alla perfezione e si sarebbero trovati bene. Intanto, a seguito di due decessi curati per un tumore con le sue terapie, ma anche di un paziente affetto da vasculite che avrebbe perso una gamba, l'attività della dottoressa è oggetto di approfondimento da parte della Procura di Lanusei. In attesa che la Puddu fornisca i chiarimenti del caso l'ordine dei medici Nuoro / Ogliastra sta valutando l'applicazione di eventuali misure disciplinari.

Cagliari. Bastione e Castello di San Michele illuminati di viola

Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Cagliari aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, finalizzata all'informazione e alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su questa gravissima patologia. Obiettivo della campagna è, inoltre, quello di promuovere il sostegno alla ricerca. Tra le varie iniziative che sono state programmate per tutto il mese di novembre, interamente dedicato a questo problema, giovedì 16, in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta al Tumore al Pancreas, il Bastione di Saint Remy e il Castello di San Michele verranno illuminati di viola. Sarà un modo per richiamare l'attenzione della cittadinanza su uno dei tumori più aggressivi e con uno tra i più alti tassi di mortalità. Il tumore al pancreas, che in Italia colpisce ogni anno più di 12.000 persone, viene spesso definito come “killer silenzioso” in quanto spesso la diagnosi avviene troppo tardi, in fase avanzata della malattia, che rimane per lungo tempo asintomatica. A causa del problema della diagnosi tardiva, la sopravvivenza media dei pazienti a cui viene diagnosticato un tumore al pancreas è di 4,6 mesi. Si tratta del carcinoma con il più basso tasso di sopravvivenza. Di tumore al pancreas si parla poco e, nonostante l’alto tasso di mortalità (solo il 7-9% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni dalla diagnosi), soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca viene destinato a questa patologia. Fondamentale, quindi, che si parli di questa patologia e in quest'ottica sono in prima fila soggetti come l'Associazione Nastro Viola, promotrice della campagna nazionale “Facciamo luce sul tumore al pancreas”. Nei prossimi mesi, l'Associazione, in collaborazione con il Comune di Cagliari e l’AOU di Cagliari, intende promuovere un evento di informazione e sensibilizzazione, in cui dare maggiori informazioni alla cittadinanza sui principali segnali di allarme del carcinoma del pancreas.

Cagliari. Convegno "Con la testa sul collo, cellulari e nuovi stili di vita"

Si è svolto oggi un convegno organizzato da Fondazione Taccia e Fidapa Cagliari intitolato "Con la testa sul collo, cellulari e nuovi stili di vita". Ospite d'eccezione, il professore associato della Karolinska Institutet di Stoccolma, Olle Johansson, che ha presentato i dati di una interessante ricerca che approfondisce il tema dell'esposizione a radiazioni e i tumori al cervello. Il documento presentato da Johansson rivela come i tumori al cervello nei ratti siano aumentati del 3% a causa delle onde elettromagnetiche. Un dato che porta a riflettere, in considerazione del fatto che i roditori non usano i cellulari e quindi sarebbero più resistenti degli uomini. Da qui un importante interrogativo: il telefonino è nocivo per la salute dell'uomo? Per cercare di dare una risposta a questa domanda il professore spiega: "le evidenze scientifiche degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici creati dall'uomo richiedono un nuovo approccio per la protezione della salute pubblica. Dobbiamo proteggere l'accrescimento, dalla prima vita fetale a a tutto lo sviluppo nell'età infantile attraverso dei forti interventi preventivi. È urgente e necessario - continua Johansson - che nuovi standard relativi all'esposizione del pubblico a queste radiazioni vengano adottati per la protezione del pubblico a livello mondiale. È anche necessario che vengano messi a punto i progetti di ricerca completamente indipendenti da interessi di tipo commerciale perché la salute pubblica non ha prezzo ed è estremamente importante che gli scienziati coinvolti in questi progetti siano liberi da ogni condizionamento e finanziamenti siano al 100% pubblici". Un chiaro monito per incentivare l'adozione di precauzioni adeguate, soprattutto attraverso stili di vita più salutari, non solo evitando l'esposizione alle onde elettromagnetiche ma anche curando l'alimentazione e diminuendo il consumo di alcolici.
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