Cagliari. Congresso internazionale dei chirurghi oncologi

Al via, domenica 8 settembre, presso il Teatro Massimo, il 42° congresso della Società italiana di oncologia chirurgica (Sico). I lavori proseguono fino a martedì 10 settembre al T-Hotel e sono presieduti da Piergiorgio Calò (direttore dipartimento scienze chirurgiche, Università Cagliari) e Massimo Dessena (chirurgo ospedale Businco, segretario Sico). Presidenti onorari, Luciano Di Martino e Angelo Nicolosi. “Ospedale Businco e Microcitemico faranno nuovamente capo all’Università di Cagliari” - è quanto ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. “Siamo certi di poter procedere e crescere in sinergia e sintonia con la Giunta regionale, nell’interesse dei cittadini e degli studenti” ha aggiunto il rettore Maria Del Zompo. “Per abbattere il cancro serve una grande e compatta coalizione di tutti gli attori” ha rimarcato Raimondo Ibba, presidente Ordine dei medici. Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria, ha spiegato: “Per l’organizzazione e la presenza dei presidenti delle principali società scientifiche, sono certo che questo evento avrà importanti riflessi sulle nostre attività”. Dal sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, un caloroso benvenuto: “La città, con gli operatori della salute pubblica, è a vostra disposizione”. A seguire, la tavola rotonda con Giordano Beretta (Oncologia-Humanitas, presidente Aiom), Francesco De Lorenzo (presidente Favo-volontari oncologia), Domenico D’Ugo (Cattolica-Roma, presidente Sico), Emanuela Bonoldi (Niguarda-Milano, Società italiana anatomopatologi) e Vittorio Donato (San Camillo, Roma-presidente Airo). Dagli esperti un bersaglio certo: serve la Rete di oncologia territoriale, la multidisciplinarietà e va migliorato approccio e comunicazione con i pazienti. Prevenzione, diagnosi precoce, pieno coinvolgimento delle associazioni dei malati. Ma anche le tematiche attuali della chirurgia oncologica, la formazione dei giovani chirurghi, le terapie innovative e le linee di ricerca più avanzate. Il congresso apre un confronto qualificato tra le sale del T-Hotel. Il congresso è articolato per patologia d’organo (tumori mammari, colonretto, sarcoma, sistema endocrino, fegato, peritoneo, pancreas, melanoma). Si dibatterà di elettrochemio terapia, laparoscopia, appropriatezza oncologica, dolore. Diecimila i nuovi casi in Sardegna nel 2018. I presidenti Piergiorgio Calò e Massimo spiegano “Nella lotta al cancro va impostato un approccio integrato e multidisciplinare per la proposta terapeutica, con un’offerta adeguata di assistenza sul territorio. Va realizzata una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali con l’integrazione degli attori istituzionali e no, le famiglie e le associazioni”. E non solo. “Si parlava di male incurabile ma ora in tanti casi si guarisce o si convive con la patologia: in Italia ci sono 900mila pazienti guariti. Negli ultimi decenni si è registrato in Italia un incremento della prevalenza di pazienti con storia di cancro: erano due milioni e 244 mila nel 2006, sono diventati oltre tre milioni nel 2017 e nel 2020 saranno quattro milioni e mezzo. In Sardegna ci sono circa 76mila pazienti e nel 2018 sono stati registrati diecimila nuovi casi di tumore maligno. La sopravvivenza in Italia è nella media europea ed è maggiore per molti tipi di neoplasia. Il confronto con il Nord Europa dà informazioni incoraggianti sull’efficacia globale del nostro sistema sanitario per prevenzione, diagnostica e terapie”. Infine, la Sico: “Perseguiamo un progetto di collaborazione dei chirurghi con gli altri specialisti per progetti di ricerca clinica e confronto sulle integrate opzioni terapeutiche multidisciplinari per la cura del cancro”. Tra i relatori e partecipanti, oltre alla Sico, partecipano all'evento anche Aiom (Associazione italiana oncologia medica), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Siapec (Società italiana anatomia patologica) e Favo (Federazioni associazioni volontariato oncologico). Previsto inoltre l'ntervento dei luminari Martin Walz (Essen, Germania), Sylvie Bonvalot (Institut Curie, Parigi) e Olivier Glehen (Centre Hospitalier Universitaire de Lyon). L’evento Sico è destinato a specialisti, medici di medicina generale, specializzandi e medici in formazione che potranno accedere ai corsi di formazione accreditati dai ministeri Salute e Università.

Cagliari. Congresso della Società italiana di oncologia chirurgica (Sico)

Da domenica 8 a martedì 10 settembre, si terrà a Cagliari il congresso della Società italiana di oncologia chirurgica (Sico). Al Teatro Massimo si svolgerà la cerimonia inaugurale. I lavori presieduti da Piergiorgio Calò e Massimo Dessena, proseguiranno al THotel. Un evento di forte attualità. Peraltro, il massimo consesso dei chirurghi oncologi ha due precedenti in Sardegna: nel 1985 e nel 2013 con la presidenza di Achille Tarquini e Luciano Di Martino, che con Angelo Nicolosi, è presidente onorario dei lavori 2019. Prevenzione, diagnosi precoce, pieno coinvolgimento delle associazioni dei malati. Ma anche le tematiche attuali della chirurgia oncologica, la formazione dei giovani chirurghi, le terapie innovative e le linee di ricerca più avanzate. Il congresso affianca il gotha del settore e apre un confronto qualificato tra le sale del T-Hotel e l’appendice scientifico-culturale al Teatro Massimo. Alla cerimonia prenderanno parte le massime cariche politiche, accademiche e sanitarie. Il congresso è articolato per patologia d’organo (tumori mammari, colonretto, sarcoma, sistema endocrino, fegato, peritoneo, pancreas, melanoma). Si dibatterà di elettrochemio terapia, laparoscopia, appropriatezza oncologica, dolore. I presidenti Piergiorgio Calò (direttore Dipartimento scienze chirurgiche ateneo di Cagliari-Policlinico universitario) e Massimo Dessena (chirurgo-ospedale Businco e segretario nazionale Sico) spiegano “Nella lotta al cancro va impostato un approccio integrato e multidisciplinare per la proposta terapeutica, con un’offerta adeguata di assistenza sul territorio. Va realizzata una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali con l’integrazione degli attori istituzionali e no, le famiglie e le associazioni”. E non solo. “Si parlava di male incurabile ma ora in tanti casi si guarisce o si convive con la patologia. Negli ultimi decenni si è registrato in Italia un incremento della prevalenza di pazienti con storia di cancro: erano due milioni e 244 mila nel 2006, sono diventati oltre tre milioni nel 2017 e nel 2020 saranno quattro milioni e mezzo. La sopravvivenza in Italia è nella media europea ed è maggiore per molti tipi di tumore. Il confronto con il nord Europa dà informazioni incoraggianti sull’efficacia globale del nostro sistema sanitario per prevenzione, diagnostica e terapie”. Sulla mission della Sico, poche storie: “Perseguiamo un progetto di collaborazione dei chirurghi con gli altri specialisti per progetti di ricerca clinica e confronto sulle integrate opzioni terapeutiche multidisciplinari per la cura del cancro”. Prevista la partecipazione delle associazioni dei malati, del rettore Maria Del Zompo e del pro rettore Francesco Marongiu, dei vertici di Aziende sanitarie, Comune, Regione e principali società scientifiche. Oltre alla Sico, parteciperanno anche Aiom (Associazione italiana oncologia medica), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Siapec (Società italiana anatomia patologica) e Favo (Federazioni associazioni volontariato oncologico). Interverranno i luminari Martin Walz (Essen, Germania), Sylvie Bonvalot (Institut Curie, Parigi) e Olivier Glehen (Centre Hospitalier Universitaire de Lyon). L’evento Sico è destinato a specialisti, medici di medicina generale, specializzandi e medici in formazione che potranno accedere ai corsi di formazione accreditati dai ministeri Salute e Università.
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